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  1. alessandro marzocchi Rispondi
    Condivido il commento precedente (Savino). Troppa normazione (non ci sono solo leggi) trascura la facile comprensione del cittadino: chi rispetta una regola se prima non la capisce? Un esempio paradossale: se le leggi fossero scritte in cinese, quanti italiani le rispetterebbero? Ed il giuridichese, o legalese spesso è chiaro come il cinese. La stessa Air mi pare trascuri la leggibilità (nel significato di facile comprensione per il cittadino), mi pare anche che essa diventi sempre più una formula stereotipa sovrappossta meccanicamente al procedimento legisaltivo. Va poi pensato un qualche controllo sulla qualità delle norme approvate, dovrebbe essere il compito della Vir (Verifica impatto regolatorio): questa rendicontazione (accountability) non è facile, qualche procedura di verifica va introdotta nella stessa legge e deve essere realistica, cioè deve tener conto dell'obiettivo (verificare se la legge ha dato il risultato voluto) ma anche delle risorse disponibili per la verifica.
  2. Savino Rispondi
    L'accesso agli atti della p.a. deve assumere carattere di interesse civico generale e non deve essere sottomesso al giudizio discrezionale sull'esistenza o meno di un interesse legittimo soggettivo specifico. Tutti gli atti (ma già le norme), sul piano retorico, devono essere redatti/e in modo chiaro e non criptico. Chi ha la responsabilità del procedimento e chi fa l'istruttoria della pratica deve pagare in prima persona se nasconde qualcosa al pubblico (sul piano contabile,amministrativo, disciplinare fino al licenziamento e penale). Infine, politica e amministrazione devono essere distinti, ma non distanti nell'erogazione di pubblici provvedimenti e servizi.