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  1. GIORGIO TREVISAN Rispondi
    PS Su Gutgeld. Basta leggere cosa dice INPS (non ISTAT che ha altre e diverse competenze) sia sull’ambigua formulazione del concetto di “famiglia” (vedi incipit commento art.4 sia sul “reddito familiare” (c.1,1) per capire che Gutgeld ha tentato di affrontare i costi partendo da un altro punto di vista, né falso né pretestuoso per simulare i possibili costi. Le argomentazione di Gutgeld non sono da grullo rifatto, credimi. Di certo vi sono i 30 miliardi di INPS (o i 29 del tuo collega) motivati da una sequela di puntigliose e appropriate osservazioni al Ddl 1148. E sono prudenziali (cfr penultimo paragrafo p.4). ISTAT parla di “credito d’imposta familiare) (impropriamente?) correggendo gli stessi proponenti (M5S parla di "reddito di cittadinanza" e cita la p.228, Rapporto ISTAT 2014). ISTAT con "nota 29”, stessa pagina precisa che "Nell’ipotesi di applicazione simulata in questo paragrafo–cioè del REDDITO DI CITTADINANZA INDIVIDUALE-il Reddito viene attribuito non a tutti gli adulti, ma a chi ha un reddito inferiore a una soglia predeterminata". Il ddl intendeva parlare di: 1)“credito di imposta familiare” o 2)“reddito di cittadinanza individuale” oppure di una sorta di “mix” ambiguo tra i due?Chi ha ragione? Cos’è vero, cos’è falso? Non certo l’accidente del metodo usato, semmai l’ambiguità della proposta e dei proponenti.
  2. GIORGIO TREVISAN Rispondi
    Caro Lorenzo, ho letto con qualche sorpresa il tuo fact checking. Al momento non ho tempo per risponderti appieno. Vorrei solo darti un suggerimento che mi pare tu non non abbia colto.Io mi sono basato solo su di "fatto" banale: il diavolo si nasconde nel dettaglio.Mi spiego.Se leggi il volantino Reddito di Cittadinanza del M5S che trovi qui http://www.movimento5stelle.it/parlamento/REDDITOCITTADINANZA.pdf capirai cosa intendo.Piccolissimo quasi invisibile in fondo è scritto: "Fonte: ISTAT Modello di microsimulazione sulle famiglie link: http://www.istat.it/it/files/2014/05/Rapporto-annuale-2014.pdf (pag 228)" Ed ecco qui il diavolo! Non c'è audizione in commissione che tenga! E' sufficiente la lettura del Rapporto Istat 2014 (2013) citato. Il Punto 5.3.1 Il sostegno dei redditi minimi (pp.227-228) è illuminante (tabelle comprese).Tieni presente che ISTAT fa un'ipotesi di lavoro volta a are risposta a "La necessità di introdurre anche in Italia, come nella maggior parte dei paesi europei, un sussidio monetario per le famiglie povere o a rischio di povertà"! Termino con il dirti che nei rapporti ISTAT degli ani 2015-2016- 2017 l'ipotesi di studio 2014 non trova riscontro. Forse ISTAT ha voluto dire: "c'è bastata la Tavola 5.19 di p.229 per abbandonare l'ipotesi di lavoro Reddito di Cittadinanza in quanto non percorribile, con costi sui 90 miliardi euro/anno e senza risolvere il problema della "povertà". Che poi era la motivazione che ha spinto ISTAT allo "studio". O no? :-)
  3. CARLO FUSARO Rispondi
    Reddito di cittadinanza, se al Pd non sanno fare i conti. Ottimo articolo, pessimo, direi quasi mistificante titolo. Uno legge e pensa: il PD vuole il reddito di cittadinanza e non propone coperture o ne propone di insufficienti. Invece no: PD e Gutgeld hanno sovrastimato il costo di una proposta M5S che TUTTI inclusi - par di capire - gli articolisti considerano folle e di impossibile copertura se non con più disavanzo. Sono 29 e non oltre 70. Malissimo che Gutgeld sbagli, concordo. Ma la notizia e la censura sono per la follia dei 29 mld, non perché chi li critica ha sbagliato sovrastimando! Certo che se la stradale mi multa perché andavo a 200 ma io andavo "solo" a 90 in città sbaglia, ma io resto un criminale.
    • Alessandro Rispondi
      Concordo con Lei, Carlo. Anche io sono stato inizialmente fuorviato dal titolo. Ad ogni modo, allarmante il pressappochismo numerico del "commissario" alla spending review. Nonostante la critica, ovviamente costruttiva, un grande plauso a Lorenzo, Mariasole e Stefano: giovani così fanno ben sperare. Bella regà, Alessandro
  4. Luca Loli Rispondi
    Se l'Istat stima il costo in 15 miliardi l'anno, l'inps stima 30 miliardi l'anno....una differenza mica da poco...esattamente il doppio e parliamo di due organismi terzi (inps e Istat) siamo nella più grave confusione Non si capisce su quali basi l'Istat fa i conteggi (l'Istat si basa solo su rilevazioni campionarie)....gli unici che avrebbero dei dati attendibili sono l'Agenzia delle Entrate.....ma anche l'Agenzia delle Entrate credo che abbia i dati comulativi per fasce aggregate (quanti dichiarano sopra i 10mila....etc) non credo che siano in grado di dire quanti gli italiani che dichiarano 9.350 euro l'anno e quindi avrebbero diritto all'integrazione di 10 euro l'anno, quanti dichiarano 8.990 e quindi avrebbero diritto a 450 euro l'anno e così all'infinito per ogni variabile....e soprattutto le dichiarazioni dei redditi sono singole (anche il figlio o la moglie che vivono in una famiglia e hanno un reddito presentano autonoma dichiarazione) quindi tutte le singole dichiarazioni dei redditi dovrebbero essere riparametrate con gli stati di famiglia... Ad oggi i nessuno è in grado di dire il costo reale, solo quando si presenteranno le domande si aprirà il vaso di Pandora....
  5. Gerardo Lisco Rispondi
    Con 250 - 270 miliardi di evasione fiscale, dato Eurispes riferito all'anno 2016, mi fa specie leggere che mancano risorse per finanziare il reddito di cittadinanza. Ciò premesso resto sempre dell'avviso che c'è bisogno di lavoro e non di un reddito slegato da esso. Una tale ipotesi è solo funzionale alla creazione di una massa di servi della gleba alla quale imporre corvèe.
    • Laura Dragosei Rispondi
      Una piccola annotazione: l'integrazione media di reddito che cita Gutgeld è riportata nell'audizione Istat sul DDL 1148 (la proposta di reddito di cittadinanza dei 5 stelle) tenuta presso la Commissione Lavoro e Previdenza Sciale del Senato il 15 giugno 2015, in tempi non sospetti....