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  1. Giacomo Rispondi
    Eppure per evitare le distorsioni basterebbe che, superando i 50000, il sistema agevolato aggredisca la parte di reddito sotto i 50000 e la parte sopra vada col vecchio sistema
  2. Daniele Rispondi
    Inoltre mi domando è possibile tassare con aliquote diverse lo stesso reddito (lav dip sotto 50mila) solo in base a dove sta il reddito familiare complessivo, sopra o sotto una certa soglia?
  3. Carlo Rispondi
    La proposta della Lega ha molto appeal perché va a cancellare molte problematiche che si trascinano da decenni: 1) l’aliquota marginale dei dipendenti è maggiore dell’aliquota legale; 2) in presenza di altri redditi la detrazione per lavoro dipendente diminuisce fino a sparire e quindi si crea una situazione incostituzionale perché il riconoscimento delle spese per la produzione di tale reddito sono legate ad altri redditi mentre una partita iva ha la deduzione analitica delle spese; 3) si elimina la pletora di detrazioni e deduzioni per cui il cittadino anche se non risparmia tanto evita un controllo del fisco e quindi eventuali sanzioni ed interessi di mora. Tale situazione è ancor più rilevante in quanto sparisce la problematica delle detrazioni dei familiari a carico che occorre restituire o per cui si viene sanzionati quando il familiare a carico supera i limiti oppure viene richiesta in misura superiore al 100%; 4) non essendoci più detrazioni, oneri detraibili e deducibili, in presenza di persone monoreddito sparirà la necessita di presentare la dichiarazione; 5) si risolve il problema della tassazione dei redditi di capitale che ha assunto connotati anticostituzionali: le obbligazioni in valute emergenti offrono possibilità di rendimento ma solo tramite fondi cioè le banche perché agli investitori individuali l’erario chiede sempre le tasse sulla cedola anche nel caso che l’investimento si chiuda in perdita perché il cambio è sceso.
  4. Pietro Vannoni Rispondi
    Il ché porterebbe al paradosso che una famiglia con un imponibile più alto (sopra i 50k€) di un'altra famiglia (sotto i 50k€) potrebbe avere un netto più basso! Ma non è una cosa anticostituzionale?
  5. Henri Schmit Rispondi
    Il concetto della flat tax sul reddito individuale è un affronto alla ragione, alla costituzione repubblicana, al senso comune di giustizia in tutto il mondo occidentale e a oltre due secoli di normativa fiscale “progressiva” dalle rivoluzioni liberali in poi. Il quoziente familiale è uno strumento diffuso da tempi immemori in tutti i paesi che conosco di esperienza diretta. Negli Stati Uniti dopo la riforma fiscale di Trump esistono sette aliquote diverse (da 10 a 37% da mezzo milione in su, 35% sopra 200k, 32% sopra 150k), in Francia quattro, zero fino a 10k, 45% oltre 150k circa, in Germania la zona franca è circa la stessa, l’aliquota massina dek 42% si applica da 250k circa. In entrambi i paesi si applica un certo quoziente familiare, razionale ed equo, anche per coppie non sposate e con un premio per madri single. Perché la flat tax è iniqua? Perché per guadagnare reddito e godersi (sfruttare economicamente) in pace la proprietà immobiliare, mobiliare, diritti di licenza o diritti d’autore serve uno Stato forte ed autorevole, non gratuito, in alcuni posti ahimè più oneroso che altrove. Le ragioni che nei tempi del boom degli anni 80 e dell’ideologia supply side militavano a favore di minor tasse sui redditi (alti) non valgono più in un mondo dove numerosi redditi sono generati dall’economia digitale e dove le disuguaglianze sono tornate ai livelli della restaurazione (anti-e pseudo-liberale) ottocentesca. In Italia si parla di flat tax per prendere voti e non far nulla.
  6. graziano camanzi Rispondi
    Troppo complesso. Spiegatelo chi vota.