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  1. Francesca Rispondi
    La decisione circa chi accettare all'interno del territorio dello Stato soggiace a limiti costituzionali e a limiti sovranazionali. Entrambi non obbligano ad avere permessi per motivi c.d. umanitari. Se la volontà democratica è per togliere questa forma di regolarizzazione che venga tolta. La clandestinità è un problema indotto, se una cosa è permessa quella cosa non è praticata illegalmente: ok. Grazie. Se si persiste in situazione di irregolarità sul territorio italiano si provveda a rimpatriare queste persone di fatto, anche rischiando cristi diplomatiche con i Paesi di provenienza (sia anche solo dichiarata provenienza per chi è privo di ogni documento). Non dovrebbe essere difficile atterrare in Gambia e far scendere dall'aereo degli irregolari Gambiani. Dovremmo temere la non cooperazione del Gambia? Saremmo davvero alla frutta. Forse siamo stati costretti alla frutta, ed è proprio questo il problema.
  2. Rino Talucci Rispondi
    Quello che non si vuole comprendere, e che invece hanno compreso il 60% degli italiani, è che il problema non sono nè le persone con diritto di asilo, nè gli immigrati che arrivano già in italia regolari. Il problema è che si vuole far passare per persone con diritto di asilo dei migranti economici. E la cosiddetta "protezione umanitaria" è stato uno degli strumenti. Ma con questa logica espansiva praticamente tutti gli africani, ma anche molto del resto del mondo, avrebbero diritto di stabilirsi in Italia. Come si vede infatti nello stesso articolo tutti i paesi da cui provengono gli immigrati in protezione umanitaria non hanno guerre in corso e alcuni, in verità, neppure un particolare problema di fame (vedi Ucraina o anche Pakistan). Quindi era solo un modo per allargare in modo surrettizio il diritto di asilo. E bene quindi ha fatto il Governo a limitarne l'uso.
  3. Niccolò Rispondi
    Ho letto un commento in cui si loda l'informazione razionale, e poi leggo questo paragrafo: "La narrazione leghista ha spesso indicato la protezione umanitaria come un problema, in quanto strumento eccessivamente benevolo e previsto solamente dall’Italia. Dalla figura 5 si vede come in realtà la norma sia presente anche in altri paesi, benché nell’Unione europea soltanto Slovacchia e Italia la utilizzino in maniera significativa." I dati sono razionali, sfortunamente il commento lo è di meno. Sono 13 i paesi i paesi in cui questa pratica è applicata, e l'Italia è il secondo maggior "utilizzatore". Sarebbe interessante sapere quanti sono in valori assoluti queste richieste in slovacchia, irlanda e germania e negli altri paesi. Solo allora si potrà affermare " in realtà la norma sia presente anche in altri paesi" perchè potrebbe risultare che è semplicemente non consistente.
  4. Maria Laura Rispondi
    A me pare strano che si continui a parlare quasi con stupore di effetti nefasti di queste decisioni dell'attuale governo e per le seguenti ragioni: 1. Questi governanti sono amici dei peggiori dittatori e non ne fanno mistero. Sono legatissimi a Putin, che sta avanzando anche in Europa. 2. Che questi provvedimenti alimentino l'immigrazione irregolare è per questo governo un vantaggio. Potrà più facilmente parlare di immigrati fuori legge, pericolosi ecc.ecc.ecc. 3. Che questi ed altri provvedimenti dell'attuale governo italiano provochino conflitti con l'Europa costituisce un effetto voluto. Non importa quanto i cittadini italiani possano essere danneggiati. L'importante è rompere l'Europa fingendo che sia colpa dell'Europa stessa questo conflitto.
  5. Henri Schmit Rispondi
    Grazie a nome di tutti coloro che apprezzano l'informazione razionale, ormai merce rara.