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  1. marco melchionda Rispondi
    Mi sia consentito un ultimo commento perchè volevo parlare di come i mass media e anche le forze dell'ordine parlano in maniera allarmistica ( con rispetto lo dico) di come la cannabis dei giorni nostri ( facendo consentitemi questo gioco di parole , di tutta un'erba un fascio cioè senza specificare i vari strain) sia molto ma molto potente sempre piu. I mass media lo dicono quasi come se la cannabis venisse ottenuta a laboratorio in maniera innaturale mentre invece qui si parla solo di ibridazione. L'olio di cannabis avrà una piu alta % di thc rispetto alle infiorescenze della pianta femminile e l'hashish avrà thc e cannabinoidi in maniera degradata o magari piu forte , il paragone è sempre quello: birra/vino/vodka. Io sono a favore dei 5 grammi fuori casa e dei 15 in casa ma senza restrizioni alla qualità della cannabis ottenibile legalmente perchè ( essendo tutti degli intenditori , chi piu chi meno) si sentirebbero presi in giro da cannabis con un contenuto di thc ridicolamente bassa . Bisogna poi dire che usando l'ibridazione c'è sempre un limite alla percentuale di thc e cannabinoidi ottenibili , non è che la cosa sia illimitata e che in un futuro ci troveremmo di fronte a un 100% di thc. Lotta alle mafie, incassi allo stato utilizzabili dalle forze dell'ordine e nuovi posti di lavoro , un mercato sfruttabile al 100% grazie alla vocazione primaria del nostro bel paese, il turismo. Io lo trovo un modo per risollevare il nostro paese sotto ogni punto di vista.
  2. marco melchionda Rispondi
    Perdonatemi se sono uscito un pò dal tema di questo argomento scrivendo tre commenti. Ho letto anche di preoccupazioni espresse nei riguardi della concentrazione di sostanza attiva thc e cannabinoidi nelle piante, va detto a onore del vero che questa varia a seconda dello strain ed esistono alcuni tipi ad alta concentrazione o viceversa di thc o cannabinoidi ( ad esempio nelle sative prevalgono i cannabinoidi mentre sulle indiche il thc) , numerosi sono gli ibridi creati a scopi specifici, come ad esempio le piu ''potenti'' ( potenti nel senso ad alta concentrazione di thc/cannabinoidi) sono anche quelle usate specificamente a scopo terapeutico ( e non ovviamente) ma vorrei togliere ogni preoccupazione a costoro paragonando la cannabis alle bevande alcoliche soltanto sotto l'aspetto di concentrazione di sostanza attiva ( thc alcohol). Gli strain piu ''leggeri'' potrebbero essere paragonati a una birra , mentre quelli piu potenti a un liquore, ora va da sè che se una persona beve 3 o 4 birre otterrà l'equivalente di ad esempio magari un bicchierino di Jägermeister. Come tutti sanno sia in Olanda che in Colorado vengono venduti i vari strain ( senza restrizione di percentuale di thc ma soltanto di quantità in grammi di cannabis) per grammo senza questa fobia dell'alta percentuale di thc
  3. marco melchionda Rispondi
    mi scuso per l'errore grammaticale del mio commento precedente. E' ovvio che cosi si combatta la malavita organizzata ed è una cosa santa. Ho letto il documento della Dna ma mi pare che loro non abbiano a mente che non si può semplicemente impacchettare la cannabis come tabacco e venderlo sotto monopolio. E i suoi derivati? E i tanti strain di cannabis diversi gli uni dagli altri per caratteristiche e % di Thc nonchè effetti? Sarebbe come dire a tutti che il vino sia posto sotto ( anche se si tratta di droga pesante l'alcol faccio l'esempio) e che da domani potremmo soltanto bere Tavernello , salutando per sempre la grandissima varietà di vini regionali. Inoltre si pongono altri problemi d'ordine pragmatico come : mi sarebbe permesso coltivare 4/5 piante però non posso oltrepassare i 15 grammi detenuti in casa, io dico che non si può regolare con precisione quanti grammi un determinato tipo di strain di una pianta in un vaso possa produrre al raccolto , esistono anche tipi che crescono molto e producono molto. Quindi è impossibile coltivare 5 piante (femmine) e non ottenere piu di 15 grammi (anzi) inoltre per avere 5 piante femmine sarà possibile coltivarne inizialmente 10 o 13 per poter poi in seguito disfarsi delle piante di sesso maschile che saranno ovviamente inutili all'uopo ( se non è nostra intenzione produrre semi impollinando le femmine)? Sono tutti problemi pragmatici che poi ovviamente devono essere rapportati a ogni punto del disegno di legge.
