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  1. LUCKY Rispondi
    Infatti non siamo un paese serio, se il 90% dell'Irpef viene pagato solo da dipendenti e pensionati. Ancora meno serio è il governo che fa finta di non accorgersi che abbiamo l'evasione fiscale più alta in Europa: perchè non coordinarsi con gli altri Stati europei per stabilire una politica comune anti evasione? Neanche l'Europa ci riesce? Allora teniamoci quei 100 miliardi di evaso ogni anno e "piangiamo" sul nostro destino, confortati ipocritamente dal Presidente della Repubblica che ogni anno ce lo ricorda. Fossimo un pochino masochisti????
  2. Antonio Motalli Rispondi
    E' incredibile come uno stato si debba ancora affidare ai miracoli - fate caso quante volte sono nominati nei TG - , alla fortuna e alle lotterie. Basterebbe rendere un po' meno pressante il fisco e fare piu' indagini patrimoniali che uno deve dimostrare i proventi. Ma è troppo semplice.
  3. Giuseppe Rispondi
    Brevemente, da semplice consumatore: il successo dell'iniziativa dipende quasi esclusivamente dall'adesione dei commercianti, tutti anche i medi e piccoli che hanno da sempre osteggiato l'utilizzo delle carte anche e soprattutto per i costi dovuti alle banche. Le banche poi e le Associazioni Commercianti dovrebbero fare martellanti azioni di diffusione del nuovo strumento presso i piccoli e medi negozi spiegando benefici e modalità di utilizzo; l'iniziativa non va limitata ai grandi centri commerciali o alle grandi città. Un esempio: tra ieri e oggi sono stato in quattro piccoli negozi e nessuno dei titolari sapeva alcunchè dell'iniziativa, anzi parlando di pagamenti elettronici hanno manifestato un evidente disappunto.
    • gabriel04 Rispondi
      "Perché la lotteria abbia successo, partecipare dovrebbe essere semplice" scrivono le autrici. E' questa, per me, la cosa chiave. Giuseppe sopra già indica un motivo per cui probabilmente non funzionerà, l'adesione dei commercianti, e la limitazione ai pagamenti elettronici. Se ne vuole fare un incentivo ad aumentare i pagamenti elettronici? Mah, temo che sarà un autogol. Inoltre, sembra che la procedura della lotteria sia presa dal consueto gorgo burocratico, vai sul portale, stacci mezz'ora per avere per avere il codice lotteria, dallo al negoziante, non puoi pagare in contanti, poi per sapere se hai vinto di nuovo sul portale o dove non so, se vuoi partecipare con le ricevute sanitarie devi rinunciare alle detrazioni(??), cioè che fai, vai al CAF o telefoni al commercialista, boh.. Ma ce li vedete tanti consumatori, non necessariamente solo gli anziani, a fare questa trafila? Un gratta e vinci immediato come a Taiwan penso funzionerebbe.
  4. Rodolfo di Mezzogiorno Rispondi
    Penso che la metodologia per la partecipazione e gestione della lotteria sia poco efficiente. Non fa leva su altre soluzioni digitali (nel contempo migliorandole) come per esempio lo SPID che diventerebbe più rilevante e componente più attiva nella vita di tutti i giorni, cosa che aiuterebbe anche a far crescere la competenza media dei cittadini nell'affrontare l'adattamento al cambiamento digitale. Vedo anche molto lento e confusionario il processo: 1. pago 2. ricevo lo scontrino 3. cerco il codice fiscale da consegnare all'esercente (dettato se non munito di lettore codice a barra) 4. attendo elaborazione del portale, caricamento dei dati, e stampa di un altro scontrino? Tutto questo presso esercizi commerciali al minuto? e le persone dietro di me? Si all'uso del digitale per combatter l'evasione a anche all'utilizzo dello scontrino come strumento per farlo- bisogna però pensare meglio a come.
