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  1. Mohamed Mahmoud Rispondi
    Risulta evidente come il territorio, quindi l'elettorato a livello locale, possa forgiare metodi del tutto differenti. Ne sono esempio aree a statuto speciale del tutto analoghe nel residuo fiscale trattenuto quali la Sicilia da un lato e la Provincia autonoma di Trento (o di Bolzano) dall'altro. Più o meno autonomismo significa in soldoni più o meno uniformità. Ovvio che i trentini (o chi si reputa analogamente o maggiormente civico) mirino a meno uniformità mentre è comodo per altre zone del Paese uno standard nazionale. Al nord, semplicemente, sono stufi. Che ciascuno faccia per quel che è in grado e solo gli standard minimi vengano arantiti ovunque.
  2. Piero Borla Rispondi
    Dovrebbe essere approfondita la notazione che "l’autorità regionale non mostra alcun legame con il tasso di crescita del Pil pro capite o altre misure simili ". Detto così è un duro colpo alle motivazioni per allargare le competenze delle regioni. E poi : esistono studi che chiariscano se e quali competenze, trasferite dal centro alla periferia, siano esercitate con maggior vantaggio ? O il tutto è un modo per nutrire le classi politiche regionali ?
  3. Savino Rispondi
    Autonomismo al gabbio. Tentativo di esportazione del modello Formigoni e del modello Galan. L'eccellenza non si vede neanche col lanternino. Migliora solo l'aspettativa di vita dei baroni locali, sfasciando l'unità nazionale.