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  1. Amegighi Rispondi
    Tutte cose condivisibili, certamente. Ma quello che manca, ovunque in questo disastro della pandemia, ma, data l'importanza, nella Sanità, è un'analisi precisa degli errori e delle criticità emerse sotto lo stress della pandemia stessa. Manca una completa e chiara analisi di cosa è andato storto. A questo si aggiunge la totale incapacità dei politici di accettare e discutere errori (magari fatti anche in buona fede) fatti nel passato e rivelatisi peculiari nella pandemia. Anlizzare la situazione, analizzare gli errori, trovare le soluzioni a questi sono i passi necessari e fondamentali prima di passare a decidere e pianificare come correggere gli sbagli e migliorare il sistema.
  2. umberto scaccabarozzi Rispondi
    Il nostro sistema sanitario ha già sviluppato la rete ospedaliera,la pandemia passerà,se aumentiamo l'offerta poi seguirà la domanda,con aumento dei costi e soprattutto si indeboliranno ulteriormente i servizi territoriali.I medici di famiglia devono diventare dipendenti del SSN.Devono lavorare in studi associati dotati di supporti tecnologici aperti 8-10 ore al giorno,grazie alla turnazione dei medici,assistiti da personale infermieristico,dotati di supporti tecnologici,per svolgere una diagnostica di primo livello.Devono essere in grado di effettuare le cure domiciliari,di prendere in carico le patologie croniche.Gli ultra ottantenni sono il 6% di tutti gli italiani. La fragilità cresce in maniera esponenziale dopo i 75 anni.Meno pediatri più geriatri!
  3. Alberto Isoardo Rispondi
    Credo che l'intera sanità debba essere rifondata, cosa non tanto fattibile conil M5S al governo con il PD che si è reso responsabile di una mare di chiusure di ospedali, almeno in Piemonte. Deve essere ristrutturata la corporazione dei medici di base perchè serve un tetto al numero dei mutuati in modo che possano essere efficacemente assistiti, come forse dovrebbe anche essere tolto il numero chiuso a medicina. Vi ricordate quando i medici italiani erano costretti ad andare in Inghilterra o in Irlanda per poter lavorare? Le corporazioni, in effetti, non le ha fatte Mussolini, ma i vari ordini professionali dai medici, agli avvocati e via dicendo che hanno bloccato qualsiasi tentativo di eliminare code e affollamenti. Servono liberalizzazioni vere che consentano una erogazione dei servizi puntuale e di qualità. Il tutto senza citare gli ospedali chiusi da anni e così mantenuti anche ora nell'emergenza. Servirebbe un mea culpa esplicito da parte di chi ha effettuato le chiusure ed un budget idoneo all'erogazione dei servizi necessari.
    • Savino Rispondi
      Sono d'accordo in pieno, basti pensare alle recenti problematiche sull'esame da avvocato, ancora con correzioni a mano e con una sola sessione l'anno, e alla differente mentalità tra generazioni su come viene interpretata la deontologia di quella professione, con le recenti rinunce al mandato (e alle parcelle) in casi gravi di femminicidio.
  4. Savino Rispondi
    Difficile fare il pnrr con il furore ideologico del m5s e i relativi prosciutti davanti agli occhi. Solo con un governo senza 5 stelle si potrà fare qualcosa. Se metti il pnrr in mano a Di Battista diventa la pianificazione di Maduro, coi bambini che muoiono di fame senza un bicchiere di latte o un piatto di riso.