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  1. Piero Postacchini Rispondi
    La BCE ha sostituito il consiglio di amministrazione con tre commissari che sono le stesse persone del consiglio di amministrazione. Perchè? In questo modo i commissari non risponderanno più alla proprietà e quindi faranno le seguenti operazioni: cartolarizzazioni agli amici degli amici e la Banca andrà sul mercato con advisory che non sono altro che gli amici degli amici. Parcelle, commissioni ecc
  2. aqmazz Rispondi
    Il Bail IN non andrebbe applicato in Italia,riportando le Banche come erano una volta,prima di queste modifiche,ritornando alle Banche dove depositare al sicuro i risparmi,inoltre la Banca D' ITALIA non deve avere soci privati,si chiama Banca di ITALIA non privata,con soci privati non sono state controllate severamente le Banche.Punto, La Banca CARIGE,come le altre in Difficoltà,lo Stato,deve intervenire,ma per aiutare i Risparmiatori,NON le Banche,fino a quando non siano controllate come prima del BAIL IN e con Banca D'Italia solo dello STATO,le banche possono fallire,ma non ha danno dei Risparmiatori,lo Stato salda i Risparmiatori,poi si verifica la Banca,di banche ce ne sono anche troppe,IL BAIL-IN l'Italia lo deve rifiutare,non si possono fare leggi che autorizzano prelevare denaro dei risparmiatori,con il BAIL IN le banche NON sono PIÙ "SICURE.
  3. Stefano Scarabelli Rispondi
    Prima dichiaro il conflitto di interesse: sono azionista di Banca Carige. Secondo me il problema è sistemico e Banca Carige è uno specchietto per le allodole: da maggio 2018 solo Intesa tra le banche italiane è riuscita ad emettere bond senior sul secondario, mentre Unicredit ha riconosciuto tassi fuori mercato a Pimco per la sottoscrizione di un senior non preferred. Peraltro, per quanto concerne i rischi di mercato, Banca Carige ha poco leverage e un'esposizione moderata ai titoli di Stato italiani: ad esempio, la sicurissima Mediolanum ha in pancia titoli di stato italiani per 15,7 miliardi con un patrimonio netto pari a circa 2 mld. E terrei anche un occhio su Natixis, che ha accantonato nel 4° trimestre 260 milioni per non meglio precisate perdite su operazioni in derivati sui mercati azionari asiatici (potrebbe trattarsi di una punta dell'iceberg come con Century Financials nel 2007). In sintesi, i veri rischi allignano nelle gigantesche posizioni di carry trade che gli investitori hanno assunto dietro spinta delle banche centrali.
    • Henri Schmit Rispondi
      Commento interessante. Preoccupa l’affermazione circa la punta dell’iceberg di un problema sistemico. Parliamo di dissesto. Sarei curioso capire meglio la causa delle gigantesche posizioni di carry trade di cui sarebbero responsabili le banche centrali. Si riferisce all’investimento ‘suggerito’ in titoli di stato sempre più high yielding?
  4. Henri Schmit Rispondi
    Bell’articolo. Il titolo è una domanda o un’affermazione? L’alternativa potrebbe essere bail-out del popolo o bail-in dell’UE. Solo a menzionare l’idea di una fusione con MPS fa venire i brividi. L’unione di due imprese decotte senza strategia dovrebbe risolvere quale problema? Per me la domanda è questa: come mai DIECI ANNI DOPO l’inizio della crisi mondiale del debito fasullo, in Italia continuano a emergerne gli effetti? Chi ci deve una risposta per questa sfasamento?
  5. Savino Rispondi
    La conclusione dell'articolo è molto più di una profezia. Il discorso va esteso all'ignoranza finanziaria della gente ed alla confusione che le masse esprimono tra il concetto di benessere e quello di fortuna. In definitiva, i politici agiscono da dilettanti perchè non c'è più alcuna differenza di educazione finanziaria tra un politico ed una casalinga, tantè che le parti possono ben essere invertite.
    • Luciano Pontiroli Rispondi
      La rivincita della cuoca di Lenin!