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  1. peps Rispondi
    Anche la parte sulla Thatcher é molto superficiale. La chiusura delle miniera era un atto politico, almeno quanto economico. Bisognava spaccare le reni al sindacato, con conseguenze di lungo termine sotto gli occhi di tutti. Non ha generato nessuna efficienza, anzi ha creato generazioni di poveri, che in UK significa permanente. E regioni di povertá assoluta. Ha distrutto comunitá intere. Oltre a scassare un intero sistema produttivo. Oh, ma se ve piace cosí...
    • Andy mc Tredo Rispondi
      Non mi pronuncio sulla II parte dell'articolo (ma apprezzo entrabe le istituzioni museali londinesi). Per quanto riguarda la chiusura delle miniere vorrei farnotare: 1) dopo ormai 20/30 anni le zone ex minerarie sono rinate ed ecologicamente rigenerate (volete mettere con lo smog e gli inquinamentei e le disastrose condizioni sanitarie di prima? 2) non c'è stata una gran diminuzione di consumo di carbone: quindi a livello globale si è solo esportato inquinamento/lavoro pessimo sottopagato! 3) Provate a chiedere ad un nonno inglese se preferisce un nipote minatore o un nipote tecnico di pc/smartphone..
  2. giuseppe morganti Rispondi
    Una modesta osservazione. La considerazione che il nuovo direttore del British sia un tedesco e che non ci siano "state nel Regno Unito le critiche e le polemiche causate in Italia dalla scelta di direttori stranieri per molti dei principali musei", riconduce tutta la questione allo sterile argomento della nazionalità (o dei nazionalismi). Quando basta comparare il curriculum di Hartwig Fisher a quelli della maggior parte dei nuovi direttori in Italia per avere un primo elemento dei motivi reali della polemica. Grazie comunque per il bell'articolo. Peccato sia stato guastato da una così superficiale conclusione.