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  1. Pippo Calogero Rispondi
    A me sembra che tutto in questo articolo sia incommensurabile, a parte la spesa certa strutturale tra i 4 e i 5,5 miliardi di euro, che sono un sacco di soldi. Ad esempio il PIL di quanto aumenterebbe ed in quanto tempo? In pratica pagheremmo una cinquantina di migliaia di euro per ogni posto di lavoro creato, presumibilmente di pessima qualità, altrimenti il reddito generato dalla famiglia sarebbe già sufficiente a pagare la retta. In Italia c'è questo strano clima economico per cui i posti di lavoro sono generati da offerta di lavoro e spesa pubblica. E le questioni di genere sono la scusa perfetta per alimentare tali dinamiche. Al posto di regalare la retta degli asili a chi se lo può permettere, non avrebbe ad esempio più senso investire nell'istruzione superiore e produrre lavoratrici qualificate che non debbano per forza farsi mantenere i figli dallo stato?
  2. Andrea Rispondi
    Doveroso. Un altro punto dove l'Italia è indietro. Comunque nel breve periodo (dato che gli asili nido nuovi non li spuntano come funghi) sarebbe opportuno un aiuto per il babysitting, ridurrebbe pure il nero.
  3. Maria Cristina Migliore Rispondi
    Sembra paradossale che per fare aumentare il PIL le attività di cura dei più piccoli e dei loro care givers si debbano spostare sul mercato, seppure pubblico. Non basterebbe conteggiare nel PIL il lavoro di cura delle famiglie? Sono d'accordo con Maria Rosa Di Lallo circa i tipi di interventi da diffondere a sostegno delle famiglie con figli così piccoli.
  4. Maria Rosa Di Lallo Rispondi
    Ricordiamoci, comunque, che, nella maggior parte dei casi, far uscire un bimbo o una bimba (almeno fino ai 3 anni di età) la mattina - spesso in orari antelucani - per portarlo/a in un asilo-nido non è una soluzione ottimale. Pertanto riterrei più opportuno affiancare agli interventi di potenziamento di queste strutture (e connessi aiuti finanziari) lo sviluppo di altre tipologie di azioni, quali: estensione dei periodi di congedo retribuito per uno dei genitori, copertura dei costi di baysitteraggio, ecc.
  5. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo, analisi interessante, conclusioni scontate. Costo aggiuntivo dell’asilo nido universale gratuito = 4 miliardi. L’effetto sull’occupazione purtroppo non è automatico, ma dipende dall’offerta. Arrivato in Italia da altri paesi fra cui la Francia ho difeso questa soluzione 30 anni fa, senza il calcolo della spesa pubblica. Non ho cambiato idea, solo che ora non vale più per le mie figlie, ma semmai per i miei nipoti ... Ho però un timore: che facciano il nido gratuito di cittadinanza!
  6. Savino Rispondi
    Se continuiamo a pensare alla falsa fragilità degli anziani dal portafoglio pieno e continuiamo a dimenticarci dei veri fragili che sono giovani, donne e bambini....