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  1. bob Rispondi
    Il Paese dei capri espiatori e dei luoghi comuni che perde sempre di vista la realtà. A beneficio di pochi e con enorme svantaggio di molti. Un Medioevo da cui questo Paese non è mai uscito
  2. Claudio Buriani Rispondi
    Giusto, hai perfettamente ragione. Possibile che i politici a Roma siano così ingenui e sprovveduti? CB
  3. Claudio Buriani Rispondi
    Spero che il commissario Longo non vada in Calabria da solo. Avrà bisogno di una squadra con le professionalità necessarie, sennò non si combinerà nulla, come pare sia stato fino ad ora visto che il commissariamento è operativo da 10 anni. CB
  4. Savino Rispondi
    E' stato nominato un pensionato di 68 anni ed è già un errore. Fare il commissario non è un dopo lavoro, ma occorreva un giovane capace sui conti pubblici, sulle infrastrutture sanitarie, sulla lotta alla criminalità. In Italia si pensa che solo Prefetti, baroni universitari, primari e trombati alle elezioni con tessera di partito abbiamo il curriculum. Il virus ci ha dimostrato che tutta questa gente ha fallito e che bisogna dare spazio ad una nuova generazione di professionisti, di professori universitari, di medici, di ricercatori, ad una nuova governance e ad un nuovo management.