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  1. Pippo Calogero Rispondi
    In altre parole l'autrice ci sta dicendo, facendo un rapido calcolo spannometrico, che in Italia ci sono oltre un milione di posti di lavoro vacanti che non vengono occupati dalle donne solo perché abbiamo pochi asili nido. Se il raggiungimento del 60% di occupazione femminile farebbe salire il PIL del 7%, allora spendiamo i 4,8 miliardi per assumere donne a scavare buche e riempirle, così abbiamo risolto il problema. A me sembra che sia ormai diventata imperante una scuola di pensiero che inverte costantemente le cause con gli effetti, per cui siamo arrivati al paradosso per cui non è l'attività economica a generare posti di lavoro, ma sarebbero i posti di lavoro a generare attività economica. Che poi, a ben vedere, è la riproposizione del pensiero marxista secondo principi identitari invece che di classe.