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  1. bruno puricelli Rispondi
    segue la precedente ... Italia. Aumenteremmo gli stipendi, ridurremmo le tasse alle imprese, favoriremmo la frequenza scolastica ed il rendimento degli alunni e studnti, più sicurezza sul territorio e del territorio e altro ancora con le sole nostre forze ricordando che ogni essere umano ha il diritto di cercare operare per sopravvivere quando non arreca danno ad altri. Non aggiungo altro perché scoraggiato da tanto disinteresse evidenziato dall'interesse di dire la propria. I nostri professori di economia dovrebbero sentirsi almeno un poco in colpa.
    • Savino Rispondi
      Il cespite, col tempo, è assoggettabile ad ammortamento, cioè a deprezzamento del suo valore (in questo senso è più reale del re).
  2. bruno puricelli Rispondi
    Da anni si commette lo stesso errore di sperare di invertire il trend. Non è e non sarà possibile in quanto il "cavallo" beve più di quanto rende. Altro errore, questo ancora più grave, è credere ad una qualche forma di aiuto dai paesi UE (leggasi Germania e Francia in primis). La deficienza maggiore nel nostro paese è una certa insipienza dei nostri dirigenti. Purtroppo, anche la nostra intellighenzia non brilla nei fatti o per non infastidire il manovratore o per scarsa fantasia. Oggi, la sola vera soluzione ai nostri problemi potrà essere risolta trovando un modo lecito che non contraddica le intese chiaramente espresse con la UE per poter disporre di risorse nostre per aumentare il Pil senza aumentare il debito. Ho segnalato in più occasioni su questo sito come arrivarci ma, per me inspiegabilmente, non ho raccolto l'attenzione che meriterebbe una proposta da 1000 mlds praticamente gratis in 30 anni. A nessuno è venuto in mente di chiedere chiarimenti a dimostrazione di una certa miseria di pensiero. Solo in 2 occasioni ho avuto la soddisfazione di una osservazione che, in entrambi i casi, chiudevano qualunque discorso tirando in ballo la similitudine con una moneta parallela. La cosa non è in quanto l'origine del cespite non appartiene allo Stato, il cespite è reale e valorizzato dalle Entrate (e dai comuni), c'è chi rischia e chi ha interesse a far circolare i titoli rappresentativi del sottostante. Ci affrancheremmo dallo spread e miglioreremmo tutto il "sistema" Itali
  3. Henri Schmit Rispondi
    Sono abbastanza d'accordo con l'autore. Cambierei però due espressioni: l'irresponsabilità italiana non è un "alibi" ma una costrizione reale, la più pesante per il futuro dell'intera UE; e l'obiettivo a breve termine non è, e non deve essere, una "maggiore integrazione europea", ma una maggiore convergenza (fiscale e "strutturale"). Di nuovo, la differenza è una questione di responsabilità. L'unico obiettivo di maggiore integrazione immediata potrebbe essere la politica dell'immigrazione, ma a geometria variabile (non uguale per tutti, non si può costringere) perché è solo un (evidente) interesse comune, non una politica comune a tuttotondo. Ma prima di rivendicare o solo proporre, bisogna mettersi in regola: he who comes to equity, must come with clean hands ....
  4. Savino Rispondi
    La stella polare deve essere il futuro per i nostri giovani. Sia la responsabilità di bilancio, che gli interventi mirati per favorire i consumi devono partire dall'idea di migliorare le condizioni di vita di determinate generazioni presenti e future. Aggiungo, è inutile che gli italiani adulti si mettano a protestare sterilmente, come hanno fatto nei 10 anni precedenti. L'idea che si potesse governare il Paese con l'inerzia delle proteste è fallita. Non possiamo permetterci di assecondare chi chiede abolizioni di imposte sulla (seconda o terza) casa o del bollo auto. Non possiamo assecondare chi vuole baby pensioni. In proposito, la Legge Fornero si è dimostrata in sintonia con la realtà dei fatti, contrariamente alla tanto caldeggiata quota 100. Finora la protesta è arrivata soprattutto dalla gente che chiede alla politica queste irrealizzabili cose, che ignora del tutto le condizioni da terzo mondo e da medioevo cui sono sottomessi i nostri giovani (preparati) per farsi un futuro e provare semplicemente a sbarcare il lunario in maniera autonoma. Si deve agire con la mentalità europea ed occidentale delle riforme fatte con giudizio e non con la mentalità italiana delle furberie e degli egoismi. I sovranisti e i neo-patriottici se ne facciano una ragione, poichè, dell'Italia bloccata e priva di opportunità di oggi, c'è ben poco da essere orgogliosi, mentre c'è molta autocritica da fare.