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  1. Mario F.Parini Rispondi
    Abbiamo bisogno di una riforma sostanziale del fisco.Riforma delle rendite catastali ed introduzione dell'IMU sulla prima casa.La cedolare secca deve avere la stessa imposizione dei dividendi.Bisogna modificare l'applicazione per alcuni beni dell'IVA.Per alcuni prodotti alcolici,tabacco,zucchero,grassi saturi,ecc.deve essere aumentata la tassazione sia per motivi di bilancio sia per motivi di salute.Le vincite ai giochi devono essere tassate come le rendite finanziarie.Le banche dati devono essere utilizzate;non è possibile che ci siano centinaia di auto intestate ad un solo proprietario che non paga l'assicurazione Infine l'eliminazione del denaro contante è l'unico mezzo per contrastare sia l'evasione sia parecchie attività della malavita organizzata..
  2. Belzebu' Rispondi
    Il ministero della salute mediante ARCURI, in maggio 2020 aveva annunciato l'ordine di 52 macchine con aziende italiane per la produzione di 31 milioni di mascherine al giorno. Tutto in Italia. Invece hanno comprato dalla Cina 1miliardo e 250milioni di euro con provvigioni altissime di 74 milioni. Come puo' essere affidabile il ministro SPERANZA dopo queste mega frottole?
  3. Luciano Z Rispondi
    Nell’articolo, colpisce il ragionamento sulle “violazioni nell’equità orizzontale” tra i lavoratori autonomi e i lavoratori dipendenti. Da quando è stata introdotta la “flat tax”, non si fa altro che sottolineare il vantaggio fiscale degli autonomi rispetto ai dipendenti, come se le 2 tipologie di lavoro fossero equiparabili e come se le costose tutele previste per i 2 tipi di attività fossero paragonabili. Per converso, prima dell’introduzione della “flat tax”, quando l’imposizione fiscale sugli autonomi era regolarmente superiore a quella dei dipendenti, tali violazioni non erano problematiche. Segnalo, notizia di questi giorni, che la pagliacciata della “cassa integrazione per le partite IVA” sarà autofinanziata con un aumento delle aliquote INPS a carico della gestione separata. Il COVID ti affossa? E io, Stato, ti tartasso. Di chi è l’iniziativa? Del CNEL, l’ente inutile per antonomasia, la cui chiusura avrebbe, invece, sì, dato un reale sollievo alle casse vuote dello Stato. Si dirà: “gli autonomi sono tutti evasori, quindi si meritano di pagare più tasse di tutti”. Bene, se il ragionamento di fondo è questo non servono dotte dissertazioni e basta dire apertamente: “ognuno per sé e Dio per tutti”.
    • Henri Schmit Rispondi
      Ottimo commento!
  4. Pietro Brogi Rispondi
    Mi rendo conto di sostenere qualcosa che ha delle significative difficoltà attuative...... ma chiedere un totale affrancamento del costo del lavoro dall'iva, per rendere più competitive le imprese tramite il lavoro? Limiterebbe anche l'evasione. Una opzione potrebbe essere anche di dare lo sgravio al consumatore.....Poi certamente bisognerebbe uscire dalla logica dei molti benefici diversificati concessi qua e là.....
  5. Henri Schmit Rispondi
    Sono fiducioso in Draghi. Spero che abbia il coraggio di affermare le sue convinzioni subito prima che gli “eletti” comincino a mettergli i bastoni fra le ruote. In particolare penso che, consapevole dei rischi legati alla tassazione dei patrimoni mobili e dei redditi finanziari (in entrambi i casi gli asset fuggono), Draghi alleggerisca la tassazione delle imprese (IRAP ...) e rinforzi la progressività della tassazione delle persone. Forse non sarebbe d’accordo con il terzultimo comma dell’articolo che faccio fatica a comprendere. La progressività perfetta è una diagonale retta che divide il piano cartesiano in due. Se i redditi troppi bassi devono/possono rimanere esclusi, non c’è una ragione simmetrica di equità per non far crescere la percentuale impositiva oltre un certo importo. L’unica ragione è il rischio che da un certo punto in avanti oltre gli asset anche le persone fisiche so trasferiscano all’estero. Se è poco prudente tassare i patrimoni come tali, ci sono buone ragioni per tassare il patrimonio immobiliare, soprattutto se edificato. Draghi reintrodurrà la tassazione delle prime case di abitazione (abolita da Renzi), prevedendo eventualmente una franchigia relativa al numero delle persone a carico. Draghi serve come PdC più che come PdR.
  6. Federico Diomeda Rispondi
    Il tema della riforma fiscale è spinoso, ma non può essere affrontato senza due considerazioni propedeutici. La prima è il preliminare risanamento della finanza pubblica affinchè la riforma possa esplicare i suoi effetti senza la cosiddetta invarianza del gettito che altro non è che lo spostamento da destra e sinistra di provvidenze elettorali. La seconda ma di pari rilevanza è ricordarsi l'insegnamento di Luigi Einaudi sul punto di equilibrio fra contribuzione del singolo alle spese comuni e arbitrarietà del prelievo da parte dello stato che autoalimenta gettito fiscale per invasione di campo. Alla fine si tratta di far convivere la libertà individuale con la "redistribuzione", parola pericolosa se presa tout court.
  7. Ivan Rispondi
    Un aumento della quota di introiti derivante dalla tassazione dei consumi andrebbe forse accompagnata da un incentivato utilizzo di mezzi di pagamento alternativi al contate, accrescendo il beneficio per i consumatori di chiedere la fattura o lo scontrino fiscale ai venditori di servizi (ad es. idraulici, elettricisti, ecc.). Tali lavoratori autonomi, infatti, non solo tendono a evadere le imposte sul lavoro (autonomo), ma anche quelle sul valore aggiunto, complice il potere di "ricatto" che sono in grado di esercitare molto agevolmente sui clienti, al momento di emettere fattura (con fattura il lavoro da me eseguito ti costa x; senza, ti costa x-y, con y<x).
    • bob Rispondi
      per cui un problema così complesso e complicato lo risolviamo facendo fare lo scontrino all'idraulico equivalente della caccia alle streghe o degli asini che volano In proporzione forse l'idraulico paga più tasse di Amazon o di qualche istituto bancario con la differenza che deve inventarsi da vivere tutti i giorni, senza nessuna sicurezza o certezza Pazzesco!
  8. Savino Rispondi
    Una cosa è certa: la ricchezza privata è pari al doppio dell'altissimo debito pubblico ed il livello di indegenza e di disuguaglianze con le crisi e la pandemia è incrementato in modo esponenziale. Una volta c'era la leva fiscale a scopo distributivo, così come dal 1948 la progressività è scritta nero su bianco in Costituzione. Io spero che nessuno metta ulteriori bastoni tra le ruote per coltivare propri orticelli, perchè l'appello di Mattarella che ha posto Draghi a Palazzo Chigi non tollera bastoni tra le ruote.