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  1. Federico Rispondi
    Faccio fatica a ritenere che il presupposto del nuovo meccanismo stia nel fatto che un risparmiatore sia in grado di identificare il rischio delle banche e prezzarlo correttamente; paradossalmente sarebbe difficile identificare normativa primaria o secondaria a tutela del risparmiatore finale improntatata su tale ipotesi di lavoro. Piuttosto l'eliminazione di di un principio mutualistico deresponsabilizzante, potrebbe effettivamente essere l'incentivo per i collocatori ad un'informativa ulteriormente sana e trasparente e per i risparmiatori (privati ma anche istituzionali) ad adottare alcuni principi di base di diversificazione, pur non dovendo entrare necessariamente in tecnicismi valutativi da analista finanziario o investment banker.
  2. Marco Rispondi
    Come è possibile che qualsiasi risparmiatore investa tutto il suo denaro in un solo tipo di obbligazione od azione? Anche il più sprovveduto conosce la tecnica della differenziazione, tanto e vero che se nasconde i soldi o i gioielli in casa non li piazza tutti sotto il materasso, ma li distribuisce in nascondigli diversi. E allora, quelli che lo hanno comunque fatto , sono stati attratti da rendimenti improbabili e si sono fatti facilmente convincere un o' per creduloneria, ma molto di più per avidità. Chi è causa del suo mal... con quel che segue!
  3. Ernest Dautovic Rispondi
    Caro Guiso, il problema é che la legge é troppo leggera con i manager speculatori che scommettono per lasopravvivenza dei propri instituti coni soldi degli altri, truffando e ingannando l'ignaro risparmiatore, la legge dovrebbe difendere i piu debole e finche i reati non saranno piu chiari e severi continueremo a vedere ripetersi queste malefatte.
  4. Sergio Rispondi
    Sarà anche semplicistico, me se qualcuno avesse mai trovato come investire soldi in modo sicuro, lo direbbe anche ad altri o si terrebbe stretto stretto il segreto?
  5. Alessandro Rispondi
    Dopo aver stabilito che la stragrande maggioranza non capisce nulla dei rischi che corre affidando i propri risparmi a qualche banca, ben venga la norma europea dal 2016 e ben venga il commissariamento ed i successivi atti giudiziari di accertamento delle responsabilità. Serviranno a far capire a tanta gente che occorre anche cominciare ad essere un poco più "svegli". E magari a diffondere lo studio dell'Economia e del Diritto in TUTTE le scuole superiori.
  6. Piero Rispondi
    Quando fra un pò di anni toccherà a DB i tedeschi si pentiranno di non voler pagare col fondo salva banche le ruberie che in periferia effettua la classe dirigente connivente formata da banchieri e politici e regolatori in totale conflitto di interessi ed imprendotori amici cui regalano crediti e pure una parte del retail che è più furbetto di quanto sembri. Ed intanto il governo piazza nella nuova legge altre due bombette: azione di reaponsabilità deve essere autorizzata da bankitalia, e le procedure di risoluzione devono essere secretate x evitare che i piccoli possano scappare.
  7. franco benincà Rispondi
    Lo scopo è quello di avviare un processo di concorrenza tra isitituti di credito. Purtroppo i limiti culturali di conoscenza non permettono, allo stato attuale, un passaggio repentino e veloce al nuovo contesto economico, con le conseguenze viste. Il legilsatore deve prima strutturare in Costituzione la vera libertà di mercato (art. 42) sottraendo i vincoli di Stato alla libertà economica, ma contemporaneamente rafforzare in modo effettivo il potere sanzionatorio nei confronti dei comportamenti sleali (vedi Sherman Act e poteri Corte Suprema americana nell'ambito delle condotte economiche).
    • Andy Mc TREDO Rispondi
      Salve, vorrei ricordare che al corso di Economia 1 all'università di Bologna già da tempo si informano gli studenti che il risultato di un sistema di concorrenza perfetta è il profitto = a 0 ! Quindi più "concorrenza" si immette in un sistema qualsiasi e più il risultato economico medio tenderà a 0. Quindi le banche che guadagneranno poco guadagneranno, le altre usciranno dal mercato (non in maniera indolore, come nelle asettiche e fredde aule universitarie ...) !
