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  1. Pa Rispondi
    Prima di ogni intervento di riforma bisogna affrontare una volta per tutte l'evasione fiscale. Finché avremo una parte corposa dei contribuenti che dichiarano il falso avremo sempre normative "sbagliate", così come tutte le politiche economiche (anche quelle fatte con le migliori intenzioni). Quando il quadro generale sarà più attendibile (non perfetto) allora si potrà parlare di riforma. In altro caso avremo di nuovo sperequazioni, non risolveremo nulla e avremo di nuovo un carico fiscale concentrato sui redditi alti (?) e sul lavoro dipendente, cioè qualcuno paga tanto mentre altri non pagano nulla. Ricordo che chi evade non paga Iva, né contributi oltre all'Irpef, quindi ha la sanità gratis e vorrà la pensione senza aver versato...
  2. Alberto Lusiani Rispondi
    Grazie per il compendio sull'imposta sui redditi in Italia. Personalmente avrei sottolineato due punti particolarmente scadenti della formulazione nostrana: 1) le detrazioni decrescenti sono una stupidaggine demagogica equivalente ad una detrazione fissa ed aliquote marginali crescenti, che sarebbero enormemente piu' trasparenti 2) il bonus Renzi e' un'altra stupidaggine come formulaizone, che produce aliquote marginali superiori a quelle massime per i redditi nell'intervallo in cui si azzera. Dovrebbe essere riformulato con aliquote marginali e detrazioni per essere piu' giusto e trasparente, e non limitato ad alcune categorie di contribuenti come la demagogia ha voluto.
  3. piero Rispondi
    La riforma fiscale riguarda due aspetti. Uno è tecnico, cioè il disboscamento di un autentico guazzabuglio. E' un elemento molto complicato, ci vorrebbero intelligenze che forse mancano. Magari si potrebbe copiare in Europa. L'altro è politico. In primis, il gettito complessivo deve calare o crescere? Tutti dicono che va diminuito; di questi tempi non mi sembra serio. E poi, quale è la nuova distribuzione? Chi ci guadagna? Chi ci rimette? I redditi da lavoro pagheranno sempre più di profitti e rendite? Ho qualche dubbio che i partiti sappiano fare qualcosa di serio.
  4. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo! Speriamo che qualcuno nel governo e nella maggioranza abbia l’autorevolezza per portare avanti il piano. Per il PD potrebbe essere la ragione di esistere. Aggiungerei la riforma del catasto, abbozzata, mi sembra, in un cassetto da gennaio, indispensabile per una tassazione effettiva, equa e generale del patrimonio immobiliare. Se ne parla da almeno 20 anni. Bisogna ridurre simultaneamente la tassazione delle transazioni immobiliari (Paolo Brunori, 04/09/2015 su questo forum).
  5. Giacomo Rispondi
    Articolo molto bello, di quelli per cui vale la pena di leggere lavoce.info. Nel sistema italiano si è aggiunta distorisione su distorsione, temo che le proposte degli autori restino lettera morta. Come per i famosi 80 Euro, che hanno introdotto uno scalone (smussato solo formalmente). Chi potrà abolirli? E il differenziale, tremendamente iniquo, tra redditi da lavoro e da capitale?
  6. Carlo Fusaro Rispondi
    Non è la mia materia e magari dalle mie osservazioni si vedrà. Però, la riduzione della base imponibile è figlia, mi pare, del disperato tentativo mediante detrazioni dall'imponibile di disincentivare l'evasione, specie IVA. La tassazione dei redditi da capitale con ritenuta alla fonte fissa di cui la parte per BoT addirittura al 12.5% è per incentivare a comprare titoli di stato. La non tassazione delle successioni fino a 1.000.000 euro introdotta da Berlusconi e confermata da Prodi è populismo puro. Ma ora chi la rimette? Insomma l'articolo propone un'analisi corretta e dice cose sagge, ma è possibile nel contesto attuale fare qualcosa di realmente innovativo, più equo e che spinga verso gli incentivi giusti che per ora dovrebbero privilegiare i consumi? Infine, una riforma seria del fisco non potrebbe non dar luogo a incognite rilevanti con rischio di ulteriori buchi in un bilancio pubblico che è già un disastro...
  7. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Art. 3. La struttura del sistema previdenziale deve prevedere: A) Previdenza obbligatoria a ripartizione, con un massimale di rendita di importo comparabile al valore dell'imposta negativa sul reddito, da valutare se legata ad un prelievo sul reddito o sui trasferimenti di valore delle persone fisiche (modellizzare entrambe le soluzioni). B) Previdenza agevolata a capitalizzazione in titoli di Stato riservati alle persone fisiche con rendimento indicizzato all'inflazione (indice dei prezzi al consumo per le famiglie) + 2%. Da valutare massimale di rendita. C) Non sono oggetto di modellizzazione le altre forme di previdenza. Art. 4. I modelli dovranno prevedere l'esazione delle imposte all'atto dei trasferimenti di valore tramite idonea strumentazione. Il pagamento dell'imposta dovrà essere per metà a carico del dante e per metà a carico del ricevente essendo obbligati entrambi in solido per l'intero. Art. 5. I lavori presentanti dovranno essere corredati di adeguati modelli giuridici e matematici e del software necessario alla loro esecuzione. Art. 6. Le proposte dovranno prevedere l'acquisizione in esclusiva da parte della Repubblica italiana della proprietà intellettuale di tutti gli elaborati e di tutti strumenti necessari all'attuazione pratica dei modelli presentati.
  8. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Proposta di riforma del sistema fiscale - previdenziale Art. 1. Data la complessità degli argomenti in oggetto, che richiedono competenze tecniche specialistiche multidisciplinari e attesa l'impossibilità materiale per il Governo ed il Parlamento di procedere in autonomia alla formulazione di un modello complessivo di riforma: la presente proposta di legge stabilisce che sia dato incarico tramite bando publico ad istituti di ricerca publici e privati, italiani e stranieri, di predisporre dei modelli di riforma del sistema fiscale - previdenziale che rispondendo a principi di equità, eguaglianza e progressività, siano concettualmente lineari e coerenti, di facile comprensione, economicamente sostenibili e di immediata applicabilità. Art. 2. La struttura del sistema fiscale deve prevedere: A) Imposta proporzionale sul reddito, con la stessa aliquota per persone fisiche e giuridiche, abbinata ad un'imposta negativa per le persone fisiche non superiore alla metà del "reddito normale" da lavoro. B) Tassa su tutti i trasferimenti di valore, con aliquote differenziate per tipo di transazione e coerente nel suo insieme. C) Tassa sul possesso, di beni mobili ed immobili. D) Imposta sul valore aggiunto, suddivisa per tipologie di prodotto. E) Imposte marginali e di scopo F) Accise e imposte speciali. G) Dazi e tasse doganali.