SABATO 16 MAGGIO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Malgrado la battuta d’arresto della già lenta ripresa industriale italiana, ci sono settori che crescono e hanno archiviato la crisi iniziata nel 2008: farmaceutico, articoli sportivi, oreficeria, strumenti di precisione. Troppo pochi per trascinare il resto dell’industria. Nel frattempo, la recuperata fiducia delle famiglie si soddisfa con prodotti importati e il Pil si misura in decimali.
Con il prezzo che crolla giorno dopo giorno, il mercato del petrolio è affogato dall’offerta. Si parla di una ripresa delle quotazioni nel 2017. Con uno strascico di posti di lavoro in fumo e di cambiamenti duraturi nel settore.
Interessi degli azionisti e interessi dell’impresa non sempre coincidono. Basta pensare alle Opa, efficaci nel moltiplicare valore per i primi ma deludenti nel produrre posti di lavoro e profitti aziendali. Da che parte deve stare, allora, il Cda? Codice civile e regole di corporate governance non chiariscono il dubbio. È ora di affrontarlo.
Due episodi molto diversi raccontano – in una lettera da Londra – la capacità della società britannica di rimanere attaccata alle tradizioni e nello stesso tempo di rinnovarsi: chiude l’ultima miniera di carbone e il direttore del British museum lascia la storica istituzione dopo averla rivoltata come un guanto. Oltre Manica, la globalizzazione è arrivata.
Sempre più medici trascinati in tribunale da pazienti che (in buona o mala fede) chiedono risarcimenti per cure forse inappropriate. Conseguenza immediata: boom di esami e terapie non necessarie prescritti da chi vuole evitare rischi peggiori. A seguire: più alti costi per il Ssn, più alti costi per assicurazioni sanitarie. Una soluzione all’esame del Parlamento rischia di non risolvere il problema.
La Corte di giustizia europea ha stabilito che si possa vietare ai gay la donazione di sangue solo se non esistono metodi per escludere l’infezione da virus Hiv. Metodi ormai alquanto sicuri. Un passo avanti – come negli Usa – contro la discriminazione sessuale. Perché i rapporti a rischio abbondano anche tra gli etero.

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Il lato negativo del crollo del petrolio

Il prezzo del petrolio ha toccato i livelli più bassi degli ultimi dodici anni. Molte le cause, a partire da investimenti concentrati soprattutto nei processi a monte. Il ritorno all’equilibrio tra domanda e offerta è previsto per il 2017. Cambiamenti permanenti possono provocare nuovi squilibri.

Per chi gioca il Cda: per l’impresa o gli azionisti?

Il consiglio di amministrazione deve gestire una società nell’interesse di questa o degli azionisti? Perché talvolta divergono parecchio, in particolare nelle Opa. Il Cda deve essere una sorta di tutore con il compito di agire a vantaggio dell’impresa che non può decidere in proprio.

Quando il paziente chiede i danni al medico *

La diffusione della medicina difensiva grava sui costi del sistema sanitario nazionale. E un disegno di legge cerca una soluzione scoraggiando le azioni legali di pazienti danneggiati. Sarebbe meglio seguire l’esempio di altri paesi dove, in talune ipotesi codificate, è previsto un indennizzo.

E i gay possono tornare a donare il sangue

Impedire ai gay di donare sangue è una precauzione sensata o è una discriminazione frutto di pregiudizio? Il divieto permanente colpisce infatti chiunque si dichiari omosessuale. I progressi della scienza su Hiv e test e le ragioni che hanno portato Francia e Stati Uniti ad abolire la proibizione.

Storia di due ultimi giorni di lavoro

Il 18 dicembre scorso, il giornale radio della Bbc ha riportato due notizie in successione: benché separate e di secondo piano, insegnano entrambe qualcosa sul ruolo delle tradizioni nella vita sociale del Regno Unito. Ed entrambe segnano un ultimo giorno di lavoro: la prima per le miniere di carbone, la seconda per il direttore del British Museum.

Il motore dell’industria che batte in testa

Il grafico mostra che in novembre la già lenta ripresa della produzione industriale ha subito una battuta d’arresto dopo due mesi di crescita. Nel complesso, le serie destagionalizzate dell’Istat indicano che, durante l’attuale ripresa, l’indice della produzione industriale è salito del 2,3 per cento rispetto al suo minimo di maggio 2014. In questi 18 mesi di ripresa la produzione industriale è comunque diminuita in otto mesi rispetto al mese precedente. Oltre che lenta la ripresa è anche accidentata.  Non c’è da scoraggiarsi: dopo tutto, di questo passo, il livello di produzione industriale pre-crisi (quello dell’aprile 2008) sarà toccato di nuovo nel 2034, tra poco più di 18 anni. Un obiettivo più alla portata del sistema Italia è il ritorno al livello della produzione industriale prevalente prima della crisi dell’euro: con il passo degli ultimi 18 mesi, la produzione industriale tornerà al livello dell’aprile 2011 tra sei anni e mezzo, dunque a metà del 2022.

