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  1. Maurizio Bertini Rispondi
    Vorrei ricordare a chi vuole abolire i contanti che senza contanti i gestori di carte di credito saprebbero tutto, ma proprio tutto di come spendiamo i nostri soldi. Di conseguenza saprebbero tutto di noi in una misura che Google, Facebook e i servizi segreti neanche si sognano. Pizzo ed estorsioni senza contanti li sapevano fare perfino i bulletti alle medie quando ero un ragazzino: o fai quello che voglio o ti spacco la faccia, ti distruggo il negozio ecc.
  2. FRANCESCO FIORE Rispondi
    Posta in questi termini la cosa è vista solo dal punto di vista di chi deve svolgere indagini fiscali. Mentre mettere il cliente (esempio paziente) nelle condizioni di preferire la carta al contante limita le possibilità di chi li riceve (ad esempio il medico) di fare il giochino "con fattura x senza y" poiché una fattura più alta bilanciata da una premialità per il cliente porterebbe il professionista ad un aumento della base imponibile con conseguente riduzione del suo interesse ad aumentare la fattura. E comunque ci sono infiniti altri motivi per premiare la moneta eletteonica, non ultimo la riduzione del costo che la gestione del contante implica.
    • Alessandro Santoro Rispondi
      È dimostrabile matematicamente che il giochino sarebbe ancora teoricamente possibile fino a quando la detrazione non fosse pari alla somma dell'imposta dovuta da entrambe le parti (Iva e dirette). È vero che alcuni contribuenti potrebbero comunque preferire di pagare elettronicamente. Ma molti lo avrebbero fatto comunque (come per ogni incentivo).
  3. Concetto Rossitto Rispondi
    Credo che abbia ragione Paola Vedana. Inoltre sarebbe possibile realizzare un sistema di transazioni collegato stabilmente alle banche ed al MEF. Grazie al quale per ogni pagamento potrebbe essere automaticamente prelevata ed accreditata al fisco la quota di IVA. E potrebbe essere noto al fisco, automaticamente, il reddito reale di ciascuno, sul quale sarebbe da applicare il prelievo IRPEF progressivo. Non si combatterebbero così tutti gli imbrogli possibili e non si eviterebbero le transazioni estero su estero, ma si risolverebbero molti problemi di contrasto all'evasione ed al lavoro nero. E non si tiri in campo una questione di privacy. Essa vale solo nei confronti dei privati; non può essere invocata contro il fisco, ovvero contro lo stato. E si impedisca alle banche di lucrare sui pagamenti elettronici tramite card. Buona meditazione.
    • Alessandro Santoro Rispondi
      Il principio di tutela della privacy va attuato nei confronti di tutti i soggetti, compreso lo Stato. Il problema è farlo senza impedire l'uso dei dati
  4. Gabriele Rispondi
    Mi scusi, se ho capito bene, non è vero che premiare i pagamenti elettronici serva a poco, piuttosto il problema sta nel fatto che l'amministrazione finanziaria non è in grado di usare i dati provenienti dai pagamenti elettronici per i motivi che spiega nel testo. Dunque, qualora si risolvesse questo problema, un largo utilizzo di pagamenti elettronici fornirebbe un maggior numero di dati potenzialmente utili per le indagini finanziare, no? E poi un'altra domanda, molto più stupida: se un pagamento, su cui sia prevista l'IVA, avviene in contanti, l'IVA può essere facilmente evasa; se lo stesso pagamento avviene tramite carta elettronica ciò non è possibile, sbaglio? Qualora fosse così, questo non contribuirebbe all'emersione dell'IVA evasa? Grazie
    • Alessandro Santoro Rispondi
      Salve. La risposta alla prima domanda è: temo che aumentare i dati non serva perché è l'accesso ai dati che è problematico. La risposta alla seconda (e terza) domanda è: no. L'evasione dell'IVA dipende dall'IVA che si decide di liquidare e dichiarare, non c'è nulla di automatico. Il contribuente sceglie come e quanto dichiarare a debito e a credito di Iva sia quando riceve pagamenti in contanti sia quando riceva pagamenti elettronici.