  4. marco melchionda Rispondi
    Io sono convinto che sia soltanto questione di tempo perchè la legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati ( tanto desiderata come diritto civile e a scopo terapeutico da decenni) avvenga in Italia. Nobile il gesto di tutti voi politici per rendere giustizia a tante persone ( me compreso) che sono state vittime del proibizionismo e hanno scontato il loro amore per questa pianta a caro prezzo conoscendo il carcere ( per 150 gr di erba) e per chi dal carcere è tornato cadavere (Stefano Cucchi). Sono molto ma molto ottimista sopratutto perchè la Dna ( direzione nazionale antimafia e anti-terrorismo) stessa è a favore della legalizzazione ed è lei che da tempo ammette l'impotenza ( e noi cittadini diciamo anche l'ingiustizia) del proibizionismo nei riguardi delle droga leggera. Sebbene la Dna non è totalmente d'accordo su tutti i punti del ddl ( coltivazione collettiva dei club e coltivazione di 4/5 piante domestiche) e anzichè propugnare una creazione di mercato libero di questo nuovo settore della cannabis che al contrario del mero e unico monopolio di stato oltre a favorire la cassa dello stato creerebbe tantissimi posti di lavoro , ebbene io penso che sia un grandissimo passo in avanti e non è escluso che il ddl venga accettato in toto . Ci sono poi altri punti su cui vorrei buttare luce ma non so se qualcuno è interessato . La scienza seria apartitica e le forze dell'ordine sono a favore della sua legalizzazione. Vincerà la verità e il buon senso.Avanti tutta
  5. Riccardo Rispondi
    Vorrei poter leggere altri dati sulla spesa sanitaria. Dal 16 al 30% degli accessi in acuto per psicosi acute, attacchi di panico e problemi correlati è da imputare al consumo di cannabinoidi. Nel 3% degli assuntori di cannabinoidi ( probabilmente per predisposizione personale e per l'uso di cannabinoidi con elevato tenore di THC ) si sviluppano psicosi croniche e difficili da curare (qualora non si interrompa l'assunzione). Una percentuale di THC al 4% assieme ad una percentuale di CBD al 4% può essere considerata "droga leggera"... un contenuto di THC al 20% non può essere considerato innocuo come certa stampa cerca di sostenere. In linea di principio non sono contrario alla liberalizzazione ( come contenimento del danno , sottrazione di ingenti proventi alla criminalità, risparmio per le casse dello Stato) ma bisogna evitare di trattare questo tipo di sostanze come "innocue" perchè non lo sono, soprattutto in certi contesti ( cretini che si mettono alla guida dopo aver assunto sostanze). Inoltre l'Italia attirerebbe sicuramente turisti assuntori dal resto dell'Europa come già avviene in Olanda e questo aumenterebbe ulteriormente gli introiti per lo Stato.
  6. Francesco Rispondi
    Secondo me chi si oppone alla legalizzazione delle droghe leggere lo fa solo per ideologia, ormai. E' chiaro che la repressione non ha funzionato. Cosi come e' chiaro che ci sono citta' (Amsterdam), stati (Colorado) che vivono e prolificano sulla legalizzazione. Facendo riferimento ad un commento precedente, ho letto che gli incidenti in auto sono diminuiti in Colorado; e' sicuramente piu' pericoloso guidare ubriachi o fatti di cocaina che dopo una canna. Purtroppo siamo in Italia, e la legalizzazione non ci sara'. Altrimenti i Casamonica come fanno ad organizzare i loro funerali?
  7. Davide Rispondi
    Avete considerato il numero limitato di beneficiari, visto che la proposta italiana esclude il consumo in spazi pubblici, per i minorenni, consumo al lavoro e alla guida? Potranno beneficiare solo disoccupati, senza patente e maggiorenni, che consumano in privato
  8. max Rispondi
    ls domanda chiave e': si e' pensato a normative che rendono impossibile il consumo alle categorie ad alto rischio (piloti, chirurghi etc)? Scommetto infatti che nessuno si farebbe operare da qualcuno "fatto" (in questo senso meglio allora la cocaina alla rilassante erba). I numeri sui vantaggi fiscali .... beh ... le sigarette e alcol dimostrano che non provocano un abbassamento della pressione fiscale
    • giorgio Rispondi
      lei si farebbe operare da un chirurgo che si è appena scolato mezza bottiglia di vodka? ...eppure non s'è l'è posta come domanda...
