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  1. Elisabetta B. Rispondi
    Ottimo articolo, la ringrazio per aver scelto questo tema, di cui si parla ancora troppo poco in Italia. Ho collaborato con una start up che ha sviluppato un sistema per la gestione del whistleblowing in azienda, tramite una piattaforma informatica. Per info www.proactivecompliance.com, resto a disposizione.
  2. Alessandro Geloso Rispondi
    Qualche anno fa un generale dei carabinieri propose l'annullamento delle tasse dovute per un anno ad ogni persona che denunciasse un reato. Dopo qualche giorno ritrattò essendo stato frainteso.
  3. massimo brunetti Rispondi
    Complimenti per il suo pezzo. Al momento in pochi si fidano delle tutele attuali per chi compie segnalazioni. Concordo sulla necessità di una premialità, in quanto il rischio che comporta una segnalazione è comunque elevato. Così come in altre esperienze straniere, ad esempio il NHS Protect in Inghilterra, sarebbe auspicabile un percorso di segnalazione legato a singoli settori, in quel caso sanitario a livello nazionale. Le 200 mila persone che hanno partecipato alla manifestazione di Libera del 21 marzo contro le mafie e la corruzione ci danno una speranza per il futuro.
  4. Complimenti per il Suo pezzo, ben scritto. Fui tra i primi in TI-It (Nov 1993) e ora nell'Advisory Board Italia. Ho esperienza diretta: fummo nominati in Cda della 7° Municipalizzata d'Italia ed iin 15 mesi la riportammo in utile (EBIT, nelle municipalizzate) SENZA alzare le tariffe.... fummo "fatti fuori" perché avevo bruciato l'Appalto Concorso + grosso in Nord Italia nel 1996, grazie ad un benchmarking con pari CAPEX appena consegnato in altro Stato EU. Tutto ciò sta scritto in 10 ore di deposizioni spontanee che resi in Procura entro pochi giorni dallo scioglimento "capzioso"della CA. A fare i calcoli di "premialità", un noto Ente mi dovrebbe EUR 7+ milioni esentasse (come da legge USA) ma ciò che importa è la mia onestà. Tutto ciò l'ho spiegato in Univ il 16 Apr scorso. Allego da mia rara intervista ( maggio 2014) " il WB libera contributi democratici dalla base di ogni organizzazione o ente, da parte di persone spesso escluse dai processi decisionali, e perciò desiderose di mostrare una “best practice” che per motivi differenti non viene applicata, motivi che vanno: 1) dalla mancanza di addestramento e formazione, 2) alla reale involuzione delle organizzazioni, subissate dal carico di lavoro giornaliero 3) fino al vero atto doloso o colposo che approfitta delle debolezze delle strutture per operare in maniera criminale con pratiche di corruzione". Mi consideri x battaglie, come tanti che stanno accorrendo sulla piattaforma di WB di Transparency ("ALAC"). Brava !