  5. Enrico D'Elia Rispondi
    Una persona ragionevole, non affetta da ludopatia e mediamente disonesta, richiederà lo scontrino (e parteciperà alla lotteria) se il valore atteso del premio è superiore allo sconto offerto dall'esercente in cambio di un pagamneto in nero. Se, come di consueto, lo sconto si limitasse all'IVA, il premio della lotteria dovrebbe dunque essere pari circa ad un euro per ogni 5 spesi. Dubito che sarà questa la probabilità di vittoria e quindi concordo con i tecnici del MEF sullo scarso successo della lotteria degli scontrini in termini di incassi per lo stato. Detto questo, mi chiedo perchè mettere su un sistema così complicato (e pittoresco) invece di aggredire i miliardi evasi dalle multinazionali alla luce del sole semplicemente spostando i profitti nei paradisi fiscali europei (dall'Irlanda, all'Olanda, al Lussemburgo, fino all'Austria).
    • Marcello Rispondi
      Se le persone usassero il criterio dell'equivalente certo o dell'aspettativa matematica di una lotteria, nessuno e ripeto nessuno, a meno di una propensione al rischio elevatissima, comprerebbe un gratta e vinci o un biglietto di una qualsiasi lotteria. Il tema come giustamente indicato è quello dei costi di accesso, cioè delle difficoltà di partecipazione e dei costi opportunità nel come nel caso delle spese sanitarie. Inoltre si spera che questo provvediamento sia accompagnato da una riforma fiscale generale che equipari le diverse forme di reddito e superi i distinguo (cedolare secca sugli affitti, tassazione delle rendite finanziarie, dichiarazioni forfettarie per le PI ecc., che hanno reso l'IRPEF una tassa sul lavoro dipendente e le pensioni e renda questo paese più equo o veramente dobbiamo credere che su 41mln di contribuenti il 45% guadagni meno di 15k euro e paghi in media 159 euro di tasse annue e solo 5 mln denunci un reddito superiore a 35k euro lordi e paghi il 58% delle tasse? Se si incrocia questo dato con quello delle proprietà immbiliari, dei depositi bamcari che ormai hanno raggiunto il PIL annuale e con il fatto che l'Italia è tra i 10 paesi più ricchi del mondo, mi fate capire come sia possibile e dov'è il campo dei miracoli che ci corro subito? Altro che MES, Recivery ecc. cerchiamo di essere un paese serio di persone sarie che pagano con le tasse quei servizi di cui oggi tutti soffrono la carenza: sanità scuola assistenza, previdenza...
  6. Giacomo Rispondi
    Sono solo io o mi sembra una cosa poco seria che uno stato ricorra ad una lotteria tra i contribuenti? Dove è finito il principio di equità fiscale? Perché non fare una direttamente una lotteria in cui chi vince, anziché pagare le tasse, viene pagato?
  7. Savino Rispondi
    La politica economica e di finanza di Conte e del M5S si riduce ad una lotteria. Con la crisi e le disuguaglianze che galoppano, con la Caritas e le Onlus strapiene, con l'evasione fiscale stratosferica e ad altissimi livelli, con il bisogno urgente di prendere i fondi del MES a scopi sanitari, gli ex fanta rivoluzionari a 5 stelle fanno i democristiani dopo essersi fatti beffe di 11 milioni di elettori. La nostra politica economica, in una fase delicata della storia, è prigioniera delle incompetenze e delle bugie del M5S e del capo di Governo che li rappresenta.
    • Marcello Rispondi
      Il Ministro Visco fece una cosa semplice e come tutte le cose semplici geniale: rese pubbliche le dichiarazioni dei redditi di tutti i contribuenti italiani. Visto che non c'è nessun motivo serio contro una simile inziativa, perchè non ripetere questa buona prassi? Chiunque potrebbe confrontare il tenore di vita di una famiglia con le sue dichiarazioni e forse l'incrocio dei dati delle diverse amministrazioni sarebbe molto più semplice. Perchè non far finalmente dialogare i diversi sistemi informatici, perchè tutto deve esser così complicato? Spid, app ecc? La semplicità rende difficile eludere, invece mi sembra che nell'affannosa ricerca del first best, si producano delle procedure complicate e quindi inefficaci.