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  1. Aldo Maugeri Rispondi
    Tutti coloro che parlano di patrimoniale da prodi a de benedetti al presidente della corte dei conti sono persone con redditi altissimi che non impiegherebbero nulla a ricostituire quanto perso.Chi ha un reddito basso non riuscirà mai a recuperare quanto perso.Quando si vuole applicare una tassazione tanto gravosa bisogna pensare anche al tempo che è stato necessario per accumulare i propi risparmi e non solo al valore raggiuntp.
    • Marco Rispondi
      a cui non è ipotizzabile rinunciare Quindi gli immobili verrebbero tassati con due patrimoniali. Una proposta totalmente irricevibile. Una patrimoniale sulla ricchezza dovrebbe partire dalla tassazione dell'intero patrimonio, quindi conteggiando immobili, conti bancari e titoli finanziari.
  2. Judit Rispondi
    Lo stato dovrebbe operare per assicurare parità di opportunità, e non redistribuire la ricchezza. Partendo dall'istruzione, rendendola accessibile a tutti, e da un sistema semplice ed economico per aprire, ridimensionare e chiudere le attività produttive. I redditi tassati non dovrebbero essere tassati di nuovo. Lo stato dovrebbe "trovare" i redditi non tassati, per aumentare l'equità sociale. Il sistema di tassazione dovrebbe essere semplificato, per permettere al settore privato di concentrarsi sulla produttività e sulla crescita e non sulle scorciatoie di pagare meno tasse. Le tasse "vessatorie" dovrebbero essere ridimensionate (IMU, imposte sull'acquisto di automobili e case etc). Alcuni settori della PA, soprattutto INPS e tribunali, andrebbero razionalizzati e resi funzionanti. Lo stato dovrebbe spendere le tasse raccolte con oculatezza, questo sarebbe il primo incentivo a pagare le tasse da parte di tutti. Le tasse pagate non dovrebbero essere usate a regalare soldi a chi non ha lavorato. Oggi, chi sbaglia, non paga, chi fa un torto ad un altro, non viene punito. Il sistema attuale incoraggia la disonestà, l'evasione, la truffa. Chi ha pagato le tasse, ed è stato onesto e giusto, viene sfruttato dallo stato e dai privati in mala fede. Quindi, la soluzione non è il patrimoniale, che sarebbe facile ma non equo, ma lavorare sul miglioramento del SISTEMA, che è molto più complesso e difficile.
  3. Roberto Rispondi
    Trovo oltremodo complesso e inutile aggiungere un'imposta patrimoniale complementare a quelle già esistenti. E' più che sufficiente sistemare le attuali imposte patrimoniali garantendo una maggior equità e soprattutto una certezza di accertamento. Sui patrimoni immobiliari bisogna prima aggiornare i valori catastali ai prezzi correnti e dopo si potrà scegliere l'aliquota migliore, senza rincorrere la pia illusione della parità di gettito. Inoltre, si può rimettere l'imu sulla prima casa seguendo l'impostazione fatta da Monti con la franchigia, così da ridurre o eliminare l'imposta per le case di basso valore. La patrimoniale sulle attività finanziarie si può rendere più progressiva differenziando le aliquote in base al patrimonio complessivo. Infine per le imposte di successione si possono aumentare le aliquote visto che sono tra le più basse nei paesi europei.
  4. Fernando Di Nicola Rispondi
    La base imponibile IMU è un valore estremamente lontano da quello di mercato dei fabbricati, a causa della obsoleta, distorsiva e iniqua vigenza delle vecchissime rendite catastali. Dall'esame dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Enetrate si desume che la base imponibile ai fini IMU è mediamente circa la metà del valore di mercato. In attesa delle nuove rendite catastali, si potrebbe modificare il moltiplicatore delle rendite catastali, magari differenziandolo sulla base dei valori OMI. Per non mantenere disparità di tassazione tra forme di patrimonio e per migliorare l'attuale redistribuzione perversa della tassazione immobiliare.
  5. Alberto Isoardo Rispondi
    Come al solito quando si è grattato il fondo si parla di patrimoniale ben sapendo che le grandi ricchezze sono al riparo e che quindi a pagare sarebbero i soliti rappresentanti del ceto medio. Prima di tutto bisognerebbe affrontare l'evasione fiscale in modo sistematico e continuo, magari obbligando la GdF ad occuparsene abbandonando altri compiti già portati avanti da altre forze di polizia. Certo non servono gli esploit di Monti che mandò i finanzieri aCortina.....che non sapesse che esiste il registro delle auto con i nomi di tutti i possessori? Inoltre c'è il problema degli immobili, del loro attuale valore commerciale e degli obsoleti valori catastali. Insomma a fronte dell'attuale insensata, inutile e molto spesso tardiva pioggia di denaro pubblico, servirebbe permettere alla gente di lavorare e di controllarne poi gli introiti. Ma in Italia si preferisce non affrontare i problemi per poi trovare forme alternative di imposizione. Si potrebbe iniziare tagliando del 50% il numero dei parlamentari ed il valore dei loro emolumenti.
  6. Roberto Rispondi
    Ottima soluzione, perché non è giusto che chi ha 20.000 euro di titoli paghi come quello che ha venti milioni di euro in titoli. Purtroppo dalla riforma del 1972 in Italia ci si è abituati a ragionare che ogni imposta si accompagni una dichiarazione cioè si sono abbandonati i modelli di sovraimposta o di imposta complementare a favore di imposte complesse che necessitano ognuna di dichiarazione annuale, esenzioni, agevolazioni, aliquote varie, acconti, saldi, rimborsi ecc e poi danno gettiti bassi come l’Irap il cui gettito derivante da soggetti privati è pari al 3 % delle entrate tributarie o ancor meno se si considerano le entrate da contributi previdenziali/assistenziali.
