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  1. UGO Rispondi
    La società italiana è fortemente caratterizzata dalla presenza di una cultura corporativa sviluppatasi soprattutto in epoca postfascista. La sfida apertasi con la tragedia collettiva della pandemia potrebbe (ma purtroppo sembra ormai più realistico dire. . poteva) aprire una nuova pagina di riforma liberale, supportata con le risorse PNGEU, se utilizzate attraverso un approccio teleologico, cioè volto al raggiungimento di precisi risultati e non alla enunciazione di fumosi progetti. A titolo meramente esemplificativo: 1) GIUSTIZIA: precisi termini di durata dei processi, da misurarsi in mesi e non in anni; 2) FISCO: precisi riscontri dell'attività di controllo fiscale su incrementi delle curve del gettito spontaneo negli anni, sulle categorie economiche oggetto dei piani dii controllo; FORMAZIONE: valutazione dei risultati attraverso la correlazione tra lo sviluppo della formazione professionale alla crescita degli indici di produttività; LAVORO E PREVIDENZA: decontribuzioni correlate a precisi indici di crescita della concorrenzialità. L'approccio proposto costituirebbe la base per sistemi di valutazione basate sulla concretezza dei risultati e non sulla fumosità descrittiva delle azioni messe in campo...ma la contrapposizione degli interessi corporativi sono per ora un ostacolo insormontabile alla ipotesi di lavoro proposta.
  2. Chiara Sumiraschi Rispondi
    È sempre un piacere sentir rilanciare l'importanza della valutazione delle politiche pubbliche. Tuttavia mi preme segnalare che, seppur la valutazione di impatto costituisca un tassello chiave per capire se "sono soldi ben spesi" (cfr. Martini, Trivellato, 2011), la valutazione delle politiche non dovrebbe appiattirsi sull’approccio controfattuale, anche perché i metodi utilizzati per stimare il controfattuale – Statistical matching, Difference In Difference, ecc. – non sono sempre realizzabili. Peraltro, ci sono metodi altrettanto validi che permettono di indagare le relazioni di causa ed effetto (p.es. la contribution analysis). Detto questo, di pari importanza è, per esempio, la valutazione del processo di implementazione. Come hanno evidenziato le analisi di Pressman e Wildavsky condotte nel contesto americano fin dagli anni Settanta, l’implementazione rappresenta una fase cruciale per il perseguimento degli obiettivi prefissati, oltre che un processo di apprendimento continuo. Non a caso Fondazione Cariplo, che con AttivAree ha finanziato due progetti di sviluppo di aree interne lombarde, ha sì previsto una valutazione di impatto condotta con l’approccio controfattuale una volta conclusa la politica (e trascorso un tempo ragionevole affinché gli effetti si manifestino). Ma prima ha scelto di accompagnare l’attuazione dei progetti con la valutazione del processo di implementazione, come d’altronde si è verificato per molte delle aree interne finanziate dalla SNAI.
  3. Savino Rispondi
    Ex ante, nel merito, dare soldi al fotovoltaico è una cattiva pratica di politica pubblica quando c'è fila alla Caritas, ci sono giovani disoccupati, cervelli in fuga, Mezzogiorno stremato e urgenza da pane quotidiano di servizi sanitari capillari e di personale sanitario. Sul piano umano, la sperimentazione sociale di tenere tutti chiusi in casa è stata a dir poco deleteria e dilaniante, senza aver risolto i problemi sanitari e le inefficienze pubbliche. Oltre allo studio serio dei problemi in dossier ci vuole una altrettanto seria classe dirigente, che non viva ai Parioli e sia nel cuore delle questioni. Per far questo ci sono figli di operai che hanno studiato e sono stati lasciati ai margini per il ceto di provenienza, per fare spazio ai soliti figli di papà.