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Cittadinanza: non dimentichiamo gli adulti

La legge sullo ius soli modifica i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana solo per i minori. Per gli adulti resta in vigore una normativa più restrittiva rispetto agli altri paesi europei. Perché dieci anni di residenza è un tempo troppo lungo.

Il Punto

Mentre per i minori si va verso lo ius soli temperato, per l’acquisizione della cittadinanza degli adulti l’Italia ha una normativa tra le più restrittive d’Europa. Il boom delle naturalizzazioni (da 35 a 200 mila in dieci anni) suggerisce cautela. Ma il tempo di evasione delle domande dei richiedenti non può essere di tre-quattro anni come oggi. Parlando di diritti sociali degli immigrati, il comune di Genova ha negato a una ecuadoregna residente l’assegno per le famiglie numerose. Ora la Corte di giustizia europea, investita del caso, ha dato torto all’ente locale. Con implicazioni finanziarie, per il governo e per l’Inps.
La sottosegretaria Maria Elena Boschi  ha sostenuto che il bonus 80 euro, l’aumento della quattordicesima per i pensionati e il sostegno di inclusione attiva hanno avuto effetti positivi nella redistribuzione dei redditi. Nel complesso ha ragione, come indicato dal fact-checking de lavoce.info. Ma esagera nelle implicazioni.
La legge sulle quote rosa prescrive che la componente femminile nei Cda delle società quotate sia almeno del 30 per cento. Con l’autoregolamentazione la stessa proporzione dovrebbe valere anche nei comitati interni, come quello per le remunerazioni o per la governance.
Uber fornisce un servizio della società dell’informazione? In punta di diritto, l’avvocatura generale della Corte di giustizia europea pensa di no. Perché la messa in contatto di autisti e clienti sarebbe priva di valore economico senza la piattaforma. Un parere che potrebbe frenare lo sviluppo della sharing economy.
Per risolvere l’emergenza abitativa bisogna rilanciare l’edilizia popolare. Perché non trarre ispirazione dal “piano Fanfani” che nel dopoguerra diede un tetto a milioni di italiani e aiutò anche a diminuire la disoccupazione?
La morte non guarda in faccia nessuno? Dipende. L’età media dei decessi nelle diverse fasce di età è molto diversa a seconda delle regioni italiane. Si vive più a lungo in quelle centrali, un po’ meno in quelle del Nord, decisamente meno a Sud e nelle isole. Un po’ anche a causa del sistema sanitario.

Convegno de lavoce.info
Il convegno annuale riservato agli amici/donatori de lavoce si terrà la mattina di lunedì 18 settembre a Milano. Si parlerà di Brexit e banche italiane. Presto, su questo sito, i dettagli dell’incontro. Intanto SAVE THE DATE, vi aspettiamo!

Se lo straniero diventa cittadino

Dal disegno di legge sui diritti di cittadinanza è lecito aspettarsi una maggiore integrazione economica e culturale degli immigrati e dei loro figli e un calo dei tassi di criminalità locali. Si sa poco invece di eventuali conseguenze in altri ambiti.

Il Punto

Dai lavori in corso per definire la legge di stabilità emergono già chiare le linee generali: rimandato al futuro il pieno riequilibrio dei conti, con meno tasse e meno tagli di spesa, dunque più deficit. Tutte le caratteristiche di una manovra pre-elettorale.
“Il cambiamento siamo noi” recita senza autoironia la pubblicità di Poste Italiane che va in borsa. Sembra invece la solita minestra di una privatizzazione accompagnata da provvedimenti che perpetuano le nicchie di monopolio. Alla faccia della concorrenza e dei cittadini che – alla fine – pagano.
Per l’economia il Nobel 2015 va ad Angus Deaton. Un economista e statistico completo che ha spiegato una cosa ovvia per tutti ma non per la macroeconomia e cioè che non esiste “un” consumatore rappresentativo di tutti gli altri. Nei suoi lavori ha anche mostrato perché i consumi – specie quelli delle famiglie meno abbienti – non ripartono se le persone hanno paura del futuro. E ha enfatizzato come tra mancanza della salute e mancanza di reddito ci possa essere una relazione di concausa, soprattutto nei paesi più poveri.
Si discute alla Camera una riforma delle norme sulla cittadinanza che ne faciliti l’acquisizione per chi nasce in Italia da genitori stranieri o per chi arriva ancora minorenne. Una buona proposta con qualche ombra. Soprattutto sulla nozione di “residenza legale” e sulle barriere frapposte ai disabili.
Una riduzione delle cause civili del 20 per cento era la previsione del Guardasigilli Orlando in virtù della spinta alla mediazione extragiudiziale e allo scoraggiamento delle tattiche dilatorie nel processo. In effetti i risultati – anche se più lenti del previsto – stanno arrivando. Vale quindi la pena di rafforzare le nuove regole.

Italiani si diventa

Arriva alla Camera il disegno di legge che rivede la normativa sulla cittadinanza. Si tratta di una riforma molto positiva. Il parlamento però dovrebbe intervenire per riconsiderare il criterio della residenza legale e la disciplina per i disabili. E va previsto un adeguato periodo transitorio.

Pubblico impiego: accesso vietato agli stranieri

La piena integrazione della popolazione immigrata non passa solo per la riforma delle norme sulla cittadinanza. Altrettanto importante è la questione dell’apertura dei concorsi per il pubblico impiego. La legge europea 2013, il Parlamento e le resistenze di parti della burocrazia ministeriale. 

Ius soli in versione italiana

Lo ius soli è (di nuovo) alla ribalta nel dibattito politico. Diverse proposte di legge, con innovazioni simili, sono già state presentate dal l’avvio della nuova legislatura. Come si collocano all’interno del panorama europeo?  Quali i possibili pericoli di scelte non condivise?

Cittadini si diventa

La riforma della cittadinanza per i minori stranieri è stata inserita negli otto punti di governo del Pd. Due i problemi principali: difficile concepire un impianto di “ius soli” puro e arduo separare la normativa per i minori da quella per gli adulti. Ecco come funziona negli altri paesi europei.

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