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  1. marcello zoffoli Rispondi
    Attualmente il regime fiscale italiano prevede che sui prodotti e servizi acquistati da privati cittadini a qualunque titolo si paghi l’IVA. Tipicamente il denaro usato per fare un acquisto proviene da un reddito che è già soggetto a tassazione (IRPEF) per cui si verifica il caso, non strano, ma sicuramente discutibile, per cui si paga una tassa su un’altra tassa: IRPEF su IVA. È chiaro che questo fenomeno non contribuisce positivamente a indurre a chiedere fattura a chicchessia. È altrettanto chiaro che la possibilità di scaricare l’IVA sarebbe invece un ottimo invito a comportarsi di conseguenza. Probabilmente non è opportuno concedere la possibilità di dedurre l’IVA dalle tasse, ma sarebbe oltremodo corretto e compatibile con il bilancio pubblico, concedere la possibilità di dedurre l’IVA dall’imponibile! Si potrebbe pensare di dare inizialmente questa possibilità a fronte di spese per acquisto prodotti, per poi estendere questo regime anche all’acquisto di servizi una volta che si siano sviluppati sistemi di addebito/accredito informatizzati. Supponiamo che tutte le transazioni di acquisto vengano segnalate alla AE previa acquisizione del CF del consumatore e che l’AE registri l’importo dell’ IVA pagato dal consumatore e la totalizzi su base annua e poi al momento della dichiarazione dei redditi comunichi al cittadino l’importo IVA che può scalare dal suo imponibile…
  2. Antonio Rispondi
    Spesometro, Comunicazioni iva periodiche e Fatturazione elettronica verso PA e B2B sono misure totalmente inutili per il contrasto all'evasione. Semmai sono strumento utile per la riscossione ed il miglioramento di questa. Ragionando a contrariis mi dica come riuscirebbe da queste comunicazioni ad individuare una vendita effettuata senza emissione di fattura (e- o meno)/ricevuta fiscale/scontrino. Pertanto, l'evasore non viene minimamente intaccato nella sua attività da tali procedure che quindi, vanno a colpire sia in termini di maggiori costi che di maggiori adempimenti, solo i contribuenti onesti. Creare un grande fratello fiscale non serve a nulla.