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Così la Bidenomics vuol ricostruire l’America

Investire in infrastrutture fisiche e sociali: è l’obiettivo del piano da 4 mila miliardi dell’amministrazione Usa. I programmi di Joe Biden si fondano su idee economiche nuove o trascurate da molto tempo. Sarà interessante vedere con quali risultati.

Il Punto

Continua la nostra serie di approfondimenti sull’assegno unico. Una misura di portata cruciale ma non priva di criticità. A partire dal ruolo assegnato all’Isee, che tende a dare un peso eccessivo al patrimonio. Per avvicinarsi alle maggiori economie europee in quanto a produttività, redditi e occupazione l’Italia ha bisogno di riforme. Non solo quella del fisco, che però – come mostra una simulazione – resta la meno costosa.
Dopo i quasi duemila miliardi dell’American Rescue Plan, l’amministrazione Biden ha annunciato altri due piani ambiziosi, uno per il lavoro e uno per le famiglie. Con un’enfasi particolare sulle infrastrutture. Restando negli Stati Uniti, cosa ci dice in merito alla regolamentazione dell’economia il caso di un panettiere che nel lontano 1895 arrivò a vincere una causa contro lo stato di New York?
La spesa pubblica non è tutta uguale: alcune voci impattano meno sul debito futuro e stimolano maggiormente la crescita. Tra queste soprattutto gli investimenti in formazione, cultura, difesa e welfare. Spesso le procedure contabili impediscono di spendere risorse già disponibili nei bilanci pubblici. Per evitare queste inefficienze, va riformato il sistema dei rapporti finanziari tra stato ed enti territoriali.
In attesa dell’estate, degli stranieri e del passaporto vaccinale, è tempo di tracciare un primo bilancio dell’impatto della pandemia sui redditi generati dal turismo. E i numeri sono tutt’altro che rassicuranti.

Prosegue la terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare ogni venerdì sul nostro sito e su tutte le app di podcast. Nel sesto episodio “Ue-Usa: due modelli per la ripresa”, ospiti Mario Macis e Silvia Merler.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Cosa c’è nella bozza del Def? Uno slideshow sulle stime contenute nel Documento di economia e finanza.

Lavori pubblici: cosa ne pensano i responsabili

La ripartenza degli investimenti pubblici è cruciale per avviare la ripresa economica, tanto più con l’arrivo dei fondi del Recovery Plan. Un’indagine sui responsabili che seguono tutto l’iter dei progetti chiarisce priorità e urgenze del settore.

Come sciogliere il nodo appalti nelle infrastrutture

Gli interventi nelle infrastrutture finanziati dal Recovery Fund richiedono una revisione della cornice giuridica per gli appalti pubblici. Le strategie che si possono seguire sono almeno tre. La più adatta riprende il percorso della semplificazione.

Il Punto

La sospensione del vaccino AstraZeneca rischia di alimentare lo scetticismo nei confronti delle vaccinazioni. Spetta alle autorità sanitarie ristabilire in tempi rapidi la fiducia dei cittadini, con il contributo fondamentale dei media. Vaccini che intanto stanno contribuendo ad abbassare il rapporto tra ricoveri in terapia intensiva e decessi: grazie ai dati sugli ingressi giornalieri in rianimazione è più facile infatti seguire il decorso dei contagiati.
L’entità delle risorse previste dal Recovery Plan è senza precedenti. Ma, come ha ricordato il ministro dell’Economia Franco, il vero valore starà nella capacità di ben progettare, valutare e realizzare. Tra gli interventi previsti dal Pnrr, quelli infrastrutturali richiedono una revisione della cornice giuridica per gli appalti pubblici. Tre gli approcci possibili, all’insegna della semplificazione normativa.
Lo smart working può aiutare a conciliare tempi di lavoro e tempi di vita. Ma solo se la suddivisione dei compiti domestici e di cura è equilibrata: altrimenti le donne rischiano di essere ancora più svantaggiate. Aumenta con la pandemia il numero delle famiglie in povertà assoluta, condizione che però – va ricordato – viene misurata sui consumi. E in tempi eccezionali spendere poco può anche essere una scelta. La crisi da Covid ha colpito l’intera economia mondiale ma non tutti i settori hanno subito le stesse perdite. Ora la sfida è riadattare la produzione economica e il mercato del lavoro alle nuove condizioni.
La sentenza della Corte di giustizia europea sulla questione banca Tercas amplia il ventaglio degli strumenti con cui gestire le crisi bancarie all’interno dell’Ue. Ma per l’Italia rischia di essere una vittoria a metà.

