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  1. Filos Oppos Rispondi
    Questo tipo di analisi mette spesso in relazione il tasso di occupazione femminile con il tasso di fencondità, ma molto meno spesso si prendono in considerazione tavole di analisi che mettano in relazione il tasso di fecondità con, ad esempio, l'incidenza delle interruzioni di gravidanza, gli incentivi fiscali, la nazionalità, il livello di istruzione e altri fattori - alcuni politicamente scorretti forse. Intendo dire che sarebbe interessante analizzare i risultati anche sulla base di correlazioni multiple e di elementi che a volte vengono meno utilizzati. Seconda considerazione: c'è un mantra sull'aumento dell'occupazione femminile che ha più dell'ideologico che dello scientifico. In un mondo in cui il lavoro va diminuendo per la maggioranza della popolazione mondiale, e aumentando solo per una ristretta elite economico-culturale, avrebbe più senso pensare ad un modello di sviluppo in cui vi sia un "reddito familiare" di base per incentivare le nascite e offire più tempo libero a papà e anche a mamma. Se non cavalchiamo noi questo modello per addomesticarlo alle nostre esigenze, lo farà il tempo. ma in maniera selvaggia. Un po' come sta accadendo con i tagli alla sanità, alla ricerca medica e al numero chiuso a medicina, per poi trovarci con il Coronavirus (sorpresa? Non tanto...). Cordialmente