    • MASSIMO FATTORINI Rispondi
      Appena si riparla di limitazione dell’uso del contante, guarda caso partono lancia in resta frotte di difensori (più o meno qualificati) dello statu quo proponendo analisi anche corrette, ma fuori fuoco. Il fatto che le autorità preposte non riescano ad utilizzare i copiosi dati esistenti è un falso problema. La contrazione ope legis del contante indurrebbe comportamenti necessariamente più trasparenti, stroncando sul nascere (o riducendo di molto) possibilità/tentazioni di evasione, riciclaggio ecc… Come se, (per pura ipotesi di scuola) per ridurre il rischio di incidenti stradali la proposta di produrre solo auto con velocità limitata a 140 orari venisse contrastata con la tesi che già esistono i tutor e gli autovelox, che però le autorità di polizia non riescono a presidiare efficacemente… Il tutto mi pare un attimo strumentale….
      • Alessandro Santoro Rispondi
        E perchè mai dovrebbe essere stroncato sul nascere alcunché? Mi faccio pagare pure con il bancomat e poi non dichiaro, visto che l'amministrazione fiscale al mio conto corrente non accede
        • MASSIMO FATTORINI Rispondi
          Il perché lo dice la pratica quotidiana, dove artigiani, professionisti, ditte individuali varie, appena nomini bonifici o p.o.s. vanno nel panico. E' una questione per ora soprattutto psicologica: un domani - forse - sarà anche concreta quando ci saranno gli accessi ai dati.
    • Alessandro Santoro Rispondi
      Serve a poco nel contesto normativo e organizzativo esistente. Quindi, la risposta alla prima domanda è che se gli ostacoli posti dalla privacy e quelli organizzativi venissero rimossi allora la tracciabilità potrebbe risultare utile. La risposta alla seconda e terza domanda è no: non esiste alcun automatismo, l'informazione sul pagamento elettronico va alla banca, non al fisco. Le liquidazioni e le dichiarazioni Iva rimangono atti autonomi del contribuente.
  5. Cicci Capucci Rispondi
    Credo anch'io che con l'ausilio di un algoritmo che attinga a varie fonti, fra cui Google, sia semplice indirizzare le indagini fiscali sugli evasori grandi e piccoli. I dati ci son tutti. Il controllo sul contante non serve quasi a niente.
  6. Paola Vedana Rispondi
    Vorrei proprio che i contanti non venissero più utilizzati. Che dice, potremmo allora riuscire a non avere più pagamenti in nero, riciclaggio, estorsioni, pizzo ecc...?
    • z f k Rispondi
      Eliminato il contante, si trova una diversa "moneta" (che so, orologi d'oro per la corruzione? viaggi? cene "eleganti"?), è solo questione di convenzione. Se non si dovesse trovare un denominatore comune a prenderne il posto, si arriverà al baratto puro e semplice. CYA
    • Maurizio Bertini Rispondi
      Senza contanti, le banche e i gestori di carte di credito sapranno tutto di come spendiamo i nostri soldi e quindi sapranno tutto di noi in una misura che Google, Facebook e i servizi segreti neanche si sognano. Per pizzo ed estorsioni senza contanti, se fossi un mafioso: o mi dai questo e quello della tua merce o ti faccio spaccare il negozio. Ci arrivavano perfino i bulletti alle medie quando ero un ragazzino e i pochi computer in giro erano grandi come armadi.
      • Max Rispondi
        Sicuramente però nascondere, far sparire o rivendere 100 kg di Rolex, o per le imprese di costruzione tonnellate di calcestruzzo (?!?) - es. delle estorsioni - è più difficile di nascondere o trasferire illegalmente denaro. E magari nel tentativo di rivendere questi beni sul mercato qualcuno viene beccato. Non credo poi che il baratto sia molto efficiente nella gestione delle attività criminali (merende a scuola a parte). Certo tutti abbiamo a cuore la privacy, ma sicuramente i più interessati a non rinunciare ai contanti saranno coloro che lo utilizzano per attività illegali o illecite (pagamento di lavoratori in nero, vendita o acquisto di stupefacenti, evasori, ecc.), per le quali la moneta elettronica non è utilizzabile, e che vogliono nascondere le proprie transazioni. Magari si ri-orienterebbero verso le criptovalute.....
        • MASSIMO FATTORINI Rispondi
          Osservazione molto corretta a mio avviso. E' il denaro che determina il tenore di vita: le cosiddette "utilità" (viaggi, cene eleganti, orologi, ecc) lo si può "arrotondare" e rendere più scintillante.
  7. Savino Rispondi
    Agli italiani non garba tutto ciò. Gli italiani premiano solo i politici che fanno le cose che a loro garbano: condoni, sanatorie di abusi ecc. e, poi, baby pensioni, assistenzialismi vari ecc. Italiani brava gente?