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  1. Elizabeth Rispondi
    Segnalo l’iniziativa del sindaco di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, che ha introdotto nidi gratis per tutti e non solo per le famiglie a reddito medio-basso. Forse non è la soluzione alla bassa fecondità ma almeno un passo in avanti è stato fatto
  2. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo. Paragonerei con D, F e NL per comprendere quanto la protezione della maternità e dell’infanzia è scarsa in Italia. L’annuncio del governo di asili (presenti e con posti liberi!!! e) gratuiti è buona, ma è solo un può desiderio che non si realizzerà per mancanza di risorse. Basta guardare lo stato delle scuole pubbliche, spesso ristrutturate peraltro con soldi dell’UE, per capire che mancano i mezzi e che lo stato e gli enti locali hanno (avuto) altre priorità. Gli Italiani non si rendono conto quanto il loro paese è arretrato e i servizi (pubblici) inefficienti in questo settore.
  3. Angelo Mari Rispondi
    In effetti, un tema molto critico riguarda la distribuzione territoriale dell'offerta di servizi educativi per la prima infanzia. Basti considerare i dati del recente report Istat "Asili nido e altri servizi socio educativi per la prima infanzia", 21 marzo 2019, per rendersene conto. Quindi uno sforzo di politiche pubbliche anche in tal senso è fondamentale. A ciò si lega inoltre il processo di implementazione della cosiddetta riforma 0-6 (d.lgs. n. 65/2017) che andrebbe più decisamente sostenuta e rilanciata dal nuovo governo..
  4. Savino Rispondi
    I pensionati, che già hanno minacciato di scendere in piazza a novembre, capiscono niente di queste dinamiche e rischiano, con le loro assurde pretese, di far saltare definitivamente il sistema Italia. Ditelo ai loro sindacalisti che ci sono delle priorità se si vuole davvero bene al Paese e alle generazioni future.