      • bob Rispondi
        ..la concorrenza tra attività è una condizione valutabile e certificabile solo a determinati livelli, oserei dire inversamente proporzionale alla grandezza delle aziende. Nello stesso settore più le aziende crescono meno concorrenza c'è si fanno cartelli o spartizione di settori di mercato e di prodotti. Internet la rete è una rivoluzione epocale come mai avvenuta dall'esistenza dell'uomo quindi bisogna ripensare l'economia da capo non esiste altra via
      • marcello Rispondi
        La concorrenze perfetta esiste oltre che nei manuali, forse nel settore primario come dicevano gli studiosi dell'EEG, certo non in un mercato con barriere all'entrata e asimmetrie varie. La rete non crea le condizoni per affermarsi della concorrenza, tutt'altro determina mercati multilaterali o con estrazione competa del surplus del consumatore. Nel primo caso si pensi al caso Apple-ipod-industria musicale- artisti, nel secondo alle aste on line. Il problema delle banche e delle imprese italiane è la selezione del management e la struttura delle governance. Esiste poi il problema della vigilanza e della sanzione per il mancato rispetto delle regole.
  8. FabFarn Rispondi
    Bisogna dire anche che il "Bail In" è solo la punta di un iceberg perchè questo governo ( assieme ai precedenti! ) regge spudoratamente il mocco alle lobby bancarie che persino recentemente riprovano a schiacciare i consulenti finanziari indipendenti! E guarda un po', che strana coincidenza, nessun consulente finanziario indipendente ( che lavora sempre e solo a parcella e mai su commissioni come invece tutti i promotori finanziari!) avrebbe mai consigliato quelle obbligazioni subordinate!!
  9. FabFarn Rispondi
    La vera domanda è: come mai si è voluto procedere ad una riforma che prevede il "Bail In" e non invece a una più semplice ed efficace riforma che preveda la separazione netta tra banche commerciali e d'investimento? Risposta: le banche avrebbero guadagnato molto meno ma i risparmiatori e contribuenti sarebbero stati molto più protetti e siccome le banche vogliono fare profitti a tutti i costi senza se e senza ma e allora i politicanti europei si sono svenduti per un piatto di lenticchie!! That's it!! Saluti. Fabrice
    • Andy Mc Tredo Rispondi
      Veramente così era prima della riforma, solo che la legge bancaria del '36 sembrava aver fatto il suo tempo e allora modernizziamoci... facciamo come in Germania (banche virtualmente tutte fallite nel 2008 e salvate dallo Stato alla faccia dei divieti europei, come negli Stati Uniti (Casse di Risparmio tutte azzerate già nel secolo scorso), ecc ecc mai che si possa avere un'idea originale e mantenerla.
  10. corvotorvo Rispondi
    Si, però ai suddetti risparmiatori che hanno perso tutto l'idea di restituire, gli interessi del 7,32% su dette obbligazioni percepiti e capitalizzati negli ultimi 6 anni non é venuta in mente,eh?
  11. bob Rispondi
    "Forse è il momento di selelzionare manager e tecnici migliori!" Questo sarebbe un intervento straordinario? O direi la normalità assoluta. Si gira intorno al problema con mille interventi e soluzioni ma nessuno affonda il bisturi alla radice del problema. Ma le 4 banche fallite avranno dei responsabili? Ma qualcuno in quel delle Marche avrà detto 10 giorni prima del crac di smobilitare i capitali? Perché si da bancarotta con un fallimento di 50 mila euro in una srl e per catastrofi del genere non si sa chi sia il colpevole? Vogliamo tornare ad essere credibili o raccontiamoci 4 barzellette è più divertente
  12. marcello Rispondi
    Che sia necessario prevedere una qualche forma di nudge pubblico per aiutare gli individui nelle scelte non mi sembra esistano dubbi- Gli individui vanno aiutati a scegliere perchè quando le scelte sono complessse o tra troppe alternative le euristiche (es. default choice) inducono in errori gravi; altro che abolire la fascia protetta nei consumi energetici. Sul controllo dei risparmiatori-investitori sui bilanci bancari parliamo del nulla: nessuno è, almeno nel breev periodo, in grado di modificare le scelte del management. Lo stato di criticità riguarda molte forme di risparmio gestito, non solo le banche, ma anche le casse previdenziali (articolo su affari e finanza di oggi) o i fondi pensioni dove i gestori si mascherano dietro il benchmark e gli advisor propongono indicatori incoerenti, come il VAR, o indici primitivi come lo Sharpre ratio. Conclusione: le banche sono in sofferenza, le casse finiranno accorpate all'INPS e i fondi? Per ora ci si può riferire allo studio di mediobanca che analizza 961 fondi e sicav italiani dal 1984 al 2014 e dopo aver visto che i loro rendimenti sono inferiori a un BOT a 12 mesi, li definisce distruttori di ricchezza. Forse è il momento di selelzionare manager e tecnici migliori!
