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  1. Angelo Rispondi
    mi sembra un po' naif come fact checking. la questione è: sono paragonabili due misure che su basi simili riguardano una frazione di popolazione significativamente diversa (si parla di un fattore 10!)? Forse no... Facciamo fatica a credere che i percorsi di inserimento lavorativo possano riguardare davvero i destinatari del REI, figuriamoci quelli del RDC... in queste condizioni forse il RDC diventerebbe davvero un reddito per fare niente. Infine un quesito "politico": è ragionevole pensare a misure che incidono sulla povertà relativa nel paese del nero? E' una domanda che purtroppo sentiamo fare molto poco...
  2. Michele Rispondi
    Le politiche attive del lavoro sono la versione contemporanea delle famose buche di keynes, da scavare per poi riempirle. Per valutare l’efficacia delle politiche attive del lavoro consiglio di rivedere il film Full Monty
  3. Bruno Rispondi
    L'affermazione di Renzi tecnicamente è un falso ma nel senso comune il reddito di cittadinaza, proprio per la sua denominazione e per come i 5 stelle lo hanno propagandato all'inizio, è inteso come una rendita per il solo fatto di essere cittadini italiani. Ci sono smentite pubbliche dei 5 stelle all'interpretazione di Renzi?
  4. Marco Spampinato Rispondi
    Ben fatto. Qualitativamente c'è da dire una cosa in più. Le ripetute dichiarazioni di politici che affermano (Renzi et altri) che la gente preferisce stare a casa con un reddito piuttosto che lavorare​​ non hanno alcun fondamento scientifico. Il politico che afferma questo lo fa in nome di un'ideologia prepotentemente diffusasi in Italia, per diverse ragioni. Ma è un'ideologia sbagliata. E' casomai vero​​ o verificabile - per dire bene - che la gente non è disposta a lavorare per qualsiasi reddito o per qualsiasi attività. Sopratutto la disciplina economica sottovaluta l'indisponibilità -o scarsa disponibilità- a svolgere attività​ che​, a prescindere dalla retribuzione, peggiorano​ l'autostima o la rappresentazione sociale di sé. Questo è invece un "problema"​,​ psicologicamente importante​,​ che chiunque si voglia occupare seriamente (niente slogan ideologici ...) di lavoro dovrebbe considerare. Altrimenti non si dovrebbe parlare di lavoro, ma di lavori forzati. L'idea che lavorare sia solo dovere e non ci sia un necessario aspetto gratificante​ (diverso dalla remunerazione),​ è nella mente del politico che chiacchiera di ciò che non conosce, vestendo i panni dell'"uomo qualunque"​​. Lavorare è un ​"​diritto​"​ - o così in altri tempi è stato considerato - perché la gente desidera lavorare​,​ quando questo verbo assume ​un​ significato​ coerente con la propria motivazione e con​ un contributo dignitoso al bene collettivo. Fate un po' di pulizia concettuale, grazie.
    • Laura Rispondi
      apprezzo molto tuo intervento, da psicologa del lavoro (mi chiamo anche io Spampinato, magari siamo parenti!)
  5. Claudio Rispondi
    Sarebbe molto utile fare della ricerca empirica su queste tematiche, qualitativa, quantitativa e sull'efficacia dei procedimenti amministrativi.
  6. Claudio Rispondi
    I meccanismi di c.d. condizionalita' sono previsti da quasi venti anni in relazione ai sussidi di disoccupazione. Non hanno mai funzionato e non funzioneranno mai, anzi hanno appesantito il lavoro dei Centri per l'Impiego con un pesantissimo e inutile apparato formale. Almeno in Italia.
    • Gabriele Guzzi Rispondi
      Ciao Claudio, noi parliamo nell'articolo delle problematicità che potrebbero emergere in termini di ingolfamento dei centri per l'impiego. Qua si voleva solo valutare il provvedimento per come è scritto nel disegno di legge, proprio perché Renzi si riferisce a questo e non alla sua implementazione. Gabriele
  7. luca05 Rispondi
    I percettori del reddito di cittadinanza secondo i 5s sarebbero 5 milioni di persone!!! Secondo le loro pie intenzioni: -Lo Stato dovrebbe trovare 15 milioni (!!!!???) (3 proposte di lavoro CONGRUE per 5 milioni di persone ovvero 5x3=15)....tanti auguri...poi congrue devono essere!! -Cinque milioni di persone dovrebbero eseguire corsi di formazione.....5 milioni di corsi formazioni?? ma chi li paga?? ma chi li fa? ma dove li mettono?? Tanto per dare un paragone: tutta la popolazione universitaria in Italia sono 1 milione e mezzo di persone (e abbiamo bisogno di strutture, decine di migliaia di professori, di milioni di euro)...questi sarebbero 5 milioni cioè più del triplo della popolazione universitaria italiana... E poi 5 milioni sono la fotografia attuale, scattata a bocce ferme: come è facilmente prevedibile ci poi sarà l'assalto alla diligenza....i 5 milioni diventeranno 6/7/8 milioni.....piatto ricco mi ci ficco!! sono proposte sgangherate ...altro che fare la fine della Grecia...
  8. Francesco Rispondi
    E secondo gli autori questo è fact checking?! Il D.lgs 150/15 prevede già i meccanismi di condizionalità del reddito di cittadinanza del M5S così come li prevede il REI. La differenza è che nello staff di Renzi conoscono bene la differenza tra una proposta e la cruda realtà delle risorse disponibili. Sui CPI occorre parlare di regia unica nazionale delle politiche attiva, posta da Renzi in capo all'ANPAL ma resa monca dalla mancata approvazione del referendum costituzionale.
