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  1. Giovanni Rossi - Docente ed Ingegnere da 35 anni Rispondi
    cio' che è parzialmente vero è ingannevole e dunque PALESEMENTE FALSO
  2. luigi pieri Rispondi
    In una situazione in cui si fatica a capire quante sono le partecipate, averne chiuse un po' mi sembra un buon risultato. Che poi questa rappresentino il 17 % o il 30% del totale (vago e ambiguo) non mi sembra al momento rilevante. Bisogna procedere anche contro chi non ha assolto l'obbligo di conunicazione, come precisato nell'articolo
  3. Michele Rispondi
    Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Vedremo a consuntivo a fine 2018, anche perché già nel passato impegni simili sono stati disattesi. Emblematico che il MEF, nel suo comunicato del 20 novembre 2017, giudichi “fisiologica” una percentuale del 17% di enti “inadempienti” rispetto al semplice obbligo di “comunicazione del piano”. Last but not least, tutto ciò nulla dice circa l’effetto economico delle annunciate “dismissioni”: magari ne “chiudono” numericamente tante, ma proprio in base ai criteri individuati nel decreto 176/2016 sono quelle assolutamente irrilevanti; quale sarà l’impatto sui conti? nessuno sembra saperlo nè sembra che qualcuno se ne occupi.