  9. Pietro David Rispondi
    La polizia di Denver stima che ancora, per i prezzi alti nel mercato legale, ci sia un 40% di domanda che si rivolge a quello illegale. La società di brokeraggio Convergex sostiene che la riduzione del prezzo e l'apertura di nuovi punti vendita (non tutti le città del Colorado hanno consentito l'apertura dei punti vendita) porterà una consistente parte di consumatori a spostarsi dal mercato illegale a quello legale. Inoltre la metà dei clienti sono turisti, confermando quanto descritto dalla letteratura sul tema (secondo Boermans, 2010, il caso olandese dimostra come la legalizzazione della marijuana non produce effetti sostanziali sul consumo; per Van Ours and Williams, 2007, un prezzo inferiore abbassa l'età di iniziazione, ma non ha alcun effetto sulla durata del consumo di cannabis; secondo Reuter, 2010, la commercializzazione nei Paesi Bassi può aver portato ad un aumento degli utenti, ma l'accesso non ha portato ad un aumento del consumo per la popolazione olandese; Korf, 2002, indica che l'uso di cannabis nei Paesi Bassi mostra tendenze che sono molto simili a quelle di altri paesi europei che non hanno depenalizzato la cannabis). In sostanza in Colorado, come in altri Paesi dove già la cannabis si può acquistare legalmente, non si riscontra un aumento del consumo, quanto un'emersione di quello illegale.
  10. Riccardo Rispondi
    Sarebbe interessante avere un altro paio di dati: se il consumo di cannabis è aumentato e se c'è un aumenti di danni collegati all'uso di cannabis, come ad esempio incidenti stradali. Riguardo invece alle stime sugli introiti fiscali, mi chiedo se siano realistiche visto che tassazione al 75% e divieto di vendita ai minorenni lasciano di sicuro spazio al mercato nero
  11. Luca Bonacini Rispondi
    Sono anch'io convinto che la strada giusta sia la legalizzazione e i dati presentati sono interessanti. Nel passaggio però in cui si riporta "Se per un’oncia di sostanza nel 2014 si pagavano 300-400 dollari (10,6-14,11 dollari al grammo), con l’espansione della concorrenza, e finito l’effetto novità, il prezzo medio si è ridotto nel 2015 a 250-300 dollari l’oncia (8,81-10,6 al grammo). Ciononostante, si stima per il 2015 una crescita del fatturato del 50 per cento." si sta dimostrando che la legalizzazione in Colorado ha causato un aumento del consumo di droghe leggere o sbaglio?
    • Pietro David Rispondi
      La polizia di Denver stima che ancora, per i prezzi alti nel mercato legale, ci sia un 40% di domanda che si rivolge a quello illegale. La società di brokeraggio Convergex sostiene che la riduzione del prezzo e l'apertura di nuovi punti vendita (non tutti le città del Colorado hanno consentito l'apertura dei punti vendita) porterà una consistente parte di consumatori a spostarsi dal mercato illegale a quello legale. Inoltre la metà dei clienti sono turisti, confermando quanto descritto dalla letteratura sul tema (secondo Boermans, 2010, il caso olandese dimostra come la legalizzazione della marijuana non produce effetti sostanziali sul consumo; per Van Ours and Williams, 2007, un prezzo inferiore abbassa l'età di iniziazione, ma non ha alcun effetto sulla durata del consumo di cannabis; secondo Reuter, 2010, la commercializzazione nei Paesi Bassi può aver portato ad un aumento degli utenti, ma l'accesso non ha portato ad un aumento del consumo per la popolazione olandese; Korf, 2002, indica che l'uso di cannabis nei Paesi Bassi mostra tendenze che sono molto simili a quelle di altri paesi europei che non hanno depenalizzato la cannabis). In sostanza in Colorado, come in altri Paesi dove già la cannabis si può acquistare legalmente, non si riscontra un aumento del consumo, quanto un'emersione di quello illegale.
  12. Claudio Rispondi
    "In compenso, il Dipartimento di polizia di Denver ha certificato nel 2014, per la prima volta dal 2009, una riduzione di furti in totale del 3 per cento, di quelli con scasso il calo è del 10 per cento." , e quale sarebbe la causa - effetto? Tra legalizzazione cannabis e i furti con scasso?! Non mi pare si stia parlando di droghe pesanti, come l'eroina , le quali portano con una certa frequenza ad una vita da tossicodipendente in cui i piccoli reati posso diventa lo "stipendio".
    • Niccoló Rispondi
      Claudio bisogna riconoscere il postulato secondo il quale in aree in cui si registra un elevato tasso di spaccio di stupefacenti si associa un tasso di microcriminalità maggiore rispetto ad altre zone. Con la regolamentazione di hashish e marijuana si elimina, o quanto meno si sfiducia, l'acquisto in strada di tali sostanze comportando perciò una diminuzione anche del secondo dato. A mio avviso gli autori di questo articolo hanno giustamente menzionato questo aspetto nell'analisi facendo riferimento al Dipartimento di polizia di Denver per ribadire il fatto che la legalizzazione delle droghe leggere non solo sarebbe una manovra da accogliere positivamente sul piano delle entrate fiscali ma apporterebbe anche utili benefici sociali.
      • Claudio Rispondi
        Sono aumentate rispetto al 2013 i crimini contro le persone, magari le persone sono diventate più moleste perché possono procurarsi la cannabis legalmente?...adesso mi spieghi questo...