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  1. Savino Rispondi
    Non esistono debiti col fisco "giusti", come vogliono farci credere. In ogni modo, alle poche mosche bianche oneste non sono mai arrivate cartelle dalla ex Equitalia. Solo una patrimoniale può garantire il gettito comprensivo del tanto "nero" che generano gli italiani.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Bisogna facilitare l’uscita di scena delle zombie-firms, fenomeno particolarmente sviluppato in Italia, cf. Confronting the zombies, su Read.oecd-iLibrary.org
  3. Henri Schmit Rispondi
    L’articolo non menziona le motivazioni avanzate dal governo per giustificare le misure di condono. Si tratterebbe di aiutare gli imprenditori onesti in difficoltà, morosi nei confronti del fisco (e spesso pure dell’Inps). È questa giustificazione che bisogna contestare! chi non paga è inadempiente, (in linea di massima) non c’entra l’onestà, ma la capacità. Oltre i morosi esistono evasori, truffatori e altri piccoli e grandi criminali, spesso difficili a distinguere dai semplici sfortunati. Per evitare l’accumulo di arretrati fiscali bisogna subito poter costringere il debitore ad eseguire; ma per essere credibile il creditore a sua volta deve essere adempiente; i debiti delle amministrazioni pubbliche, A/E inclusa, nei confronti delle imprese sono comparativamente esorbitanti. Le lentezze delle procedure di esecuzione e fallimentari), il lassismo strutturale delle banche (se l’esecuzione è troppo difficile si preferisce prolungare il finanziamento) e le inadempienze incrociate assieme ai vincoli al licenziamento economico creano un immenso sottobosco di imprese morte-viventi, che la maggioranza vorrebbe salvare, farne fantasmi immortali, per scopi palesemente clientelari. Brindiamo alle imprese esenti, ai posti sicuri, agli NPL e alle banche decotte!