    • Cesare Dussin Rispondi
      Beh. Non è che sono "distruttori di ricchezza" è che devono mantenere la rete di vendita...... e quindi hanno dei costi.
  13. Ago Rispondi
    Sì professore, però posso dire che se sei ingenuo, poco informato (e pure un po' avido) prima o poi qualcuno che ti ripulisce lo trovi comunque?
    • Enrico Rispondi
      Esatto, il punto è questo: ora tutti a chiedere la restituzione del capitale, ma i rendimenti ottenuti saranno anche restituiti? In fondo ora le informazioni fornite nei prospetti ci sono tutte (e questo rende i prospetti complessi), però meglio troppe informazioni che troppo poche; se poi chi vendeva i titoli ha omesso informazioni nei prospetti allora è un'altra cosa e si chiama truffa. Nei c momenti e nelle dichiarazioni di questi giorni sembra che si voglia avere "qualcuno" che scelga per conto dele persone gli investimenti migliori, che danno buoni rendimenti (e questo avviene a fronte di un rischio) senza che si materializza il rischio......mi pare pura utopia, inoltre considera i singoli come bambini e viola il principio di personale responsabilità.
    • Sara Rispondi
      Un amico, commentando, riporto semplificando, ha detto:"...un tempo se eri sprovveduto morivi di miseria, di peste, di guerre ecc..oggi muori perché hai investito male..." È la realtà, il mondo è duro e spietato e ci sta pure che sia tu a rimetterci se sbagli e sei superficiale. Suona molto cinico ma va bene. Ma allora un politico che non voglia essere accusato di conflitto di interessi o altre forme di corruzione deve avere la forza di rifiutare il salvataggio e dire che il risarcimento dei risparmiatori non può sussistere. Non può spacciare un copione per improvvisazione,vendere per soccorso solidaristico una scelta di opportunità politica, scelta che inequivocabilmente testimonia l'implicazione tra credito e politica.
  14. Michele Rispondi
    Ci sono 2 possibili scenari: A) le nuove regole europee in vigore dal 2016 sono sbagliate e allora non si capisce perché i parlametari europei (anche italiani) le abbiano votate e perché il governo Renzi non vi sia opposto. B) il bail-in all'europea è corretto e allora non si capisce il perché del decreto Renzi che in tutta fretta ha introdotto regole diverse SOLO per le famose 4 banche
  15. bob Rispondi
    prof con tutto il rispetto per il suo intervento salta agli occhi palesemente che nella sua disamina ci sia un "bel percorso di slalom" . " ..Le quattro banche italiane sono fallite principalmente perché mal gestite.." se Lei stesso sottolinea questo punto perchè non partiamo da una indagine-analisi di chi ha gestito, come ha gestito e dove sono andati a finire i soldi che pur c'erano? Io credo che la responsabilità del gestore non sia tanto l' andar a cercare vendetta per i risparmiatori ma quantomeno per non sentirsi cornuti e mazziati. Le obbligazioni "farlocche" per i "signori amministratori" è stato come la pistola per un rapinatore, lo stesso concetto! Vogliamo condannare il rapinato perchè non è stato attento a mettere l'allarme idoneo o vogliamo condannare il rapinatore? Se non si chiarisce questo principio non si va da nessuna parte. Non solo ma i "signori perbenisti" dopo lo sfracello non solo prendono una lauta liquidazione ma nel 90% dei casi sono anche riciclati per il prossimo colpo.......e sappiamo bene per quale motivo! Credo che il suo intervento chiarisca aspetti tecnici ma non quelli politici che nella vicenda sono di primaria importanza