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  1. Oreste Ronchetti Rispondi
    Concordo pienamente con quanto scritto dal professor Gori. Da addetto del settore, sono un infermiere che da anni esercita in strutture territoriali ed al domicilio in Lombardia, credo che sia necessario e non più eludibile, riformare il settore anche introducendo la figura dell'infermiere di famiglia, che da anni gli Ordini delle Professioni Infermieristiche chiedono. A mio modesto parere meglio ancora sarebbe la costituzione di equipe territoriali formate dal mmg, l'assistente sociale e l'infermiere di famiglia, per un azione meglio coordinata ed organica che riesca a dare risposte personalizzate ai bisogni della persona e non solo della patologia.
  2. giuseppe brunetti Rispondi
    Auguriamoci che quanto indicato dal prof. Gori nelle conclusioni finali sull'argomento possa essere recepito quanto prima dal legislatore in modo da trovarci pronti ed in linea con gli altri paesi Europei indicati nei commenti. La popolazione invecchia non v'e dubbio. Abbiamo assistito a scoperte di persone sole anziane decedute in casa da giorni, mesi e in qualche vaso da anni. Questoba causa della carenza di assistenza domiciliare. Cosa triste per un paese civile con 2000 anni di storia. Cosa certa è che invecchieremo tutti e non sapremo, stando così le cose, quale destino avremo davanti noi. Cordialmente, Giuseppe
  3. toninoc Rispondi
    Le carenze strutturali delle ASL nell’assistenza degli anziani sono state evidenziate macroscopicamente nell’affrontare la pandemia ancora in atto. Nessuno poteva immaginare una catastrofe di anziani come quella avvenuta in alcune Regioni poiché nessuno conosceva il virus per poterlo contrastare adeguatamente. C’è però qualche domanda da porre a chi sovraintende e coordina quel settore della sanità che si occupa di prevenzione: Il virus (o comunque le strane patologie diffuse) si è manifestato presso gli ambulatori dei medici di base già dalla fine del 2019; le autorità competenti hanno avuto notizie del nuovo fenomeno virale? Hanno allertato le strutture per contrastare e rallentare la diffusione del contagio? Sapevano che non avevamo disponibilità dei presidi più elementari come le mascherine? Sapevano che eravamo carenti di respiratori ed altre attrezzature per la rianimazione? Come facciamo a progettare miglioramenti per la geriatria se la stessa ha le fondamenta ( il sistema di prevenzione) di argilla? I finanziamenti sono senza dubbio indispensabili, ma se le strutture sono inadeguate, gli stessi serviranno solo a pagare il personale che non sarà in grado di agire. Non credo che le responsabilità siano solo degli attuali amministratori, perché da tanti anni la sanità ha avuto molti tagli di risorse, ma a quei tagli si sono aggiunte le “ distrazioni” o incompetenze e chi ne ha subìto le maggiori conseguenze sono stati soprattutto gli anziani. E’ inutile avere i pompieri più bravi del mondo se non hanno l’acquai per spegnere l’incendio.
  4. umberto scaccabarozzi Rispondi
    D'accordo con l'articolo,ma purtroppo è prevalso la volontà di accreditare fornitori privati delle RSA(è più agevole) che non nei servizi(ADI).L'ADI,in Italia è presente in modo poco soddisfacente rispetto alla Germania,alla Francia,al Regno Unito.E' difficile l'inserimento del paziente nella rete dei servizi sul territorio,manca una preparazione specifica geriatrica del personale sanitario(MMG) non più adeguata alle nuove richieste prevenzione e cura delle malattie croniche e dell'invecchiamento della popolazione.Aumentano però anche gli anziani soli, ciò rende impossibileistituire il modello assistenziale domiciliare del caregiver...E' la strada da battere per rallentare il declino funzionale preservando l'autonomia personale della persona anziana.U.Scaccabarozzi geriatra
  5. ELENA SCARDINO Rispondi
    Ho un' amica mia coetanea (81 anni), che vive sola e senza più nessun parente. Da alcuni mesi con un'altra amica più giovane abbiamo cominciato a affrontare i sempre più evidenti effetti di una demenza non curata. I conntrolli hanno confermato i nostri timori, e abbiamo cercato quali risposte offre il sistema sanitario, scoprendone le numerose carenze. Vorremmo avere informazioni su cosa si muove a livello politico nazionale e locale.
  6. giuseppe brunetti Rispondi
    Ottimo articolo. Argomento di grande attualità. Sono uno dei tanti figli che ha preferito tenere il proprio genitore con la demenza conclamata e non vedente nella propria abitazione. Sarebbe auspicabile un aiuto da parte delle strutture preposte anche solo per un aiuto settimanale o più per l''igiene della persona non autosufficiente. Nemmeno io sono più giovane e vedrei volentieri questo servizio di grande utilità. L'alternativa sono le RSA. alle quali ho rinunciato sia per affetto che riconoscenza verso il proprio genitore. Grazie comunque per quanto chiaramente elencato nell'argomento. Giuseppe