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  1. davide dvd Rispondi
    Sempre molto interessanti gli interventi dell'ex Ministro Visco. Se ho bene inteso il senso dell'articolo oltre alla fede che ripone nella Tecnologia (ma si sa che per essere utile bisogna saperla usare bene e su questo ho maggiori dubbi) mi pare di intendere che l'autore ritiene che l'evasione la si potrebbe ridurre (almeno della metà) con l'adozione di ecc...ecc...ecc...! E per me qui sta il punto (certo politico) ....! Inondiamo i contribunenti tutti piccoli e grandi di adempimenti amministrativi e con essi una struttura burocratica eccessiva che pochi si possono permettere per poi vedere di recuperare non il 100% ma il 50% !! sic ! Ma allora non è forse meglio togliere tutto , alleggerire le piccole e medie imprese (se sono piccole lo sono anche in termini di controlli e amministrazione) mettendo poche regole chiare e imposte ragionevoli !? Visco però ha ragione: la questione è politica ! Appunto !
  2. Silvestro De Falco Rispondi
    Peraltro la fattura è uno strumento di marketing per un'azienda. C'è il logo, c'è un'intestazione, c'è una scusa per scambiare quattro chiacchiere nel contatto con l'ente pagatore. Uno si ingegna a creare un'immagine e poi arriva quello che ha deciso che ora l'evasione è sul B2B, che non si devono rivolgere le energie e le attenzioni al B2C e che ti inventa la fattura elettronica, la quale fattura elettronica costa circa il 30% di tempo in più rispetto al legacy system.
  3. Silvestro De Falco Rispondi
    Adesso e' emerso che a evadere l'IVA sono gli operatori nell'ambito del B2B - "l'evasione lungo la filiera produttiva" - e non nel B2C. L'azienda A emette una fattura all'azienda B e quest'ultima porta in detrazione l'IVA che ha pagato ad A, che non dichiara l'IVA incassata, e lo Stato ha bisogno della fatturazione elettronica per incrociare questi dati? Complimenti per lo split payment. Certo c'e' voluto un po' di tempo a capire che l'IVA pagata allo Stato ai suoi fornitori si perde in mille rivoli e non ritorna indietro interamente, ma meglio tardi che mai. Il reverse charge riguarda le operazioni intra-EU e non credo sia farina del sacco del prof. Visco.
    • Marisa Rispondi
      Grazie Silvestro. Ora ho capito, si tratta soltanto dell'IVA che prima veniva "risparmiata". Ma allora anche in questo caso si tratta semplicemente della leggendaria incuria della pubblica amministrazione, in questo caso di quella fiscale, facile da eliminare con strumenti molto più semplici ma altrettanto effcaci che la fatturazione elettronica. Qui in Germania se (da libera professionista) non presento la dichiarazione IVA ogni tre mesi. una settimana dopo la scadenza ricevo una letterina di sollecito con multa. La lettera parte in automatico. Perché non è possibile lo stesso in Italia? Questo è solo un piccolo esempio di efficienza fiscale. Lo stesso vale pure per allre imposte, anche nei confronti di normali cittadini contribuenti di: l'imposta sul reddito, tassa di circolazione, ecc..
      • Silvestro De Falco Rispondi
        Marisa, non e' questione di incuria. Ormai si cominciano a ricevere queste risposte: "Il sistema e' occupato. Riprova piu' tardi", trasferendo quindi il costo di un'altra inefficienza sulle imprese. Pensa se aumenta il PIL, e quindi aumentano le fatture, che aiuto sara' questo strumento. Siamo proprio portati a spararci nel piede, che ci vuoi fare?
  4. Marisa Manzin Rispondi
    Sarà perché io sono contribuente tedesca e qui il fisco funziona sui fatti e non su supposizioni, ma non capisco come le fatture per se stesse possano generare reddito, inteso come imponibile (proventi -spese). Ma il regalo del governo alle piccole partite IVA (senza fatturazione elettronica e forfettario) producono/produrranno esattamente il contrariio: una riduzione del gettito fiscale..
  5. Michele Daves Rispondi
    "nei primi sei mesi dell’anno, il gettito è cresciuto di oltre 10 milioni al giorno. Quasi il doppio di quanto preventivato dal Mef." fonte https://it.businessinsider.com/lotteria-degli-scontrini-e-registratori-di-cassa-collegati-al-fisco-ecco-come-cambia-la-lotta-allevasione-fiscale/ Visco invece " 6 per cento nei primi quattro mesi dell’anno – percentuale inferiore a quanto era lecito attendersi, ma comunque rilevante date le modalità carenti di attuazione della misura e dato il contesto attuale di stagnazione-recessione." Chi ha ragione? Previsioni superate abbondantemente o disattese?
  6. Maurizio Sbrana Rispondi
    Peccato che ancora una volta non si parla della possibilità di far EMERGERE IL 'NERO' permettendo una almeno parziale deduzione delle spese di base dei cittadini dal loro imponibile (secondo percentuali decrescenti al crescere del reddito, per ottemperare al dettato dell'Art.53 della ns. Costituzione)...
  7. Piero Bonacorsi Rispondi
    Solo con una riduzione delle imposte pari ad almeno all’80% del recupero delle stesse e un aumento dell’efficienza della stessa portata queste indicazioni si potranno attuare senza avere ripercussioni elettorali perché non si procede in tal senso è questa la domanda che Visco dovrebbe farsi
  8. davide445 Rispondi
    Certo sarebbe bello se oltre a fare pagare giustamente le tasse a tutti questo corrispondesse ad un modello di efficienza nordico a cui corrisponde il livello di tassazione raggiunto. Visto che tra burocrazia, inefficienze e corruzione ne siamo al contrario molto lontani, ritengo assisteremo ad una emigrazione di massa di chiunque e qualunque privato ed azienda abbia una visione razionale del rapporto costi benefici di rimanere in Italia.
  9. Federico Leva Rispondi
    Coerente Visco che con Padoa Schioppa fu l'unico a prendere misure efficaci e pagò un pesante prezzo personale. Altro che cinque anni persi, bisognava dargli carta bianca già nel 2006.