logo


  1. Marco Spampinato Rispondi
    L'elemento che, comprensibilmente, gli economisti sottovalutano riguarda, a mio avviso, le motivazioni culturali (e politiche) della domanda di autonomia o indipendenza. Parlare di Scozia forse aiuta, perché la Scozia è stata la patria di David Hume, oltre che di Adam Smith. Una delle frasi più citate di Hume è che "la ragione è, e dovrebbe solo essere, la schiava delle passioni"... Intesa senza ’trasformazioni utilitariste' l'affermazione contrasta con la riduzione delle cause del comportamento individuale ad elementare razionalità economica. Ci si potrebbe chiedere, quindi, che cosa guida la domanda di indipendenza. A leggere il sondaggio su YouGov, oltre al vostro articolo, viene il dubbio che le ragioni siano poco economiche. Gli scozzesi giudicano molto diversamente le politiche anti-Covid del proprio governo rispetto a quelle del governo centrale; ma la differenza tra queste politiche è fatta di piccoli dettagli ... Il che suggerisce che, sottotraccia, anche il giudizio politico sui governi sia influenzato da una diversità più profonda nel modo di sentire e non solo da una contrapposizione tra conservatori e progressisti (etc.). Una teoria sostiene che l'economia, come 'eventi economici', influenza le spinte indipendentiste solo indirettamente: durante le crisi le identità culturali e il senso di comunità si rafforzano (dove ci sono), aumentando la domanda di autogoverno. Le motivazioni non-economiche dell'autogoverno mi sembrano molto sottovalutate oggi in Italia.