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  1. Andy Mc Tredo Rispondi
    ... quindi neanche un suo innalzamento ...
  2. Antonio Nieddu Rispondi
    Purtroppo bisogna vedere le cose anche da un altro punto di vista. In Italia il fenomeno contante è talmente radicato, anche per scopi leciti, da non poter consentire una correlazione tra soglia del contante ed evasione. Si pensi a tutti i pensionati che “ritirano” la propria pensione in contanti, e tengono, lecitamente dico io, i denari in casa, da utilizzare per scopi perfettamente leciti. In questi casi, che sono tantissimi, si fa in fretta a superare i 999,99 euro. Così come si pensi a tutti coloro che tengono da parte un “gruzzolo” per gli eredi, atto a fronteggiare le spese funebri. Anche questo accade in contanti, sicuramente per oltre 999,99 euro, ma perfettamente lecito nella sostanza, seppur reato nella norma. Probabilmente il governo si è accorto che, con una situazione simile, il numero di delinquenti (tra controllati e controllori) sta salendo alle stelle, con tutto quanto ne consegue (procedimenti giudiziari in testa).
  3. Paolo Rispondi
    Ci dispiace che Lei abbia colto solo un dettaglio marginale della nostra nota del 15 ottobre 2015. In quell’analisi abbiamo dimostrato in maniera inconfutabile che tra il 2000 e il 2012 non vi è stata alcuna correlazione tra l’andamento dell’evasione fiscale stimata dall’Amministrazione finanziaria e le soglie di utilizzo del contante che sono state applicate in Italia in quegli anni. Inoltre, sempre nel documento sopra citato, abbiamo dimostrato che anche nei Paesi Ue non vi è alcun collegamento tra il limite all’utilizzo del contante e l’entità dell’economia sommersa. Pertanto, il Suoi rilievi non sfiorano minimamente la fondatezza della nostra tesi: ovvero, che l’abbassamento della soglia all’uso del contante non costituisce uno strumento efficace per combattere l’evasione fiscale. Ufficio stampa CGIA
    • bob Rispondi
      Paolo la problematica è di altro tipo è voi con il vostro lavoro l'avete mascherata egregiamente . Enrico il Suo discorso e come quello sulla legittima difesa lo Stato invece di trovare le soluzioni pensa di armare i cittadini, ha ragione DDPP sudditi non cittadini. Provi ad avere a che fare con la burocrazia e poi ne riparliamo
      • Enrico Rispondi
        Grazie della nota, ma non vedo la correlazione tra il mio discorso e quello sulla legittima difesa. Al contrario, sostengo che i controlli sono assolutamente positivi (quindi nel parallelismo da lei usato la mia posizione sarebbe: bene che le forze dell'ordine controllino maggiormente e piu in profondità i sospetti).
        • bob Rispondi
          ..io lo vedo! Se lo Stato accerta che c'è una elevata evasione deve attivarsi per creare leggi e procedure più semplici e avere maggior chiarezza in chi fa impresa. Altrimenti a priori si sostiene che chi fa impresa delinque e il politico si scarica di responsabilità andando pesantemente ad intromettersi su cose del "privato cittadino" ( non suddito). Il parallelismo con la leggitima difesa dove è? Lo Stato ha mezzi e leggi e pene a disposizione per contrastare la deliquenza, dal momento che dice ai sudditi "armatevi e difendetevi" si è scaricato di una sua responsabilità, invece di lavorare per risolvere la problematica.In Germania e Austria sono tutti evasori? Perchè non diciamo il 1° Gennaio a chi vuole aprire 12 mq di bar quanto deve dare allo Stato per tutti i servizi che lo Stato gli fornisce e successivamente stabilisce una tassazione che non sia come adesso del 70% ma che sia da Paese civile e se non la rispetti chiudi. Vuole domani provare ad aprire una qualsiasi attività? Per un ragazzo che apre una P. IVA con magari 10 mila euro regalati dal nonno dopo un mese l' INPS le invia cartelle per 3000 euro, oltre contributi, oneri etc in pratica lo Stato lo indebita prima di iniziare. La favoletta dell'evasione è una tema da "lotta di classe" una pleteora di burocrati che difendono i propri assurdi privilegi e diritti acquisiti con l'inganno
    • Giuseppe Marotta Rispondi
      Curioso dunque che la relazione illustrativa inizi nel motivare il provvedimento la correlazione tra due fatti statistici marginali. Viene il sospetto che il governo sia stato a ciò convinto dal peso ad essi attribuito nel comunicato stampa della CGIA, sia nel titolo sia nello spazio ad essi dedicato (1140 parole su 2400), sia ancora dal fatto che la CGIA abbia parlato di dati oggettivi (vedi articolo su la Nuova Venezia consultabile sul sito del sottosegretario all’Economia Baretta http://www.pierpaolobaretta.it/sito/contante-fino-a-3-mila-euro-il-governo-si-affida-alla-cgia-baretta-solo-un-riferimento-la-nuova-venezia/).
      • bob Rispondi
        Marotta in pratica da quello che Lei sostiene la "colpa" è da attribuire diciamo ad un "difetto di comunicazione?? " Mah!!
  4. DDPP Rispondi
    Mi sembra che le argomentazioni dell'articolo e quelle ben più pesanti delle norme messe in atto dai vari governi siano improntate alla legittimità dei controlli che gli stati sovrani vogliono esercitare sui propri sudditi. Parlo di sudditi e non di cittadini, perché se fossimo cittadini sarebbe impensabile porre limiti alla possibilità individuale di spendere il proprio denaro senza doverne rispondere ad alcuno. Il Sovrano impone ai propri sudditi l'obbligo di registrare i propri acquisti per aumentare i controlli. Anche se oggi ci viene detto che questi controlli servono per stanare i vili evasori fiscali, domani serviranno per controllare quello che leggiamo o se quello che mangiamo è cibo nazionale o se i nostri acquisti sono "etici". Non ci sono limiti alle richieste dello Stato Etico. Forse per l'autore, oggi dobbiamo ringraziare lo Stato che generosamente che ci lascia spendere senza controlli fino a 1.000 euro senza guardarci in tasca? Ma per favore!
    • Enrico Rispondi
      Buongiorno, non sono d'accordo con la sua posizione. Se stessimo parlando di un Paese caratterizzato da altà fedeltà fiscale capirei il fastidio che può derivare da misure troppo intrusive, purtroppo però siamo in Italia e sappiamo bene come l'evasione sia un fenomeno diffuso e quasi culturale (non mi dica che le hanno fatto lo scontrino sempre e ovunque). Quindi ben vengano i limiti ed i controlli perchè alla fine ci si lamenta sempre dei controlli e mai degli evasori, che tra l'altro, hanno l'abitudine di utilizzare comunque i servizi che non vogliono contribuire a pagare (vedi Sanità e Scuola). Se i propri soldi non sono percepiti in nero non c'è nulla di cui preoccuparsi, che controllino e guardino quello che volgiono.
  5. GERMANA BOTTONE Rispondi
    Assolutamente d'accordo....poi citare la CGIA di Mestre in un documento ufficiale a supporto delle proprie tesi....Tra l'altro correlazione o no tra tetto al contante ed evasione, ma qual è la motivazione di questa policy? Perchè un cittadino deve comprare il frigorifero in contanti? Non ho parole nemmeno io.....
    • DDPP Rispondi
      Può poter comperare un frigorifero in contanti perchè è un cittadino e non ne deve rendere conto a nessuno.