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  1. Marcello Rispondi
    Nell'articolo non viene considerato un altra caratteristica della cedolare secca, cioè i benefici per gli inquilini (eliminazione aumenti ISTAT e spese registrazione, bolli). Oggi ci siamo abituati a inflazione bassa, ma quando era qualche punto % annuo, sulla durata di 8 anni di un contratto faceva una bella differenza, e contribuiva a calmierare il mercato degli affitti.
  2. Francesco Rispondi
    Articolo molto interessante. Nello specifico il rapporto "Immobili" rilasciato dal Mef a giugno scorso dice a pagina 156 che nei primi due anni di applicazione “la perdita di gettito derivante dall’opzione per il regime di «cedolare secca» è stimata in circa 2,2 miliardi; i maggiori risparmi di imposta (1,86 miliardi) sono fruiti dal decimo di popolazione relativamente più ricco”. Che mi sembra un altro punto chiave
  3. Asterix Rispondi
    Articolo interessante che riprende una analisi che il Dipartimento Finanze aveva effettuato sulla cedolare secca come strumento di contrasto all'evasione fiscale nel documento "Immobili in Italia 2017": Anche quel documento concludeva che per l'anno 2013 i benefici della cedolare in termini di maggiori entrate erano però compensati dalle minori entrate sui contratti in precedenza dichiarati ai fini IRPEF passati a cedolare (loro stimavano fossero il 50% di quelli a cedolare secca). Però anche il DF aveva accertato un incremento nel valore monetario dei canoni dichiarati (soggetti a cedolare) non legato all'andamento del mercato degli affitti. Non mi è chiaro, invece, se la perdita di gettito teorica sia stata determinata rispetto ai nuovi contratti registrati, ovvero sia calcolata rispetto la quota di contratti precedentemente registrati ad Irpef ed ora rinnovati con cedolare secca.
  4. Stefano Boscolo Rispondi
    Quale sarebbe l'ammontare di base imponibile non dichiarato nel caso in cui la cedolare secca non fosse stata introdotta nel 2011? E' opportuno porsi questa domanda, dal momento che gli affitti non dichiarati fino al momento dell'introduzione della cedolare secca potrebbero aver seguito un andamento crescente in termini relativi nel corso degli anni precedenti al 2011. In sostanza, siamo certi che la mancata introduzione della cedolare secca non avrebbe aumentato l'ammontare effettivamente evaso in termini relativi rispetto al 2010?
  5. Amerigo Muzio Rispondi
    Articolo interessante... Segnalo che le locazioni soggette a cedolare secca rientrano nel reddito complessivo e quindi determinano la riduzione delle detrazioni IRPEF (lavoro/pensione/famigliari), oltre che assegni famigliari, ecc per cui in caso di locazione dichiarata il carico fiscale complessivo è maggiore del 21% a volte anche di parecchi punti percentuali (tranne il caso di chi già non abbia diritto a detrazioni, con evidente effetto regressivo). Senza dati ufficiali questa componente è impossibile da quantificare con precisione ma non è trascurabile..