logo


  1. bob Rispondi
    vogliamo parlare dell'IVA sulle esportazioni?
  2. Roberto Rispondi
    La piccola dimensione delle imprese è dovuta ad una complessità di fattori. Un familiare ha acquistato un bene voluminoso presso un grosso commerciante al minuto della zona: ebbene è stato consegnato da una ditta esterna mentre anni fa giravano i furgoni del commerciante. Infatti utilizzando ditte esterne al posto di dipendenti, non si hanno problemi di mansioni, orari settimanali, straordinari, 13 e 14esima, TFR, assegni e detrazioni familiari da gestire e da un punto di vista fiscale, se la ditta è in contabilità semplificata, per un reddito di impresa di 20.000 euro, c’è pure una detrazione pari al 30% di quella dei dipendenti (era al 57% prima del bonus irpef) e se possiede la qualifica di autotrasportatore, il reddito viene scontato di 48 euro per ogni giorno di lavoro.
  3. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo articolo in tutti i dettagli! Delle aliquote elevato NON determinano un VAT-gap più elevate (l’articolo dice “sembrano...”). La Svezia che ha inventato l’IVA e pratica da tempo una delle aliquote più alte (25%) ha con il Lussemburgo il gap più basso (stabilmente inferiore al 2%). Il gap non è solo 1. evasione (non dichiarazione, merce o lavoro in nero) ma anche 2. inefficienza creata da regole troppo complicate mal applicate o ritardi nell’incasso per importi che il fallimento del debitore rischia di far parere per sempre e 3. frodi fiscali, montature artificiali per defraudare il fisco (e/o altri contribuenti). Purtroppo non esistono, a mia conoscenza, statistiche su queste categorie. Chi sa perché? Il principale responsabile avrebbe qualcosa da nascondere? Complessivamente in Italia sono 35 miliardi l’anno che lo stato, cioè tutti gli altri contribuenti, perde. Cinque anni fa il gap italiano era del 33% circa. Qualche progresso c’è quindi stato ...
    • Massimo Romano Rispondi
      i progressi derivano essenzialmente da split payment e reverse charge (cioè dalla disapplicazione delle regole IVA ordinarie)
      • Henri Schmit Rispondi
        Vero. Ma split payment e reverse charge sono misure per combattere comportamenti fraudolenti e inadempienze di aziende zombie che non dovrebbero esistere più. Controlli seri e procedure fallimentari efficienti renderebbero split e reverse superflui.