logo


  1. enzo Rispondi
    Mi sembra che l'unico settore su cui può operare la fattura elettronica sia quello delle fatture con importi differenti tra acquirente e venditore soggetti Iva.Ho il dubbio che immettere telematicamente tutte le fatture rischierà di generare una mole di dati tale da mettere in difficoltà il controllore. Forse sarebbe stato più semplice obbligare a dei registri online con tre soli dati P.Iva acquirente P. iva venditore importo dell'iva con meccanismi automatici in grado di individuare "gli errori" . ovviamente questi registri sarebbero documenti validi ai fini della liquidazione.Altro elemento da considerare è l'aumento dei forfettari, cioè soggetti disinteressati alla detrazione sia dell'iva che dei costi....
  2. Marisa Manzin Rispondi
    Non riesco a capire come il fisco possa individuare un disallineamento. Che obblighi ha il ricevente? Se ricevo una fattura, la controllo e la pago o la contesto al mittente. Perciò la mia domanda. Se invece pago al venditore in nero, lui non emette fattura. C'è uno sbaglio nel mio ragionamento?
  3. Car Rispondi
    Solo 2 cose: 1) l’operatore iva, se emetterà o riceverà fattura, non potrà ignorarla ai fini della liquidazione IVA; prima degli incroci che si ipotizzano nell’articolo, l’AE calcolerà presuntivamente l’iva e verificherà la coerenza dei versamenti periodici, questo dovrebbe auspicabilmente spingere la corretta liquidazione; 2) l’AE ha già da tempo dimostrato di usare il suo patrimonio informativo, chi scrive l’articolo si è sempre limitato ad avere uno sguardo troppo alto e prevenuto; il problema non è la capacità di fare analisi, è l’incapacità della classe dirigente dell’Amministrazione finanziaria a organizzare correttamente il lavoro e mettere in condizione chi sa fare analisi di farle con il massimo dei risultati