Silvio Berlusconi, Un giorno da pecora (Radio 2), 11 febbraio:
“In Europa ci sono 50 milioni di persone senza lavoro o che sono sottoccupati.”

FALSO

L’affermazione è generica e può essere interpretata in vario modo. In qualunque modo la si intrerpreti è falsa. Per persone senza lavoro si potrebbe intendere il gruppo dei disoccupati o il ben più ampio gruppo dei non occupati, vale a dire gli inattivi ed i disoccupati. A questi va aggiunto il gruppo dei sottoccupati di cui esistono varie definizioni e su cui è difficile trovare informazioni per un ampio gruppo di paesi.

Disoccupati

Se si considera esclusivamente il gruppo dei disoccupati, il loro numero risulta molto inferiore ai 50 milioni per tutti gli aggregati di paesi europei. In base agli ultimi dati Eurostat disponibili, nell’Unione Europea a 27 paesi ci sono circa 25 milioni di disoccupati tra i 15 ed i 64 anni, circa la metà di quanto riportato nell’affermazione. Il numero è ovviamente più basso se si considerano aggregati di dimensioni minori.

1Fonte: Eurostat

Inattivi

Il numero di individui senza lavoro, in senso stretto, include anche gli individui che non partecipano alla forza lavoro, vale a dire coloro che non solo non posseggono un lavoro ma neanche lo cercano. Questo gruppo è naturalmente molto più ampio ed i disoccupati ne rappresntano solo una piccola parte. Come si può vedere nel grafico riportato, il loro numero è sempre stato superiore ai 50 milioni anche prima della crisi economica iniziata nel 2008.

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Inattivi, disoccupati e sottoccupati

In ultimo luogo, possiamo considerare il gruppo dei sottoccupati. Esistono varie definizioni e misure possibili. In questo caso consideriamo il numero di coloro che hanno un contratto part time pur desiderando un contratto a tempo pieno. Questa misura è spesso usata come misura per la sottoccupazione ed è disponibile per un numero sufficientemente ampio di paesi. Consideriamo, in particolare, come gruppo di riferimento, l’Europa a 27 (1). Come si può vedere nel grafico sottostante, nel momento in cui gli inattivi vengono inclusi nel calcolo il numero è molto superiore (2) mentre il numero di disoccupati e sottoccupati risulta sempre inferiore, almeno del 30% nel 2011.

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(1) Il numero di sottoccupati esclude: Bulgaria, Estonia, Cyprus, Latvia, Lithuania, Malta, Romania e Slovenia per mancanza di dati. In ogni caso è improbabile che questi paesi cambino il quadro generale.
(2) E lo sarebbe per tutte le aggregazioni di paesi considerate.

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