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  1. Massimiliano Rizzato Rispondi
    Non posso supportare con dati quanto affermerò qui di seguito, ma ritengo che le mie affermazioni, derivate da osservazioni personali, possano essere prese come punto di partenza per una verifica sul perché uno dei sei investimenti è fortemente negativo. La Valdastico Sud è fondamentalmente una cattedrale nel deserto: doveva congiungere L'A4 con l'asse A13 PD-BO, ma si ferma nel "nulla" a circa 20 Km da Rovigo, e circa alla stessa distanza da Ferrara, portando il traffico sulla viabilità normale per molti Km prima che si possa rientrare in autostrada. Ne consegue che il traffico diretto a sud dalla A4 non trova convenienza a prendere questa direzione, ma continua a proseguire per Padova dove prende la diramazione A13 come nel passato. Il fatto che questo ramo autostradale finisca nel nulla ha origini politiche: i compromessi sul percorso, che originariamente doveva riconfluire in A13 vicino a Rovigo, hanno portato ad un'opera parziale, che, così com'è sarebbe stato meglio non costruire. Non tocco il tema rifiuti tossici stoccati durante la costruzione della Valdastico Sud. La Valdastico, anche presa nella sua interezza, è necessariamente in perdita come investimento, dato che anche a Nord manca il completamento della tratta verso la A22 a Rovereto o Trento. Anche qui, pressioni politiche hanno impedito di finire l'opera, per la sua impopolarità e per il suo impatto ambientale previsto sulle zone prealpine (almeno per come era il tracciato previsto dai progetti originale).
  2. umberto marchesi Rispondi
    caro prof, sarebbe possibile disaggregare il dato sulle polveri sottili fra "residenziale" ed "altro". Sarei curioso di approfondire gli effetti del maggior utilizzo di legna e derivati in campo domestico
  3. Mauro Alberti Rispondi
    Buongiorno, fatico a spiegarmi l'aumento così marcato di PM10 in settore "residenziale e altro", a meno che non sia perlopiù "e altro". Ha qualche riferimento da darmi? Grazie
    • Francesco Ramella Rispondi
      Per approfondire l'aspetto delle emissioni di PM10 rimando al link già contenuto nell'articolo: https://aspoitalia.wordpress.com/2015/12/30/inquinamento-il-colpevole-nascosto/