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  1. antonino sterrantino Rispondi
    in un sistema dove un MINISTERO qualunque si "dimentica" di pagare le tasse al Comune di riferimento e dove un MINISTRO qualsiasi paga un quarto dell'affitto dovuto, che beate tasse vuoi esercire?
  2. Sergio Ascari Rispondi
    Bello e interessante. Da poco esperto, mi piacerebbe capire meglio come funzionano le dichiarazioni precompilate. Per esempio, che cosa impedisce all'idraulico danese di farsi pagare in nero una riparazione, dividendo il "risparmio" ossia l'evasion fiscale con il cliente? Il divieto di contante? Una dichiarazione pre-compilata che funziona come una specie di studio di settore, con parametri standardizzati? O la deducibilità della spese per il cliente, anche se è una famiglia e non ha partita IVA?
  3. Marisa Manzin Rispondi
    Due fattori essenziali favoriscono l'evasione in Italia: l'inefficienza della pubblica amministrazione e la sensazione che le tasse pagate non vanno a migliorare la vita dei cittadini (servizi pubblici, infrastrutture, ecc.), ma spariscano attraverso canali oscuri. Secondo me, non occorre fare grandi inchieste: tutti, in tutti i paesi, cercano di pagare meno tasse possibili, ma se si vede che lo stato spende per i cittadini e che i controlli sono efficienti, allora non ci si lamenta e si paga il dovuto. Un esempio concreto: mia suocera già da tempo pensionata, qualche anno fa, ormai molto anziana e demente, non aveva fatto la dichiarazione dei redditi. Pochi mesi, dopo la data di scadenza ricevette una letterina di sollecito dal fisco, senza sanzioni, ma con un nuovo termine per la consegna e la minaccia di multa, se non l'avesse rispettato.. In Italia, leggevo sulla stampa durante la mia ultima visita, persino per riscuotere le multe l'amministrazione pubblica ci mette anni. -
  4. Claudio Antonelli Rispondi
    In Italia si attribuiscono le cause dell’alta evasione fiscale non all’inefficienza del sistema di accertamento e di riscossione dei tributi, in un paese dove sui mezzi pubblici non si è capaci di far pagare il biglietto ai viaggiatori, ma alla mancanza nei cittadini di senso del bene comune. A sostegno di questo giudizio alla Savonarola e alla San Francesco, si addita l’esempio degli Stati Uniti dove l’evasione è mal vista e la gente troverebbe normale pagare le tasse. Questo dono naturale di autocontrollo e di obbedienza alle regole degli americani è, secondo me, smentito dai fatti. Negli USA i poliziotti hanno il grilletto facile. Il tasso di omicidi è molto alto. Durante uno dei ricorrenti « riots » di si assiste al saccheggio di negozi, a incendi e ad attacchi armati. Bere alcolici fino a crollare esanimi è quasi la regola tra gli studenti universitari. Gli atti di rabbia al volante sono diffusi. E l’obesità? Come spiegare questa mancanza di autocontrollo e di moderazione in tali campioni di doveri autoimposti? Ma a cosa attribuire allora l’efficienza del sistema fiscale americano, rispetto all’inefficienza di quello italiano? I nostri moralisti equiparano il pagamento delle tasse a un atto di “buona volontà” e di “altruismo”. In realtà l’efficienza dell’IRS è dovuta a pragmatismo e capacità organizzativa; queste sì doti americane, sostituite in Italia dalle chiacchiere e da un ridicolo moralismo.
  5. enrico d'elia Rispondi
    Mi sembra un'approccio promettente. Fin'ora abbiamo cercato (poco) e colpito (pochissimo) gli evasori in base alle loro caratteristiche individuali (professione, ecc.), seguendo un modello teorico piuttosto datato, invece questi risultati spingono a tener conto soprattutto dell'"ambiente" in cui si trova il contribuente. Forse Flaiano scriverebbe un racconto su "Un danese a Roma" per raccontare le imprese fiscali dei discendenti di Amleto messi nelle condizioni di evadere.
  6. Stefano Rispondi
    I risultati sopracitati sono stati ottenuti su un campione di soli 180 studenti. Chiaro. Mi domando: la selezione degli studenti è avvenuta casualmente? Questi sono caratterizzati da determinate caratteristiche che li portano a differenziarsi significativamente dall'universo dei contribuenti italiani? Il campione di studenti è rappresentativo della popolazione di riferimento? Gli studenti ben si prestano nell'approssimare il comportamento (o l'attitudine) evasiva dei lavoratori autonomi? Non sarebbe forse opportuno essere più cauti nella generalizzazione dei risultati?
  7. riccardo mariani Rispondi
    Si dimentica la differenza dei due sistemi economici: in Italia una miriade di piccole imprese, in Danimarca poche grandi imprese. La piccola evade, la grande no.. Non è una dimenticanza da poco perché rovescia le conclusioni: il problema è irrisolvibile (a meno di trasformare il paese in un immenso Grande Fratello in cui metà della popolazione controlla l'altra metà. Esagero ma ci siamo capiti). Oppure bisognerebbe rivoltare l'intero sistema economico come un calzino facendo piazza pulita dei piccoli, magari attraverso un iperburocratizzazione telematica che molti di loro non potrebbero seguire. E, conoscendo i miei polli, scommetto che più di uno pensi a queste vie.
  8. Michele Rispondi
    A parte il fatto che in Italia si discute da anni sulla limitazione all’uso del contante, cosa che di per sé dimostra quanta rappresentanza politica abbiano gli evasori, credo che siamo messi particolarmente male a riguardo di come le tasse vengono redistribuite e sulla tangibilità dei benefici nel pagarle... Indagherei anche altri due temi a riguardo della tassazione: controllo sociale e soprattutto condanna sociale degli evasori, cosa che manca del tutto in Italia. E in Danimarca?
  9. Federico Diomeda Rispondi
    Ma fra le ipotesi di ricerca c'era il riferimento alla aliquota di tassazione e alla qualità dei servizi dello stato? Vero che le tasse si pagano se costretti ma non basta il risultato per dire che siamo in "democrazia" ... esite infatti anche la dittatura fiscale!
  10. Fabrizio Razzo Rispondi
    Convengo al 100% sulla necessità di controlli in Italia che abbatterebbero l'evasione. Ma il voto di un evasore equivale a quello del contribuente. E per i politici la priorità è farsi rileggere a breve.
  11. Roberto Bellei Rispondi
    Mi sembra che non fosse necessaria una ricerca scientifica per verificare una cosa lapalissiana. Più aumenta la possibilità di evadere e più saremo propensi a farlo. Si devono quindi rafforzare le misure per tracciare i pagamenti (scontrino elettronico, abbassare soglia del contante, etc.) e i controlli non devono essere vanificati dai numerosi casi di corruzione.