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  1. Savino Rispondi
    etica, trasparenza, informazioni. l'etica deve far parte delle regole rigide del gioco economico.
  2. Michele Rispondi
    Un'altra authority? Con l'evidente "regulatory capture" che abbiamo in italia, sarebbe solo la copertura legale e formale ai peggiori comportamenti
  3. EzioP1 Rispondi
    Pensando che la banca ha esperienza in campo finanziario ho dato, anni fa, parte della mia liquidazione in gestione patrimoniale amministrata, dopo pochi mesi avevo perso il 20%. Analizzando il dettaglio dei movimenti risultava che erano state fatte operazioni di acquisto e vendita assurde per quantità, valore unitario e totale e tempo. Mi è parso che la banca operasse come fa il mercato per i titoli di stato, ovvero l'utente li compra a 100 e subito dopo questi scendono di valore, ma gli interessi e la riscossione del 100% del capitale al termine della vita del titolo in genere mantengono il cliente legato; l'uscire dopo la riduzione significa realizzare la perdita. La banca applica lo stesso modello, fa perdere un po' all'inizio ma con la prospettiva degli interessi e della perdita non realizzata “fidelizza” il cliente. Un'altra operazione non trasparente riguarda le gestioni patrimoniali affidate alla banca che opera con il capitale ricevuto con acquisti e vendita di titoli. L'ipotesi è che la banca opera non con il portafoglio del singolo cliente ma con il totale portafoglio titoli che detiene, e solo ad operazioni fatte provvede alla “ripartizione” degli utili e delle perdite sui vari clienti. Proprio qui si verifica la “magia” della ripartizione, nel senso che si può dare più vantaggio a qualche cliente a scapito di altri ma questo non è né trasparente né verificabile.
  4. Marco Trombetta Rispondi
    Sono daccordo su tutto. In particolare sulla incapacitá del cittadino medio di valuatre correttamente i rischi dei prodotti finanziari. Esiste, in Italia en el Mondo, un problema gravissimo di mancanza di educazione finanziaria. Secondo la recente survey mondiale condotta da S&P in collaborazione con il Global Financial Literacy Excellence Center (University of Washington) in Italia solo il 39% della popolazione ha un livello di consocenze finanziarie basiche sufficente. Questo dato é di poco al di sopra della media mondiale (33%), che include paesi invia di sviluppo con medie molto base, e al di sotto della media Europea (52%). Per poter veramente fare passi avanti nella prevenzione di "crisi" dolorosissime per i risparmiatori diventa quindi fondamentale disegnare e implementare politiche di educazione finanziaria che elevino il livello di educazione finanziaria della popolazione. Dare un auto a un guidatore senza patente é un problema. Possiamo agire in due modi: si puó certamente impediré che si vendano auto a guidatori senza patente, ma si puó anche cercare di assicurarsi che il maggior numero possibile di individui sappia guidare.