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  1. Fernando Di Nicola Rispondi
    Nell'ambito dell'importante dibattito sulle strategie antievasione, non mi convincono gli argomenti a favore della strategia "lotteria". Lo scatter in figura 1 appare piuttosto indeterminato nella correlazione, ed anzi fa pensare ad un'assenza di solida relazione. Anche le ragioni di cui alla fig.2 appaiono incerte, se è vero che prima dell'introduzione delle "lotterie" si osservò un notevole calo del Vat Gap. Più in generale, il costo pubblico del tentativo è certo mentre la riduzione dell'evasione appare incerta, se è vero che è chi vuole evadere che evita i pagamenti tracciabili, mentre gli altri non ne hanno motivo e possono tranquillamente aumentare questi pagamenti, senza beneficio per le entrate pubbliche.
  2. Pippo Calogero Rispondi
    Quella di legare le estrazioni al numero delle transazioni mi sembra un'ottima idea per intasare le casse dei piccoli esercenti di gente che paga un articolo alla volta.
  3. bob Rispondi
    parlare dell'IVA evasa da un bar e non parlare del credito d' IVA sulle "esportazioni" modestamente credo sia fuorviante
  4. Firmin Rispondi
    Ho sempre avuto dubbi sulla relazione tra economia sommersa e uso del contante. Lo stesso grafico presentato in questo articolo mostra che la relazione statistica positiva tra queste due grandezze è piuttosto debole e sostanzialmente svanisce se si escludono i primi 4 paesi per uso di mezzi di pagamento tracciabili. I successi nella lotta all'evasione ottenuti in Portogallo, Cina e altri paesi sembrano legati più ad una intensificazione dei controlli e all'evoluzione dell'economia che alle limitazioni all'uso del contante. Probabilmente è la modernizzazione della struttura industriale (con la riduzione delle micro-imprese) a favorire la riduzione del contante e non viceversa.