    • Paolo Rispondi
      La conoscono talmente bene che poi Renzi le spara grosse in TV facendo pessime figure.
    • Stefano Merlo Rispondi
      Ciao Francesco, grazie per il commento. Consideriamo falsa l'affermazione di Renzi, perchè lascia intendere che non ci siano condizioni all'erogazione della prestazione economica prevista dal reddito di cittadinanza. Lo staff di Renzi è sicuramente al corrente del fatto che la proposta del M5S potrebbe essere inefficace, ma dire che non preveda nessun incentivo al lavoro è falso. Rappresentare in questo modo una proposta è sicuramente scorretto.
  9. Alfonso Pascale Rispondi
    L'affermazione di Renzi non è falsa. Se l'esito concreto del provvedimento proposto dal M5S è la fruizione di un trasferimento per un numero elevato di beneficiari e l'impossibilità dei centri per l'impiego di gestire il reinserimento, significa che il reddito di cittadinanza è la promessa di un sostegno economico senza contropartite. Lo dite voi stessi che è così. Dov'è il falso?
    • Gabriele Guzzi Rispondi
      Ciao Alfonso, grazie per il commento. Il falso sta nel dire che il Rei e il reddito di cittadinanza sono misure diverse perché il primo ha degli obblighi da rispettare mentre il secondo no. Sono tutte e due misure volte ad affrontare situazioni di povertà, nel primo caso assoluta nel secondo relativa. Entrambi prevedono la partecipazione a delle attività, come corsi di formazione, o a lavori di pubblica utilità. Quindi non contestiamo il merito e la realizzabilità della proposta, quanto gli errori che fa Renzi nel presentarla.
  10. Stefano Toso Rispondi
    Non è per difendere Renzi ma credo che il segretario del PD volesse semplicemente criticare l'uso improprio da parte del M5S del termine "reddito di cittadinanza". Il reddito di cittadinanza è, per definizione, un sussidio incondizionato e non prevede la disponibilità a lavorare, né la verifica della condizione economica del beneficiario. Un sussidio, quindi, dato a tutti, ricchi e poveri, lavoratori e disoccupati volontari! Non per niente non esiste in nessuna parte del mondo (se si esclude il caso singolarissimo dell'Alaska). Il M5S non propone il reddito di cittadinanza, bensì un Rei tarato su una soglia di povertà relativa, molto più alta di quella presa a riferimento dal Rei del governo Gentiloni. E questo molti elettori non lo sanno perché i Cinque Stelle continuano ad usare, scorrettamente, un termine per un altro. Almeno sul piano filologico, quindi, Renzi ha ragione.
    • Antonino Scagliola Rispondi
      Che l'uso del termine sia scorretto si sa da tempo, così come si sa della proposta di legge presentata anni fa dal M5S, dove è ben spiegato anche quali sono le coperture. Quindi Renzi è nel giusto se critica il termine, ma sbaglia (ed è voluto) se critica il provvedimento in quanto misura solamente assistenziale.
  11. Salvatore Cantaro Rispondi
    Mi domando se é più grossa la menzogna di Renzi o la menzogna del M5S, la cui proposta con tutta evidenza non é realizzabile. Le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni.
    • Paolo Rispondi
      Allora, innanzitutto complimenti a chi ha scritto l'articolo per la sua onestà intellettuale. Non è frequente vedere i media e la stampa smentire quello che dice Renzi, specie poi quando si tratta di balle colossali come questa sul RdC del M5S. Ormai il RdC dei cinquestelle lo conoscono tutti. E' stato spiegato decine e decine di volte, e la relativa proposta di legge è depositata da un bel pezzo, con tutte le coperture spiegate per filo e per segno, le quali sono state tra l'altro già approvate dalla ragioneria di stato. Quindi, Renzi, lo conosce benissimo e, come al solito, mente sapendo di mentire. E nel caso la sua non fosse una menzogna, allora, sarebbe la prova che è lui il vero incompentente, perchè una svista del genere da parte di un politico della sua importanza sarebbe davvero grave, specie poi perchè da anni critica quella proposta di legge di continuo e afferma di averla letta e di conoscerla bene. E se un politico non è nemmeno in grado di capire una proposta di legge quando la legge, beh... forse è meglio che cambi lavoro e lasci spazio a persone meglio preparate di lui. Trovo davvero incredibile che alcuni sostenitori di Renzi lo difendano a spada tratta anche quando è palesemente nel torto. Qui c'è poco da discutere. O ha mentito, o è colpevolmente disinformato. Non ci sono altre opzioni. Saluti.
    • Giusy Romano Rispondi
      A parte le frasi fatte, il reddito di cittadinanza proposto dal M5S ha ricevuto la bollinatura della ragioneria di Stato, significa che le coperture per questa misura sono valide.
      • Luca05 Rispondi
        Le presunte coperture sono tutti aumenti di tasse e vaghi tagli di spesa.....che la ragioneria di Stato abbia dato una formale validazione non significa nulla...se fosse valida la bollinatura della Ragioneria sim Stato non ci ritroveremo con oltre duemila miliardi di debito pubblico..... Certo non possano scrivere, come andavano raccontando in televisione, che il reddito di cittadinanza lo finanziavano con L abolizione degli F35 (costo una tantum)