logo


  1. Henri Schmit Rispondi
    Condivido molto delle parole sagge del prof. Baglioni. Penso però che sia preferibile che la questione bancaria sia rimasta fuori dalla campagna elettorale, soprattutto tenuto conto della piega che questa ha preso. Inoltre, e più polemicamente, penso che possa essere un vantaggio per i cittadini-elettori e per i contribuenti italiani (sono due categorie diverse!) che decida "l'Europa" (l'anonima burocrazia, gli esponenti dei governi dei paesi che dettano l'agenda e qualcosa oltre l'agenda) invece delle autorità nazionali, legislative (già largamente demansionate attraverso le competenze UE), esecutive (governi deboli e incostanti, senza voce, senza peso; l'unica "garanzia" oggi è il Presidente della Repubblica) e istanze di vigilanza (clamorosamente fallite, ma non per quello che si è detto davanti ala Commissione). Ai cittadini converrebbe per ironia o per assurdo (penso al principio di sovranità tornato in auge), più Europa nel senso di un'abdicazione delle autorità nazionali: che cosa succederà quando sempre più elettori capiranno che l'UE (non troppo democratica) garantisce meglio delle autorità nazionali (almeno potenzialmente più democratiche)?
  2. LUCIANO PONTIROLI Rispondi
    Mi pare che l'importanza della terza questione sia tale da giustificare una certa disponibilità a negoziare per la soluzione proposta nel testo, anche a costo di cedere qualcosa sugli altri due punti. In particolare, se Francia e Germania sono già d'accordo sul primo, opporsi avrebbe un senso solo in vista di un do ut des ...