La liberalizzazione nel trasporto ferroviario serviva per uscire dalle tariffe regolamentate. L’arrivo di un operatore privato in concorrenza sulle linee dell’alta velocità non deriva dunque da deliberate scelte pubbliche. Ma ha avuto effetti positivi.
Fatta la legge elettorale che obbliga a liste con equilibrio tra uomini e donne, trovato l’inganno. Il meccanismo per garantire la (quasi) parità, mischiato con l’esistenza di collegi elettorali più o meno certi e con le candidature multiple, consentirà una grande elusione delle quote rosa nel prossimo Parlamento.
Renzi critica il reddito di cittadinanza proposto dal M5s perché permetterebbe di non lavorare. Non è così: sarebbero previsti diversi obblighi per i beneficiari, come spiega il fact-checking de lavoce.info.
Torniamo sulla cessione di Italo a un fondo americano. L’alto prezzo pagato per la seconda società ferroviaria italiana trae origine dalle possibilità di crescita del mercato del trasporto passeggeri, raddoppiato con la liberalizzazione negli ultimi sei anni e con margini di ulteriore sviluppo. In tema di trasporti, in Germania si valuta se rendere gratuiti i mezzi pubblici urbani per ridurre l’inquinamento e sfuggire alle sanzioni della Ue. Anche da noi, nel mezzo di una campagna elettorale generosa di promesse, se ne parla. Ma ci sono modi più efficaci di ridurre i gas di scarico, a cominciare dal cosiddetto “road pricing”.
Un altro tema dimenticato riguarda l’efficacia nella realizzazione delle opere pubbliche. La garanzia globale di esecuzione – introdotta con il Codice degli appalti – dovrebbe coprire i danni dai costi aggiuntivi per il mancato completamento del lavoro da parte di imprese private. Ma banche e assicurazioni si tirano indietro. E se copiassimo i performance bond americani?
Alla ricerca di nuovi spazi di autonomia, il Veneto indirizza raccomandazioni ai medici sulla scelta dei farmaci. Ma il Consiglio di stato ferma tutto: solo l’Agenzia del farmaco può fare queste valutazioni. In realtà non le fa e allora è utile che intervenga la regione. Oppure un organismo apposito, come nel Regno Unito.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Renzi sul reddito di cittadinanza proposto dal M5s. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui.
Il trasporto pubblico gratis è una buona idea contro l’inquinamento urbano? Per chi si muove quello che conta è il tempo del viaggio, non il costo. Alternative ben più valide vanno dalle tariffe di ingresso alla certezza della pena per le infrazioni.
La garanzia globale di esecuzione nel mercato italiano delle opere pubbliche si è rivelata fallimentare. La versione statunitense è invece efficace. Ed è un modello che anche da noi potrebbe ridurre i costi degli appalti e il fenomeno delle opere incompiute.
Una recente sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che le Regioni non possono influenzare i medici nella scelta dei farmaci. E che solo l’Aifa può fare valutazioni comparative tra diversi principi attivi. Ma così non possono svolgere il loro ruolo.
Il Pil italiano registra un +1,6 per cento su base annua nel quarto trimestre 2017. Il confronto con l’Europa mostra però l’incapacità dell’economia italiana di accelerare. E resta ancora da capire quali sono le ricette dei partiti su come stimolare la crescita strutturale.
Vari partiti promettono di cancellare la riforma Fornero. Ma l’aggancio automatico dell’età della pensione alle aspettative di vita è una politica ragionevole se non si vuole mettere in discussione la stabilità finanziaria del sistema pensionistico.
Nel quarto trimestre 2017 il Pil dell’Italia è cresciuto dell’1,6 per cento su base annua. Ai massimi dal 2010 ma sempre un punto in meno dei partner europei. Servirebbero proposte realistiche per colmare questo divario strutturale, non insostenibili impegni di regali elettorali. A destra e a sinistra, invece, si promette di cancellare o riscrivere “l’iniqua” riforma Fornero colpevole di incorporare il buonsenso, cioè l’agganciamento dell’età della pensione all’aspettativa di vita. Mentre sovranisti come Giorgia Meloni e altri esponenti di centro-destra alzano il tricolore: “Facciamo prevalere la legge nazionale su quella della Ue, come in Germania”. Peccato che non si possa se non scardinando la Ue. E che i tedeschi in realtà non abbiano una tale regola. C’è anche l’idea di abolire le tasse universitarie. Sarebbe un paradossale regalo a chi sta meglio? A conti fatti pare di no, ma solo se la proposta fosse accompagnata da misure a esclusivo beneficio dei redditi più bassi. Anche nel caso dell’inarrestabile calo delle nascite, i programmi dei vari partiti comprendono promesse ambiziose, generose e, ovviamente, costose. Chiunque vinca applichi presto le idee più realistiche così da dare migliori prospettive alle giovani coppie.
E l’occupazione? Ci pensa Berlusconi a sistemarla nel suo nuovo contratto con gli Italiani. Ma, come mostra il fact-checking de lavoce.info inciampa in tante cifre false su posti di lavoro creati dai suoi governi e su giovani disoccupati e inattivi. Mentre la ministra Marianna Madia si vanta del fatto che una partecipata pubblica su tre chiuderà entro la fine del 2018. Il che, secondo il nostro fact-checking, è vero guardando alle 4.701 aziende rilevate dal ministero dell’Economia. Però non tutte le amministrazioni pubbliche hanno risposto e poi ci sono le partecipazioni indirette, non rilevate.
Le previsioni dicono che entro dieci anni avremo 80 mila medici in meno. Ci dobbiamo davvero preoccupare? Forse no, anche perché simili timori esistono per tutte le professioni. La vera questione è come evolverà l’assistenza sanitaria del futuro e quali figure professionali saranno richieste.
Intanto oltre la Manica il Regno Unito va verso la Brexit. Pare che si voglia abbandonare la Ue ma lasciando tutto come prima: il Gattopardo sulle rive del Tamigi. E il confronto si svolge in ridicoli dibattiti sul colore del passaporto e strizzate d’occhio di tutte le parti politiche a un possibile nuovo referendum.
Ricambio nel comitato di redazione de lavoce.info: ne entra a far parte Alessandra Casarico che affianca Paolo Balduzzi, Francesco Daveri, Silvia Giannini, Fausto Panunzi e Carlo Scarpa, già presenti nel comitato.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle dichiarazioni di Marianna Madia a proposito degli effetti della riforma della pubblica amministrazione. Vuoi inviarci una segnalazione? Clicca qui.