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  1. Michele Rispondi
    Per il commercio moderno i contanti costano di più che la moneta elettronica (conta, trasporto, sicurezza, tempi morti etc). Chi sostiene i pagamenti in contanti privilegia gli scambi anonimi rispetto a quelli tracciabili. Dietro l’anonimato ci sta tutto: anche del buono, ma certo molto cattivo
    • Gerardo Gaita Rispondi
      A volte c'è lo dimentichiamo, eppure i padri fondatori di quella che generalmente consideriamo essere la più importante democrazia del mondo  (USA) individuarono nel diritto alla privacy uno dei diritti fondamentali dell'individuo. Ciò significava e significa che il principio-dovere del pagamento delle tasse doveva e deve essere portato avanti senza però annichilire il principio del diritto alla privacy. Per quanto riguarda i costi, ad ogni singola azienda di questo mondo corrispondono naturalmente problematiche diverse, pertanto bisognerebbe fare un'analisi caso per caso, e teniamo conto anche che, in realtà, non esiste la possibilità di realizzare rigorosamente alcuna comparazione interpersonale dell’utilità. I prezzi, infatti, sono chiaramente strumenti utili in quanto orientano l’uomo agente nella sua scelta tra diverse opzioni alternative, ma poi le scelte dipendono da tutta una serie di personali valutazioni psichiche che non possono essere oggettivamente misurabili.
  2. gerardo coppola Rispondi
    guardi professore che a prescindere da Salvini e la sua preferenza per il cash siamo ultimi al mondo per pagamenti cashless. Si interroghi su questo e faccia qualche proposta. Personalmente ci ho provato per 10 anni lavorando tra bi e bce e il risultato e' stato pari a zero. Ho perso tempo mi creda. Se desidera mi contatti sulla mia mai privatamente e ne parliamo. cordiali saluto
    • Gerardo Gaita Rispondi
      Al di là che, stando ai dati dell'Osservatorio Community Cashless Society di The European House – Ambrosetti, è assolutamente falso che siamo ultimi al mondo per pagamenti cashless, anche se non siamo tra i primi posti, "il punto è che esiste una cosa in uno Stato di diritto che si chiama libertà di scelta". Per il resto io prenderei atto di questo: http://www.criticaustriaca.it/oh-tutta-colpa-del-contante/
    • Gerardo Gaita Rispondi
      P. S. Da più parti (compreso l'Osservatorio Community Cashless Society di The European House – Ambrosetti) si vuol far passare l'equivalenza: cashless society = stiamo o staremo tutti meglio. Avviso ai naviganti, questa equivalenza in economia non esiste. Cashless society infatti significa solo: cashless society. Per questo è da sostenere la libertà di scelta sia di chi vuol pagare senza usare il cash, sia di chi però il cash vuole continuare ad usarlo.
  3. Gerardo Gaita Rispondi
    Ammesso che l’abolizione del contante riesca ad eliminare o ridurre di molto l’evasione fiscale l'evasione del fisco non passa certamente solo per il contante) non c’è comunque alcuna correlazione tra evasione fiscale e allocazione efficiente delle risorse. In tal senso, possiamo infatti benissimo vivere in paese in cui l’evasione fiscale è zero ma le condizioni economiche generali sono ampiamente disagiate. RIcordiamoci sempre poi che se il denaro a corso legale non ha più alcuna possibilità di uscita dal circuito bancario (le banche avrebbero in cassa la totalità dei risparmi liquidi privati a corso legale senza via alternativa di scelta), di fatto la proprietà del denaro, o meglio di questo tipo di denaro, passa sostanzialmente da chi lo ha guadagnato a chi lo custodisce, ossia il circuito bancario e chi ha il compito di regolare tale circuito, cioè gli apparati statali. Di conseguenza, non si può certo considerare una presa di posizione lungimirante dare tutto in mano a un grande lupo con la speranza che sia sempre buono come un agnellino e ci protegga per paura che piccoli lupi ci aggrediscano. In tal senso, il secolo scorso avrebbe molto da insegnare.
  4. Umbe Rispondi
    Senza ombra di dubbio 3000 euro servono esclusivamente a chi DEVE nascondere qualcosa. Sfido chiunque a dimostrare il contrario
    • beppe Rispondi
      Non è proprio così. La realtà è sempre più complicata di quel che si crede... basta dare un'occhiata qui http://www.italiafruit.net/DettaglioNews/44912/in-primo-piano/contante-senza-limite-nel-settore-ce-chi-fa-il-tifo
  5. Mario F.parini Rispondi
    Sono un sostenitore dei pagamenti per via elettronica,l'unico mezzo per ridurre l'evasione,allargare la base imponibile e,soprattutto, ridurre le tasse.Anzi io abolirei tutte le detrazioni sia per lavoratori</pensionati e persone a carico sostituendole , in funzione del reddito, con ,la possibilità di detrarre qualunque spesa tracciata Basta la tessera sanitaria,un codice specifico per certe spese detraibili,..non so spese alimentari codice e50 e via., come per i farmaci. Nessun politico,ma solo docenti universitari,evidenziano i vantaggi;eliminazione dei costi di gestione del contante delle banche,eliminazione dei trasporti speciali,delle scorte,eliminazione della lotta alla contraffazione,eliminazione dei molti reati,riduzione dell'impegno sia delle forze dell'ordine sia dei magistrati per rapine,scippi,assalti ai bancomat,ecc. e,soprattutto,molti affari della malavita in crisi con relative conseguenze.Opporsi significa essere dalla parte dei malavitosi. .
    • Gerardo Gaita Rispondi
      Il crimine non ha bisogno del contante per sussistere. Il crimine si adatta per il semplice fatto che precede l'esistenza della moneta. Truffe, truffatori e rapine non spariscono di certo assieme al contante.( Mai sentito parlare, ad esempio, di reati informatici?). Ma la cosa principale è che il denaro contante rappresenta una restrizione al potere politico che non dipende dalla buona volontà o dall’intelligenza dell’operatore politico di turno e per questo ne andrebbe difesa l’esistenza indipendentemente da quanto utilizzo ciascuno di noi ne faccia. A meno che uno pensi che la politica sia infallibile, il che vuol dire però sostenere uno Stato etico e non uno Stato di diritto.