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  1. Riccardo Rispondi
    il dott. Soro (medico e chirurgo, politico democristiano), scrive che "non spetta certo al Garante – né mai si è avuto simile pretesa – l’ipotizzata valutazione della “logicità astratta” dei criteri di individuazione del rischio fiscale o della metodologia statistica utilizzata." Eppure nel suo precedente articolo si legge: "In ciascuno dei provvedimenti dell’Autorità è evidente la ricerca di un bilanciamento, il più equo possibile [..]" "[..] l’Autorità ha prescritto all’Agenzia di ricostruire il reddito utilizzando spese certe e non i dati delle spese medie Istat, migliorando in tal modo l’efficacia dell’azione [..]" "[..] il Garante ha ritenuto idonee le misure [..] prescrivendo soltanto la trasmissione delle risultanze della sperimentazione, in vista degli ulteriori utilizzi del modello di analisi sperimentato." "Analogamente favorevole è stato il riscontro reso dal Garante [..] pur con l’indicazione di accorgimenti utili a garantire l’effettiva correttezza del trattamento, oltre alla congruità delle verifiche fiscali" "l’azione del Garante si è rivelata semmai funzionale alla migliore efficacia degli accertamenti fiscali". Quindi il Garante, PER SUA STESSA AMMISSIONE, si preoccupa di equità, congruità, efficacia degli accertamenti fiscali. Chiede modifiche alle metodologie EX ANTE e prescrive la trasmissione EX POST dei risultati delle sperimentazioni "in vista degli ulteriori utilizzi". Perchè il Garante non si candida a direttore dell' Agenzia delle Entrate?