LUNEDì 2 MARZO 2026

Lavoce.info

Gli 80 euro? Spesi al supermercato *

I beneficiari hanno percepito il bonus da 80 euro come una misura permanente e lo hanno speso interamente. In beni alimentari, ma anche per pagare le rate del mutuo. Un provvedimento efficace per sostenere la domanda, dunque. Stessi risultati con la politica fiscale annunciata dal governo?

Accoglienza dei migranti: il prezzo è giusto?

Il problema dell’immigrazione sarà una priorità nell’agenda dei governi europei per molto tempo. Sono indispensabili meccanismi che consentano una politica comune europea. L’idea di lasciare la possibilità di non accogliere i migranti dietro pagamento desta varie perplessità.

Il Punto

Dopo il flop della proposta di assegnare quote di profughi da accogliere a ogni paese Ue, il presidente della Commissione Juncker ci riprova aggiungendo l’opzione di rifiutare a pagamento l’accoglienza. Un prezzo “di mercato” mascherato da sanzione con varie controindicazioni, morali e politiche. Una soluzione non tampone al problema va pur trovata, però.
Fin dall’inizio l’Unione monetaria europea si è basata sull’idea di convergenza tra le politiche e la struttura economica dei paesi membri. La crisi degli ultimi anni ha poi evidenziato le insufficienze di questo processo. Che può ora essere riavviato, completando l’Unione bancaria e finanziaria dell’euro zona.
Eliminare i faldoni stipati negli uffici dei giudici civili e nelle cancellerie è una delle riforme in corso nei palazzi di giustizia. Eppure capita che usare in un processo solo documentazione digitale complichi il lavoro del magistrato. Qualche volta la vecchia carta può integrare il computer in modo efficiente.
Ci risiamo – stavolta con Renzi – con la promessa di abolire le tasse sulla casa. Elettoralmente efficace ma sbagliata in un paese in cui troppi redditi e consumi sfuggono al fisco. Sarebbe bene, anziché sopprimerla, riformare la Tasi rendendola meno pesante per i redditi più bassi.
La nuova ondata di aggregazioni bancarie in arrivo è – come molti ritengono – una buona notizia per i loro azionisti e per il sistema finanziario? No, se si guarda a quanto è successo con le fusioni e acquisizioni europee prima del 2008: le grandi banche non hanno davvero brillato rispetto alle medio-piccole né in borsa né per redditività ed efficienza.
Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “La politica economica ai tempi della crisi”. Si terrà la mattina di mercoledì 30 settembre – con inizio alle ore 9 – all’Università Cattolica di Milano. SAVE THE DATE, dunque, vi aspettiamo!

Le carte nella manica del processo telematico

Il processo di digitalizzazione della giustizia civile fa sperare in processi più veloci e trasparenti. Ed è anche un percorso irreversibile. Nessun timore dunque per la recente norma che ripristina anche le copie cartacee di atti e documenti. È il tentativo di disciplinare una realtà di fatto.

Ciò che serve in Europa per convergere e crescere assieme*

Si accrescono i timori che l’appartenenza all’Unione monetaria non coincida necessariamente con un processo di convergenza nei redditi pro-capite. Quali sono le condizioni per riavviare il motore di questo obiettivo comunitario?

Tasse sulla casa, sì o no?

L’abolizione della Tasi sulla prima casa è probabilmente una mossa elettoralmente efficace, ma allontana il sistema fiscale dagli obiettivi di equità che si prefigge. Per dar respiro al mercato immobiliare, è meglio alleggerire le imposte sulla compravendita e aggiornare i valori catastali.

Banche troppo grandi per funzionare

Si fanno sempre più insistenti le voci su nuove aggregazioni nel sistema bancario italiano. Dati alla mano, tuttavia, sembra d’obbligo la cautela: le banche coinvolte negli ultimi anni in processi simili hanno spesso mostrato risultati nettamente peggiori rispetto agli istituti più piccoli.

La calda estate delle statistiche sul lavoro

La confusione generata dal ministero del Lavoro induceva al pessimismo, invece i dati pubblicati dall’Istat mostrano un calo della disoccupazione e un aumento dell’occupazione. Sarebbe bene ora che le varie istituzioni cominciassero a scambiarsi le informazioni statistiche.

Il Punto

Anche lasciando da parte il pasticcio agostano del ministro Poletti che ha diffuso – e poi smentito – dati sbagliati sui nuovi assunti, rimane che i numeri sul mercato del lavoro sono una selva intricata, di difficile lettura. Per forza: arrivano da tre fonti diverse e sono pubblicati in modo non sincronizzato. Gli ultimi diffusi dall’Istat dicono però che la tendenza è finalmente positiva. Lo stesso vale per il Pil, in una ripresa più lenta delle precedenti (+0,35 per cento nei primi due trimestri 2015) perché l’accresciuta domanda di consumi e investimenti aziendali è soddisfatta più che in passato da produzione estera (le importazioni) anziché da quella interna. Un po’ è l’inevitabile globalizzazione, un po’ la perdita di competitività di questi anni di crisi.
Sempre tragedie e morti nelle migrazioni dei profughi. Quest’estate hanno toccato – oltre a noi – vari paesi europei. Che hanno reagito ora con responsabilità (in prima fila la Germania) ora con i muri (dall’Ungheria al Regno Unito). Perché prevalga il primo atteggiamento, servono soluzioni – nazionali ma coordinate – che affrontino i tre diversi aspetti della questione: il salvataggio, l’accoglienza, l’integrazione.
Dal 2006, cioè da prima della crisi, langue la domanda di elettricità. Un bene per l’ambiente, molto meno per l’industria. In arrivo una riforma tariffaria che potrebbe rilanciare i consumi domestici di energia, ma solo se le famiglie investiranno abbastanza in nuove apparecchiature per il riscaldamento e per cucinare.
Meglio una descrizione sintetica dei rischi di un prodotto finanziario che un dettagliato prospetto o una serie di possibili scenari. Così rispondono a un’indagine i piccoli investitori italiani. Quando però devono dire come percepiscono il rischio, sbagliano di grosso. Sempre più necessaria l’educazione finanziaria.
A giorni chiudono le urne per l’elezione del leader del Partito laburista britannico. Quattro i candidati in gara: due di linea blairiana, due di sinistra dura e pura. Una Lettera da Londra racconta cosa propongono.
Francesco Vella risponde ai commenti al suo articolo “Il Papa, il popolo, le banche
Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici de lavoce avrà come titolo “La politica economica ai tempi della crisi”. Si terrà la mattina di mercoledì 30 settembre – con inizio alle ore 9 – all’Università Cattolica di Milano. SAVE THE DATE, dunque, vi aspettiamo!
 

Alla ripresa italiana manca l’offerta oltre alla domanda

Molti attribuiscono la bassa crescita del Pil alla carenza di domanda. Non è così. L’Istat dice che nel secondo trimestre i consumi si sono risvegliati con una crescita dello 0,4 per cento. Il guaio è che la maggiore domanda è soddisfatta più dalla produzione estera (le importazioni) che da quella interna.

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