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  1. Alberto Pozzolo Rispondi
    Molto interessante, sarebbe veramente molto utile che venisse ampiamente utilizzato anche in Italia, non soltanto i fase di progettazione ma anche per la manutenzione. Segnalo a questo proposito il progetto britannico sui digital twins:https://www.cdbb.cam.ac.uk/DFTG/GeminiPrinciples
  2. Henri Schmit Rispondi
    Il BIM non è un software innovativo specifico reso obbligatorio da qualche normativa italiana o europea, importato dal mondo anglosassone, pagato lautamente a qualche consulente esterno, ma un metodo e il no strumento normale, indispensabile, che almeno da quando c’è Excel, usa qualsiasi gestore di progetto di sviluppo coscienzioso e responsabile. Un bravo ingegnere finanziario lo costruisce sul PC per coprire tutte le esigenze e specificità dei progetti da gestire. Ci sono persone con queste capacità nella PA? C’è spazio nel PNRR italiano per iniziative di investimento proposte da operatori privati? O viene tutto calato dall’alto? Non è questo una debolezza dello scarso utilizzo italiano dei fondi UE?
  3. Savino Rispondi
    Nemmeno Draghi, per quello che ho avuto modo di ascoltare in conferenza stampa, si prenderà la briga di fare ciò che sarebbe corretto: spacchettare l'intera economia nazionale e rivisitarla segmento per segmento. Mi riferisco, in particolar modo, alla dicotomia tra Stato e mercato e al ritorno alla tripartizione tra primario, secondario e terziario, in maniera tale da rivedere le scelte strategiche, ad esempio privatizzare quanto finora nazionalizzato o, viceversa, riportare allo Stato quanto finora assunto da privati, o, ancora, ad esempio, rendere meno centrali nell'economia le stagionalità precarie, le prime ad essere state colpite dalle conseguenze della pandemia, irrobustendo le filiere produttive. Draghi pare abbia detto, pur avendo delle teorie, di essere stato chiamato in causa solo per l'emergenza vaccini e l'avvio del Pnnr. Peccato, spero almeno si possa avviare l'annunciato ringiovanimento della P.A.