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Data la elevata dipendenza dei numeri positivi dei mesi precedenti dalla robusta ripresa della produzione di autoveicoli, è il caso di dire che il motore della ripresa dell’industria batte in testa. Il ritorno in negativo della crescita della produzione industriale è stato infatti determinato dal dato negativo registrato per la produzione di autoveicoli, scesa del 2,4 per cento nel mese di novembre. Il dato di novembre interrompe una stringa di dati positivi che ha portato la produzione di autoveicoli a un meno 11,3 per cento rispetto ai livelli del 2008 e a un sonoro +18,2 per cento rispetto al massimo del gennaio 2011.
Per l’automobile insomma, la crisi (almeno quella post-estate 2011) è finita. Non così per chi ne produce le componenti: questi settori hanno certo beneficiato della ripresa (la produzione di carrozzerie e di altre componenti è aumentata – rispettivamente – del 42 e del 6 per cento rispetto ai livelli di maggio 2014). Ma, fatta 100 la loro produzione pre-crisi dell’aprile 2008, i livelli di oggi delle produzioni indicate indicano 50,7 e 65. Come dire che metà della produzione italiana di carrozzerie è scomparsa. Lo stesso è avvenuto a un terzo della produzione italiana di componenti per autoveicoli. Il settore automobilistico si è ripreso, ma senza generare l’indotto di una volta. Inutile stupirsi che Pil e produzione industriale languiscano.

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Il Punto

La già lenta ripresa della produzione industriale in novembre ha subito una battuta d’arresto. Di questo passo, il livello di produzione industriale pre-crisi (aprile 2008) sarà raggiunto nel 2034. Occorre che il recupero della nostra industria diventi meno dipendente dal settore automobilistico.
Il bail-in, la nuova procedura europea per i salvataggi bancari, carica le perdite anche sui risparmiatori. Prendersela ora con la Ue non serve dato che anche noi abbiamo approvato queste norme. A questo punto urge informare sul serio i clienti delle banche. Sapendo che potrebbe non bastare, come si è visto con i crack dei quattro istituti dell’Italia centrale.
Esclusi gli stranieri extracomunitari dal bonus di 500 euro per i neo-diciottenni da spendere in attività culturali. E sì che molti di loro sono cresciuti e hanno studiato in Italia. Forse per risparmiare il modesto costo aggiuntivo di circa 11 milioni? O perché questi giovani non voteranno alle prossime elezioni?
Rimane spazio per i favoritismi nel meccanismo Asn per reclutare i professori universitari. A parità di condizioni, chi ha agganci con la commissione di valutazione ha maggiori possibilità di riuscita rispetto agli altri. Eppure, ormai due anni fa, il ministero aveva annunciato nuove regole. Ehm… entro un mese da allora.
Nella recente riforma dei delitti tributari alcune innovazioni ragionevoli come la depenalizzazione dell’“evasione interpretativa”. Ma, in controtendenza, arriva la criminalizzazione incomprensibile di comportamenti spesso non derivanti da intenti fraudolenti come l’omessa dichiarazione del sostituto d’imposta e l’omesso versamento dell’Iva annuale.

Francesco Ramella interviene nel confronto sulle misure contro l’inquinamento urbano con un commento all’articolo “Inquinamento: qualcosa di più della danza della pioggia” di Marzio Galeotti e Alessandro Lanza

Chi affonda quando le banche vengono salvate

I salvataggi bancari vecchio stile non sono più possibili. Le nuove regole impongono perdite ai risparmiatori, come abbiamo visto per le quattro banche regionali. Inutile prendersela con l’Europa, perché anche noi abbiamo approvato le nuove norme. Bisogna informare meglio i clienti delle banche.

Abilitazione nazionale, valutare prima di cambiare

Da tempo si preannunciano nuove regole per l’abilitazione scientifica nazionale dei docenti universitari. Ma prima di costringere l’università a un nuovo periodo di incertezza, sarebbe stato utile valutare se l’Asn avesse raggiunto i suoi obiettivi. E uno dei principali era ridurre i favoritismi.

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