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  1. Armido Rispondi
    La conoscenza è l'unica tutela. Il resto è tutta burocrazia che aumenta i costi, non migliora la tutela, riduce l'offerta e crea ulteriori barriere all'ingresso. Mifid2 ha pregi ma anche molti moltissimi difetti. La vera tutela è l'istruzione e l'educazione in materia, e questo vale in tutti i campi; quando proprio non si può fare diversamente, ci si fida; altrimenti si sta fermi e si fa altro nella vita.
  2. Giulio Rossi Rispondi
    Non mi sembra che il mercato cinese sia un modello di tutela dei risparmiatori. Per vedere le loro pratiche, consiglio di guardare questo documentario della NHK: https://www.youtube.com/watch?v=xVCB3JZ1jm8 L'idea di registrare tutto invece sembra ispirata dal terzo episodio di black mirror
  3. alfio Rispondi
    Cosa ne pensa del collocamento di obbligazioni subordinate tier2 che il gruppo bancario Intesa SanPaolo presso cui lei lavora sta collocando alla clientela retail in Italia? Fino a 750 milioni, tutto nel rispetto formale delle regole, ovviamente, esenzione da prospetto (altro che KID!) grazie al taglio minimo da 100mila euro, non quotato su nessun mercato regolamentato. Credo che l'episodio parli da solo, senza il bisogno di alcuna telecamera. http://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/salastampa/eng_comunicati_stampa.jsp#/salastampa/eng_comunicati_detail_intesa_spaolo.jsp%3FcontentId%3DCNT-05-00000004E4F01%26title%3Dno%26geoLocalFilter
    • Henri Schmit Rispondi
      Mi sembra che il taglio minimo da 100k metta il collocamento al di sopra di ogni sospetto.
      • careca Rispondi
        Grazie per la risposta, a me sembra un sotterfugio per evitare di produrre un prospetto informativo che consenta al sottoscrittore di valutare il prodotto che sta comprando. Invece, la documentazione di offerta si reduce ad un regolamento di 6 pagine striminzite, senza alcuna indicazione dei rischi, costi dell'investimento, esemplificazioni dei rendimenti etc etc. Puo' verificare al seguente link: http://www.intesasanpaoloprivatebanking.it/it/emissioni/emissioni_1006.html
  4. careca Rispondi
    Perche non estenderlo anche alla compravendita di immobili? All'acquisto di automobili? Fino ad arrivare alla commessa del negozio di abbigliamento? E se anche poi le registrazioni dovessero cogliere il povero sportellista in fallo? Lo mettiamo in galera? Mi faccia prima il nome di qualche delinquente amministratore delegato di banca che abbia fatto quella fine. Saluti
    • Henri Schmit Rispondi
      Il rischio di misselling (vendita scorretta, inappropriata o ingannevole) è massimo se colui che vende è l'emittente stesso del prodotto finanziario venduto. Il vertice dell'istituto definisce la politica di collocamento eseguita dai dipendenti allo sportello. L'ipotetica registrazione del colloquio con il cliente sarebbe una prova non contro il dipendente ma contro l'istituto.
  5. Gerardo Coppola Rispondi
    interessante e provocatoria la proposta. la estenderei anche a coloro che fanno i controlli all'interno delle istituzioni finanziarie e cosi possiamo sapere realmente cosa hanno fatto e cosa hanno visto.
    • Henri Schmit Rispondi
      Idea mirabile!