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  1. Fabio Mondin Rispondi
    Concordo con il Sig. Manzini... non capisco perchè dovremmo aver tanti mal di testa per il fatto di sapere chi ha vinto la sera delle elezioni...non so ma è da quando ero bambino che mi dicono che sarebbe stato bello... ora ci siamo.. e dall'Università ci dicono che è tutto sbagliato... bah
    • Antonio Carbone Rispondi
      Anche inserire due nominativi in un bussolotto ed estrarre a sorte il vincitore consentirebbe di conoscerne il nome la sera stessa. Tra l'altro è anche un metodo già utilizzato in antichità. Oggi, con la diffusione delle scommesse, potrebbe anche trovare un vasto consenso! Essendo semplice eviterebbe "mal di testa" a molti. Se è questo lo scopo di una riforma costituzionale allora potremmo farla fare anche al tabaccaio sotto casa (con tutto il rispetto per i tabaccai).
  2. Enrico Motta Rispondi
    Tra i vari argomenti in discussione ne sottolineo uno: il premio di coalizione. Ha un grave difetto visto in questa legislatura; SEL, alleata alla Camera col PD, ha preso la sua parte del premio di maggioranza, e poi è andata all'opposizione. Non discuto in questa sede la validità politica della scelta, ma il pericolo che un partito della coalizione vincente prenda il premio e scappi (all' opposizione ). Non va bene.
  3. G Rispondi
    Un ventennio a parlare di maggioritario, alternanza, centrodestra e centrosinistra e adesso siamo qui a riparlare di proporzionale! Ma un sano, classico, settecentesco maggioritario con collegi uninominali come i paesi sensati del mondo é troppo difficile? E pazienza se al nord qualche collegio andrà alla Lega e in altre regioni a finti autonomisti...
  4. Antonio Carbone Rispondi
    "Ammettere di aver sbagliato e fare un sistema elettorale nuovo"..... Quello che sembra caratterizzare quest'epoca politica è la disinvoltura istituzionale e la sua diffusa accettazione popolare (ma anche da parte delle "elite" culturali). Possibile che a chiunque sembrino normali riforme "governative" della costituzione e della legge elettorale !? Stiamo per legittimare cambi di costituzione e legge elettorale ad ogni cambio di maggioranza? Sono diventate materia dell'esecutivo!? Ma quale gas ha avvelenato l'aria che TUTTI respiriamo? Di certo non è esilarante.
  5. EzioP1 Rispondi
    Rimane da spiegare perchè “uno o due partitini del 3% possano ottenere pochi seggi necessari a mettere sotto ricatto il partitone alleato”. Quale interesse potrebbe spingere i due partitini a far cadere il governo e quindi perdere il potere, oppure boicottare qualche legge perchè non di loro specifico interesse, o ancora non votare la fiducia al governo di cui sono partecipi. Il rischio è possibile ma solo a condizione che questi partitini abbiano poi la possibilità di partecipare ad un altro governo, il caso della caduta del governo Prodi per un solo voto di fiducia della Lega non fa testo in quanto la Lega aveva parecchi seggi ed era già in contatto con FI per una coalizione di centro destra.
  6. pietro manzini Rispondi
    A me l'Italicum sembrava 'semplice lineare e comprensibile'. Certo il proporzionale è ancora più semplice e lineare: nessuno vince, tutti vincono. Salvo gli elettori italiani che assisteranno di nuovo al balletto delle alleanze e dei governi. Non solo non sapremo che ha vinto la sera delle elezioni, ma non lo sapremo nemmeno per tutti gli anni della legislatura. Francamente questa montante passione per il proporzionale la comprendo nei politici che si tengono meglio strette le poltrone, non negli analisti. Ma forse sono solo troppo vecchio col difetto di ricordami bene le 'convergenze parallele' dei partiti della prima repubblica...