  7. Cicci Capucci Rispondi
    Questo, come altri panphlet che inneggiano alla tassazione dei beni regolarmente accumulati e detenuti dai cittadini che già strapagano le tasse, in nome della riduzione delle diseguaglianze, propone di ottenere maggiore eguaglianza portando tutti su un livello più basso, più povero. Mi pare comunismo arcaico, da accatto, fallito e strafallito ovunque. Il risultati sono che tutte le nazioni che ci hanno provato, dalla Cina all'URSS da Cuba al Venezuela o son fallite o si sono convertite ad un capitalismo senza freni, smodato. Cominciamo per favore a far pagare le tasse a chi sfugge da sempre.
  8. Savino Rispondi
    Un'uscita a sinistra dalla pandemia e dalle sue conseguenze era possibile, ma i partiti progressisti e con valori nell'uguaglianza sociale si sono arroccati in una incomprensibile posizione di difesa, lasciando correre le disuguaglianze, abbandonando i deboli, abolendo i poveri più che la povertà e addirittura portando indietro dolorosamente le lancette del tempo per le libertà individuali. Una seria riflessione va fatta sull'imponibile fiscale sulla base dello stock di patrimonio anzichè il flusso di reddito derivante dalla produzione e dai fattori produttivi, a cominciare dal lavoro.
  9. Giampaolo Vitali Rispondi
    A questo punto, e' piu' semplice aumentare IMU e bollo, separatamente, in modo da non far nascere l'idea che creiamo una nuova imposta.
  10. PURICELLI BRUNO Rispondi
    Si continua su una strada divisiva e penalizzate per i tassati e per il paese. La cosa è semplice: bisogna creare l'interesse a lavorare con un compenso diverso dalla banconota euro che pesa sullo spread e sul debito! Esistono strette di mano (non affidabili), esistono assegni o cambiali che avrebbero più fiducia,. esistono pagherò certamente coperti da beni ovunque riconosciuti come la propria casa. Un titolo rappresentativo di una percentuale del patrimonio immobiliare preso come sottostante per emettere titoli ad hoc circolanti in Italia non ricadrebbe sul debito e evidenzia il pagatore di ultima istanza. In tal caso, noi proprietari saremmo motivati a farli circolare (in Italia) facendo risparmiare interessi che, dopo 30 anni consentirebbero di retrocedere un premio agli stessi proprietari sottoscrittori pari alla disponibilità offerta con i pagherò a 30 anni senza aver tirato fuori un euro dalle nostre tasche. A mio avviso non sarebbe una seconda moneta perchè non non pesa sullo Stato ed è coinvolgente. Questa deve essere la strada da percorrere!
  11. Alessandro Rispondi
    Premessa necessaria è che sia una tassa identica in UE, da destinare alle Regioni e EELL. 1) IMU: troppo elevata rispetto ad altri paesi UE e nel quadro attuale non sostenibile unitamente al blocco sfratti; 2) necessario riequilibrio tra IMU e altre tasse su patrimonio finanziario con aumento di tassazione su quest'ultimo comunque prima aliquota da 1,5 milioni di patrimonio complessivo a valori catastali e finanziari attuali per persona fisica o giuridica a stato patrimoniale con immobili a valore catastale ed aliquota da 0,3 sino al 3% progressiva; 3) Necessità di forte aumento perequazione tra trattamenti pensionistici attuali con tetto massimo a 3000 € lordi al mese (se ho guadagnato di più lavorando avrò anche accantonato di più in vita come risparmio e volendo posso integrare con pensione privata).
  12. Enrico Rispondi
    Interessante articolo. Il tema e´ per definizione, divisivo. Da assoluto ignorante del modello economico che sottende la tassazione in Italia posso fare solo una considerzione "di pancia": la mia impressione e´ che il sistema di tassazione sia diventato incredibilmente complesso e incomprensibile nelle sue logiche. Esempio: il patrimonio immobiliare spesso e´ acquistato con i propri risparmi, cioe´ con soldi che sono stati gia sottoposti a tassazione. Il patrimonio cosi costruito non e´ corretto che sia soggetto ad ulteriore aggressione. Su questa falsa riga in Italia si sconta un deficit culturale che guarda alla ricchezza con diffidenza. Il rischio di fondo comunque e´ quello di guidare una mentalita´ in cui e´ meglio "non possedere" con le inevitabili ripercussioni.
    • Belzebu' Rispondi
      Caro Enrico, lei non potrà mai convincere gli odiatori sociali, prepotenti predatori della altrui proprietà. Sono alla frutta, sanno bene che se andiamo al voto, la sinistra non potrà piu' rubare per almeno 75 anni. Il problema in questo paese è la forte disuguaglianza tra chi, con tutte le inevitabili incertezze e rischi, produce beni o servizi, per ottenere il proprio reddito legittimo, sempre dopo avere dimostrato il risultato ottenuto dal suo lavoro. E chi invece il reddito lo ottiene, ex lege, a prescindere, senza dover dimostrare di avere prodotto alcunchè. Questi ultimi in Italia stanno diventando la maggioranza inoperosa, svogliata e parassitaria a cui i soldi non basteranno mai. Pertanto giustificare le patrimoniali significa depauperare qualcuno operoso, rubandogli il frutto del proprio lavoro, per trasferirlo, attraverso ideologie disfattiste e criminali, ai pirati del sistema, navigator, dirigenti inutili, politicanti incompetenti e non solo. La dittatura statalista è molto forte,