È online la seconda puntata della terza stagione de lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info: “Vaccini, una sfida per l’Europa”, ospiti Michele Cozzio, Alessia Lo Turco e Gilberto Turati. Venerdì prossimo parleremo di blocco dei licenziamenti e prospettive future del mercato del lavoro.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Il trasporto aereo non finisce con Alitalia

Il ridimensionamento di Alitalia può garantire non tanto il rilancio, ma la semplice sopravvivenza al vettore solo se ci sarà una profonda discontinuità rispetto al passato. Ma è per tutto il settore del trasporto aereo che vanno ridefinite le politiche.

Il Punto

Giovani, stranieri, famiglie con figli e lavoratori del settore privato. È l’identikit delle fasce più colpite dalla crisi innescata dalla pandemia che emerge dalle stime preliminari dell’Istat sulla povertà nel 2020. Intanto un’analisi mostra come più di un’impresa su due necessiti di un intervento pubblico. Dove concentrarsi? La scelta spetta alla politica, che dovrà evitare di tenere in vita quelle morenti e di far morire quelle sane. Azioni rapide e incisive sono indispensabili anche sul fronte mutui: il fondo di solidarietà Gasparrini, già potenziato dai decreti varati in piena pandemia, a breve non basterà più. Urge la creazione di una bad bank apposita.
Come migliorare la governance delle infrastrutture in Italia? Servono stazioni appaltanti qualificate, norme più semplici e controlli sostanziali. E l’intelligenza artificiale può aiutare a identificare eventuali anomalie. La sentenza della Corte di giustizia Ue sul salvataggio di Banca Tercas conclude una vicenda iniziata nel 2014. I tempi sono maturi per una modifica delle direttive europee in materia di crisi bancarie.
Si fa presto a dire “cultura”, settore che in realtà comprende mondi diversi. Il Recovery Plan è un’occasione unica per renderla più inclusiva e accessibile e per affrontare il tema dell’equo trattamento economico. Come ridurre i ritardi nell’esecuzione del Pnrr? Serve, almeno nella prima fase, una responsabilizzazione diretta dei cittadini. Con un coinvolgimento efficace di tutte le amministrazioni locali.

Riparte lavoce in capitolo, il podcast de lavoce.info. Ci potete ascoltare ogni venerdì, su tutte le app per i podcast e su questo sito. Prima puntata della terza stagione: “Come cambia il Recovery Plan con Mario Draghi”. Ospiti di questa settimana sono Massimo Bordignon, Professore all’Università Cattolica di Milano e membro dello European Fiscal Board, e Carlo Altomonte, Professore di Economia all’Università Bocconi.

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Cosa possiamo aspettarci dal governo Draghi

Il governo Draghi dovrà affrontare tre emergenze: sanitaria, economica e sociale. Le aspettative sono alte e il rischio di deludere concreto. Per vincere la sfida, Draghi dovrà mostrare di avere coscienza dei limiti dell’azione di governo, lungimiranza e capacità di compiere scelte dolorose.

Il Punto

Tra i dossier sul tavolo del governo Draghi spicca la riforma fiscale, rimandata da anni. Due le opzioni: rivoluzionare l’intero sistema o aggiornare l’Irpef, ridisegnandone la struttura? Un’indagine Excelsior stima in un milione i posti di lavoro vacanti nel 2020, ma la ricognizione effettuata dai navigator fa registrare numeri di gran lunga più bassi. Chi ha ragione?
Il corposo investimento di Musk e il suo annuncio che le auto Tesla si potranno acquistare con Bitcoin ha fatto schizzare il valore della criptovaluta. Un segnale allarmante.
Il valore di Aspi rischia di cambiare in corsa, proprio mentre Cassa depositi e prestiti sta per presentare l’offerta di acquisto. Ma gli aspetti giudiziari non dovrebbero influenzare il normale funzionamento di un mercato regolato. Intanto in materia di investimenti in infrastrutture nella bozza di Pnrr non c’è traccia di valutazioni economiche. Manca la volontà di rendere conto delle logiche alla base delle scelte.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Nuova Alitalia, la discontinuità non decolla

Per approvare il nuovo salvataggio di Alitalia, la Commissione richiede discontinuità rispetto al passato. Il ridimensionamento della struttura dell’azienda è significativo, ma su un reale cambio di passo in strategie e gestione ci sono poche garanzie.

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